Involtini Primavera al forno

A volte penso di essere veramente fortunata! Non nel senso che con un biglietto del gratta e vinci da due euro agguanto un premio ( cosa impossibile, peraltro,  dato che non ne ho mai acquistato uno), o che riesco a prendere al volo il mitico autobus 108, che sembra avere una specifica avversione ad avermi tra i suoi passeggeri! Mi sento frotunata quando riesco a fermarmi un attimo, nella folle corsa di ogni giorno, a guardarmi intorno ed a scoprire la ” bellezza ” che c’è  intorno a me. Come quando mi accorgo che è arrivata la primavera e tra poco sarà tempo di mare, di sole e di cocomero. Come oggi, qui a Brussels, dove questo sole splendente sta illuminando ogni angolo della città e rendendo brillante l’aria. A Palermo, le stagioni di transizione, la primavera e l’autunno, sono ” corte”: non fai in tempo a pensare che è ora di spegnere il riscaldamento, che è già estate, la sensazione di un venticello carezzevole che ti accoglie la mattina quando esci dura poco, e si trasforma presto in afa, i fiori sul davanzale restano rigogliosi appena il tempo di ammirarli e poi patiscono una sete perenne. In una città del ” grande Nord”, questa stagione fa rigorosamente il suo mestiere, aiutata anche da stuoli di giardinieri, pubblici e privati. Nel quartiere, dove per ora mi trovo, i viali hanno i ciliegi fioriti, anzi i marciapiedi sono ricoperti dai petali bianchi e rosa che cadono dai rami appena soffia un leggero vento e ti pare di camminare su una moquette, le aiuole degli spartitraffico presentano grandi composizioni di tulipani colorate, non c’è casa che non abbia un mini-giardino con un albero di glicine in fiore, una siepe superverdeggiante, un cespuglio ” finto disordinato” arricchito da bacche colorate. Ci vuole sicuramente amore, pazienza, dedizione per creare un angolo gradevole in mezzo al cemento e questa gente del nord ha la giusta dedizione, il giusto rispetto per l’ambiente, e soprattutto ha dalla sua parte una ” giusta temperatura” nè troppo caldo, nè troppo freddo e così la fioritura non è un attimo da cogliere al volo come da noi! Insomma, oggi tutti fuori, nei parchi, nelle villette con i parchi gioco a godere di questa natura: di domani non c’è certezza, nel grande nord e magari domai piove! Per pranzo involtini di primavera, ricetta vietnamita, modificata, perché anziché procedere alla frittura dell’involtino, lo ho messo al forno: questo accorgimento la rende più facile e più leggera.

Ingredienti per una dozzina di involtini : 12 fogli di carta-riso,  due zucchine, una carota, un pezzo grande di ravanello giapponese o daikon, gr. 200 di gamberetti, olio, sale, pepe; per la salsa di  accompagnamento: un cm di arissa o altra miscela di spezie piccanti, sale, il succo di un limone, un cucchiaio di zucchero

Preparazione : Per prima cosa grattugiare le verdure o tagliarle a filetti;

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Quindi, in un ampia padella scaldare uno o due cucchiai di olio e saltare per 5 minuti le verdure IMG_2607

appena le verdure sono morbide, ma croccanti aggiungere i gamberetti e farli diventare rosati; salare il tutto.

IMG_2608Ora gli involtini: preparare una ciotola con acqua tiepida dello stesso diametro dei dischi di carta riso: immergere una foglia alla volta, tenendola dieci secondi e poi stenderala delicatamente su un piano, porre dentro il ripieno e ripiegare i lati in deltro in modo da fare un pachettino. Così:

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Su una teglia ricoperta da carta forno, disporre gli involtini, ungerli con un filo di olio  e passarli in forno caldo a 170 finche diventano dorati e croccanti: 20/30 minuti basteranno, il tempo può variare a seconda del tipo di forno.  IMG_2611

Nel frattempo diluire le spezie con il succo del limone e lo zucchero : ecco pronta la salsa piccante di accompagnamento, ma si può usare la salsa di soia o quella di pesce, o quella agrodolce, che si trova nei negozi etnici. Buon appetito e via, pasto veloce e tutti fuori !IMG_2614

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