Sformato veloce di melanzane e pensieri in viaggio

Questa domenica ho viaggiato e, quindi, niente cucina ” aperta”: ho lasciato il Belgio il giorno della festa del papa, che qui è il 9 giugno, e non per San Giuseppe come da noi, e penso che  forse il santo falegname non è stato eletto papà di tutti i papà, perchè in fondo era un padre adottivo Questi ed altri pensieri, più o meno dello stesso bassissimo tenore, mi affollano la mente, mentre salgo e scendo le scale mobili della metro, trascinandomi la mia valigia, raggiungo la stazione degli autobus per l’aeroporto di Charleroi, trovo posto, carico il bagaglio, mi sprofondo nel sedile e guardo scorrere fuori dal finestrino un traffico ordinato, una serie di ordinati paesini, una bella ed ordinata campagna, alternata a grandi ed ordinate macchie verdi composte  da alberi enormi, quel che resta delle originali foreste della Europa del Nord: e continuo con i  miei pensieri in libertà…mi viene in mente che in Belgio è come tutto fosse ” composto”, mai scafato, e osservo che da quando sono qui non ho mai visto per strada nè un prete, nè una monaca, insomma qualcuno in abito religioso e dire che in questo paese sono festa nazionale la Ascensione ed il Corpus Domini, quindi più cattolici di così! E, poi non ho mai visto un incidente stradale cittadino, che so, un piccolo tamponamento o una strisciata alla fiancata tra due auto, una lite per un parcheggio, un ragazzino in motorino che fa l’impennata. Sentenzio: così come sono ordinati, così sono disciplinati! Sorrido all’idea della Sicilia che mi aspetta, chiasso, clacson e disordine e mi rendo conto che le due realtà in cui vivo mi piacciono in eguale misura, però aggiungo tra me e me “ magari, non sò, le vorrei miscelare un poco, prendere una cosa qui e una cosa là”. L’arrivo in aeroporto mette fine a questa  serie di ovvietà e superati tutti i controlli sono finalmente seduta dietro il gate ad aspettare l’imbarco. Sono già stanca, decido di far cessare questo rumore “neurologico”, scemo e inconcludente, che mi affolla la mente: apro il mio Internazionale e naturalmente consulto l’oroscopo. Ma questa volta, anche il mio mitico astrologo quanto a banalità non scherza: “Sai che esistono diversi tipi di stress, vero? Alcune varietà ti stancano e ti demoralizzano, mentre altre ti eccitano e ti stimolano. Alcune ti allontanano dai tuoi obiettivi a lungo termine, altre ti avvicinano. Le prossime settimane saranno il momento ideale per affinare la tua capacità di distinguere i vari tipi di stress. Ho il sospetto che più cercherai e coltiverai quelli benefici, meno sarai vittima di quelli negativi.”  Niente di eroico, niente di profondo, niente di di eccentrico, rivoluzionario, eclatante, in perfetta linea con tutte le piatte riflessioni che ho fatto finora: la scoperta dell’acqua calda, la banalità del se non è il dritto , è il rovescio! Chiamano il volo  e mi metto in fila e faccio un’ultima riflessione: e se fosse banale pensare che un pensiero sia banale? Se invece la semplicità di una affermazione è un vero traguardo di comprensione e di verità? Se ancora prendere atto di diverse realtà, geografiche, comportamentali, attitudinali, senza giudizio, come guardando una immagine allo specchio, sia la vera saggezza, altro che ovvietà ? Mi imbarco, metto da parte filosofia, grandi e piccoli temi, mi rilasso  e penso a quello che cucinerò a casa : Arrivo Sicilia!   Ed ho ovviamente voglia sole anzi di verdure soleggiate, estive, cioè di melanzane, pomodoro, origano, insomma penso ad un mio banalissimo e perciò sublime sformato. La forza della semplicità, appunto! Appena arrivata, alle dieci di sera, come è ovvio, non ho cucinato. L’ho fatto l’indomani ed ho utilizzato una busta di melanzane arrostite, che avevo nel congelatore. La trovo una soluzione semplice e soddisfacente, ma nulla vieta di mettersi davanti alla griglia e scottare pazientemente le fettine di melanzane!

Ingredienti: per 4 persone, gr. 600 di melanzane grigliate, una bottiglia di salsa di pomodoro ciliegino da gr. 300 circa, 8 cucchiai di parmigiano grattugiato, olio, una cipolla piccola, 2 acciughe, origano e menta, sale e pepe

Preparazione :

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Tagliare a fettine una cipolla e farla rosolare in olio caldo, finchè è dorata; aggiungere due acciughe e lasciarle squagliare nell’olio; ora, aggiungere la salsa, poco sale, e molto origano e completare la cottura.IMG_0440

Imburrare o oliare una pirofila da forno e distribuire sul fondo un pò di salsa. Continuare con le melanzane, il parmigiano, foglioline di menta, salsa, fino all’esaurimento degli ingredienti. IMG_0442  Battere due uova con sale e pepe come per una frittata IMG_0445e

versare il composto sullo sformato, spolverizzando con altro parmigiano e porre in forno caldo a 150 gradi per circa 25-30 minuti e comunque finchè non si è formata una crosticina dorata sulla superficie dello sformato.

Servire tiepido o freddo: IMG_0447

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