Insalata di lenticchie, pompelmo e finocchi

Questa primavera anzi  ” non primavera” , dato che fa brutto tempo, piove e tira vento, non ho voglia di cucinare. Faccio il minimo, i miei pasti sono monotoni e ripetitivi. Vado a fettine di carne ai ferri, riso in bianco, pesce in padella,  verdura lessa e insalata cruda Niente di speciale. Ma oggi mi sono sentita di nuovo in vena , ho ripreso la via dei fornelli, anche grazie ad una ricetta,quella che propongo. L’ho trovata su una rivista dedicata ai vegetariani. Anche se mangio di tutto, seguo spesso queste pubblicazioni “veg” :  sono fantasiose e generalmente propongono piatti facili e veloci da fare. E comunque le ricette sono sempre abbastanza calibrate, in modo che chi si astiene dalle proteine animali trovi un adeguato apporto di calorie e di nutrienti . Quella che propongo  utilizza un abbinamento tra verdure, legumi e frutta, che detto così può suscitare perplessità . Invece il risultato è delizioso e se si usano delle lenticchie rimaste o anche delle lenticchie in scatola, il piatto sarà pronto con poche mosse . Perfetto per me  e la mia pigrizia primaverile

Ingredienti per due porzioni : 200 gr di lenticchie già cotte, mezzo pompelmo , un finocchio, succo di mela, olio, sale e pepe e aceto bianco

IMG_2816

Procedimento : 

Scolare le lenticchie e aggiungere un cucchiaio abbondante di succo di mela, sale e pepe, mescolando bene Pulire il finocchio, dividerlo in due parti e ricavare delle fettine sottile dalla polpa. Tritare finemente il ciuffetto verde. Qundi ridurre a fettine sottili il finocchio.

IMG_2818

Sbucciare il pompelmo, e separare gli spicchi, incidendo con un coltello affilato la membrana  che li riveste . Nel farlo, raccogliere il succo che cola, in una ciotola posta sotto gli spicchi. Aggiungere al succo raccolto  un cucchiaio abbondante di olio, uno di succo di mela  il succo, uno di aceto e sbattere bene il tutto . Aggiustare di sale e di pepe

IMG_2819

In una insalatiera unire le lenticchie al finocchio e condire con il dressing appena fatto , mescolare il tutto, distribuire gli spicchi di pompelmo ed il ” verde” del finocchio. Lasciare riposare l’insalata per cinque minuti e poi a tavola

IMG_2824

 

Annunci

Verdure al forno all’ arancia: piatto detox dopo le feste

Vigilia di Epifania: guardo il mio frigo e controllo quello che è rimasto non consumato.  Praticamente è vuoto, finiti salumi e formaggi, consumate tutte le cremine dolci e salate che si sono accumulate sui ripiani, nemmeno un grammo di salutare pesce e per la verità neanche delle uova. Il cassetto della verdura ha invece ancora degli ospiti e quindi mi concentro su di loro: mezzo cavolo cappuccio, mezzo sedano rapa, una enorme patata dolce, un finocchio, alcuni bulbi di topinambur ed un piccolo cespo di radicchio.

img_5188

L’aspetto delle verdure non è male, ma devo fare qualcosa prima che appassiscono. E soprattuto devo fare qualcosa di ” buono”, ossia qualcosa che sia gustoso e al tempo stesso non pesante o carico di grassi. Ed ecco quello che ho fatto: una grande teglia con tutto quello che ho trovato, cotta al forno senza un filo di olio o burro, ma resa appetitosa grazie ad una veloce crema alla arancia .

img_5204

Ingredienti :  verdure miste in proporzione variabile, due arance, due cucchiaini da tè di fecola di patate, due arance non trattate, sale e pepe

Preparazione :

Accendere il forno per portarlo a 200 gradi

Tagliare tutte le verdure in piccoli pezzi o a bastoncini

Scottare le verdure in acqua bollente salata per alcuni minuti, in modo che diventino morbide . Io le ho passate tutte insieme nella vaporiera

img_5191

Nel frattempo, prelevare la scorza delle arance, tagliarla a filetti sottili. Spremere quindi le arance

img_5192

In un pentolino sciogliere la fecola con un poco di acqua , mescolando in modo da non avere grumi, aggiungere il succo delle arance e le scorze. Fare riscaldare il tutto a fuoco medio, sempre mescolando. In pochi minuti si addenserà . Togliere dal fuoco.

img_5195

Scolare le verdure, sistemarle su una teglia o pirofila ricoperta da carta forno. Versare la riduzione di arancia, spolverare con pepe ed erbe a piacere. Infornare per una ventina di minuti. img_5197

Pronte ! Servire calde o tiepide: eccole in pirofila

img_5204

e nel piatto : Buon Appetito senza sensi di colpa !Questo è un piatto Detox

img_5201

Zuppa di carote e finocchi all’arancia: una mano wireless in cucina

Stanotte ho avuto un incubo: ho sognato che il mio blog era scomparso dal Web… cancellati tutti i miei file, tutti i miei “piatti” e tutte le mie storie, seppelliti per sempre in un “maxi cestino ” ai margini dell’immenso “www” nel quale siamo immersi. Vedevo i miei tre anni di attività di  cuoca virtuale galleggiare nell’infinita corrente delle connessioni, accanto a complessi calcoli matematici, a foto e selfie destinati a FB, a brani di incoerenti conversazioni, scappati da una chat, a manuali on line di complesse istruzioni su come distillare la birra in casa ,  il tutto mischiato e frantumato  in modo da sembrare un farneticante quanto improbabile catalogo di quello che noi umani siamo capaci di fare con una tastiera e una antenna wire-less. Appena sveglia, sono andata a controllare: MonAmourCuisine era ed è ancora al suo posto e d’altronde, se non fosse così,  in questo momento non scriverei! Senza scomodare la psicoanalisi, l’incubo non è sorto dal nulla: sono quasi tre settimane che non pubblico! Mi sono infortunata ad un braccio e sono stata messa a riposo forzato. Però, passata la fase acuta della tempesta, piano piano ho ripreso la cucina in mano, anzi in una mano, la destra, dato che la sinistra sta, buona buona, appesa al collo. Basta organizzarsi: solo cibi facili da manipolare, come carne tritata o pesce già porzionato , verdure già pulite o surgelate, cotture a vapore, formaggi morbidi, spezie per insaporire e spesa on line naturalmente…Oggi, dopo un poco di allenamento, la mia prima ricetta on line, questa zuppa colorata. Il mio obbiettivo: dimostrare che un buon piatto alla fin fine non ha bisogno di molte manipolazioni e che  per una cucina semplice e gustosa basta una mano una, qualche attrezzo giusto e un pizzico di passione

IMG_4459-1 Ingredienti per due porzioni di zuppa occorrono gr 200 di carote surgelate già tagliate a fette o a bastoncini, gr 150 di finocchio, due cucchiai di misto surgelato per soffritto o una cipolla tritata, 1 arancia, un cucchiaio di semi di finocchio, un dado per brodo vegetale, sale, pepe, olio EVO, parmigiano grattugiato

Preparazione 

Con l’aiuto del robot da cucina, inserendo il disco a  lama larga, tagliare a fettine il finocchio. Passarlo  al vapore nella vaporiera da micro onde insieme alle carote ancora surgelate. Bastano sei o sette minuti e le verdure sono morbide

IMG_4451Mettere a riscaldare mezzo litro di acqua oppure utilizzare l’acqua del bollitore elettrico. Ne frattempo, in  un tegame capiente rosolare uno o due cucchiai di misto per soffritto con un cucchiaio di olio, unire una manciata di semi di finocchio, un dado per brodo vegetale e lasciare rosolare per qualche minuto IMG_4452Quindi unire al soffritto le verdure, fare insaporire, versare sulla zuppa il succo dell’arancia spremuta e lasciare insaporire. Coprire la zuppa con l’acqua calda  e cuocere senza coperchio per una ventina di minuti.IMG_4453

Frullare la zuppa con il minipimer, aggiungendo una una noce di burroIMG_4454Infine, regolare di sale e pepe, condire la crema con abbondante parmigiano, decorarla con scaglie di parmigiano e portare in tavola. Fatto ! Buon appetito IMG_4457-2

Spada panato agli aromi e tortino di riso con verdure e salmone

Che bel week-end che ho passato! Comincio con ordine, tanto si sa a me piacciono gli elenchi: 1) il meteo: tempo perfetto, né caldo né freddo, niente pioggia, niente vento fastidioso, ma neanche sole incandescente, qualche nuvola, qua e là a fare da parasole. Certo sarei potuta  anche andare al mare, ma non l’ho fatto, e non ho rimpianti, ormai ho capito che non ho il dono della ubiquità e che devo scegliere, secondo le mie priorità; 2)  la mia scelta: venerdì il cinema con le amiche per il film di fantascienza, un genere letterario e cinematografico che adoro, un appuntamento che non potevo  mancare. 3) sabato e domenica: in giro in città per ” le vie dei tesori” . Non vedevo la ” Casina Cinese ” dalla fine degli anni cinquanta, cioè da quando ero una bambina di 8-10 anni ( non posso essere più precisa). Ma questo la dice lunga sui tempi di restauro di un monumento in Sicilia! La palazzina è stata chiusa così tanto tempo che alla fine mi ero dimenticata della sua esistenza. Poi il giorno del Signore, di pomeriggio, un giro per chiese e cappelle, naturalmente anche queste aperte solo per l’occasione, altrimenti ben sigillate per il resto dell’anno. Piccoli grandi tesori ” serpottiani“, ricchi di stucchi, e immense cappelle decorate con il mosaico barocco più sfrenato, e cripte nascoste nel ventre di una canonica, popolate da personaggi misteriosi…Insomma, è stato un fine settimana perfetto, emozionale e rilassante. Manca il resoconto della domenica mattina ed eccolo: sono stata pigramente casalinga ed ho fatto quello che fanno tutti quelli che sono appassionati di cucina: ho preparato, con un pizzico di attenzione e di amore in più il pranzo della domenica. Eccolo qui un tortino di riso che accompagna una portata di pesce: IMG_4215_2

Non è molto ” tradizionale”, ma io non mitizzo ” il ragù di mia nonna”, che dopo pranzo ti stendeva sul divano per ore. Volevo qualcosa di svelto, gustoso, completo, in modo da mettermi in moto nel primo pomeriggio, con la giusta energia e senza portarmi appresso  alcun senso di pesantezza.  E penso di essere riuscita…Provare per credere!

Ingredienti : 2 porzione abbondanti: per il riso: gr. 160 di riso tipo carnaroli, 1/2 finocchio grande o uno piccolo, 1 mazzetto di cavolo nero, semi di finocchio e di carvi  ( sostituibile con il cumino) 1 carota, brodo vegetale, limone , olio e gr 100 di salmone affumicato

per il pesce:  2 fette di pesce spada, panatura già pronta ( io ho usato quella gluten-fre a base di grano saraceno), due cucchiai da tavola di pecorino grattugiato, un piccolo mazzo di menta, olio e limone, sale e pepe

Preparazione: 

Tagliare la verdura, a piccoli pezziIMG_4200

Tritare finemente la carota e farla rosolare con i semi di finocchio e il carvi o il cumino. IMG_4201Aggiungere le verdure ed il riso lavato e sgocciolato, ed un poco di sale. Dare una mescolata e coprire il tutto con brodo caldo o acqua  ( 250 gr di liquido)  IMG_4202

Aspettare che riprenda il bollore, coprire con un coperchio, abbassare la fiamma e fare cuocere, senza mai mescolare, fino a che il liquido è assorbito. Quindi, dopo il riposo di alcuni minuti, sgranarlo con una forchetta e aggiustare di sale e pepe
IMG_4203

Nel frattempo, lasciare marinare le fette di salmone in poco olio e limone e tagliare in piccoli pezzi il salmone.IMG_4207

In una ampio piatto fondo miscelare il pecorino con la panatura, la menta, il pecorino ed abbondante pepe .IMG_4204

Rompere un uovo in un piatto ed aggiungere un poco di latte. Passare il pesce prima nella farina, poi nell’uovo e  nella panatura, pressando in modo da farla aderire. Appoggiare le fette su una teglia foderata di carta forno e farle cuocere in forno, ricoperto con un filo di olio per circa 15 minuti a temperatura alta ( 200 gradi ). IMG_4206

Ora tutto è pronto per la tavola: utilizzando una scodella, pressare il riso e capovolgere il tortino ottenuto su un piatto. mettere accanto la fetta panata e ben dorato. Buon appetito!

IMG_4215

Insalata di barbabietole crude: pronta in un nano-secondo!

Mi piace la cucina mediorientale, anzi direi proprio, che la amo moltissimo. I sapori sono forti, le spezie, non sempre piccanti, abbondano, le preparazioni, a volte, sono complesse, con parecchi passaggi e conseguente utilizzo di molte pentole da lavare, ma di solito il risultato è armonico, pieno, con grande soddisfazione per il palato, senza appesantire lo stomaco. Questa insalata, che utilizza la barbabietola rossa, che è ritornata al mercato dopo la pausa estiva, è una combinazione di verdure, che spesso ricorrono sia nella cucina ebraica che in quella araba, dato che di fatto stanno gomito a gomito. La loro vicinanza territoriale fa si che si usino gli stessi prodotti, salvo complicazioni varie dettate dalle differente fede religiosa, che ha scritto per ognuna un nutrito elenco di cibi ammessi e proibiti, una sorta di mappa culinaria, a base di ” questo sì e questo no”.  In realtà, si tratta di una mia personale versione, che prevede l’utilizzo di vegetali al crudo, senza passaggi in cottura o padella. Il sapore della barbabietola è meno dolciastro, più netto, a mio parere e sposa egregiamente i finocchi e le carote, senza sopraffare il loro gusto fresco. E dato che qui in Sicilia l’autunno non segue il calendario e si continua con un clima caldo, anche se meno  insistente, mi è sembrato un ottimo piatto da accompagnare formaggi o tonno o anche del semplice riso in bianco, senza sbuffare per il calore dei fornelli. Oltretutto, con l’aiuto di un robot da cucina, è pronta in un nano-secondo!IMG_4197

Ingredienti: Per due porzioni: una barbabietola piccola, pelata, un limone e una arancia da spremere, due carote, un finocchio, olio, sale, pepe, aromi a piacere ( origano, timo, maggiorana ) sesamo tostato, olive e capperi .IMG_4193

Procedimento: Passare la barbabietola nel mixer, utilizzando il disco a fori grandi.Porre l’insalata in un piatto fondo e coprirla con il succo di limone, quello di arancia, sale,pepe e olio. Lasciare che assorba la marinata. bastano 10 minuti a temperatura ambienteIMG_4195

Nel frattempo, con lo stesso disco, passare le carote a filetti , e con quello a lama dritta del mixer tagliare a fettine il finocchio, pulito e senza barbine. A questo punto non resta che unire in un grande piatto tutte le verdure e rimescolarle perché si insaporiscono con l’olio agli agrumi, Infine, aggiungere olive e capperi a piacere, aromi e spolverare con il sesamo. Fatto, a tavola…

Nella foto, non ho volutamente miscelato gli ingredienti in modo da ottenere una  immagine più nitida : in effetti si può rimescolare una volta a tavola, così da non macchiarsi con il sugo rosso della rapa e  avere una allure da ristorante o quasi…

IMG_4198

Tortiera di sarde su letto di finocchi: pesce a Palermo e ricetta a Brussels

Di nuovo in Belgio! Brussels mi accoglie con la solita pioggia, leggera ed incessante, con il solo vento freddo, bello sferzante,  con un orrendo guasto al riscaldamento della casa che ho affittato per questi giorni, una sorpresa orrenda considerato che per ora la temperatura massima è 10 gradi e la notte scende di 5-6 gradi. Risolti i problemi, aperto l’ombrello ed indossato vestiti pesanti, come al solito sono felice di essere qui ed ieri mi sono dedicata al mio splendido Pupo, ai suoi sorrisi e ad ai suoi primi passi incerti…Insomma,ho fatto la nonna e non la cuoca. Però una ricetta, molto mediterranea, c’è l’ho : la mia tortiera di sarde. Qualcuno si chiederà che ci fanno le sarde a Brussels e posso garantire che anche qui si trovano, solo che sono pescate in atlantico ed hanno una dimensione enorme, sembrano i nostri sgombri. Tranquilli, anche se parto con la valigia dell’emigrante, carica di ” cose made in Sicily”, le più svariate ( libri in italiano, vestiti, giocattoli ed anche ricotta salata, tuma delle Madonie e tonno in scatola) non ho trasportato in stiva pesce fresco. La tortiera è stata realizzata a casa, prima di partire e mi sono portata dietro solo il computer, dove era stata immortalata ed archiviata.  Questi sono i vantaggi della tecnologia: le sarde sono sempre fresche, i finocchi sempre croccanti, c’è solo un   “ma” , le ricette sono virtuali e non si sentono gli odori! Posso solo dire che ho condiviso il piatto con una  mia amica, da me nominata ” assaggiatrice ufficiale” e che i suoi commenti sono stati favorevoli. Provare per credere…

Ingredienti: per due abbondanti porzioni: 12 sarde aperte a libro ( fatelo fare dal pescivendolo) , due grossi finocchi, un cucchiaio di semi di finocchio, gr 30 di pangrattato,  gr 30 di ricotta salata grattugiata,  olio Evo, sale e pepe,

IMG_1422

Preparazione : affettare finemente i  finocchi ; scaldare 4 cucchiai di olio in una padella, mettere i finocchi e lasciarli cuocere per una decina di minuti, in modo che siano teneri e croccanti.Non aggiungere acqua, perché devono rimanere asciutti.

IMG_1424

Oliare una teglia, e mettere sul fondo i finocchi, allargandoli fino a coprire il fondo

IMG_1426

Distribuire sopra le sarde, con la pelle in giù, ungerle appena ( io ho usato un pennellino), aggiungere sale e pepe e cospargere con il pangrattato, cui è stata miscelata la manciata di semi di finocchio, spolverare con la ricotta salataIMG_1427

Ecco la tortiera pronta per andare in forno. Bastano per la cottura una decina di minuti a 200° ; quindi gratinare 2 minuti o lasciare ancora finchè non si forma una crosticina dorata

IMG_1428La mia tortiera è pronta: si serve tiepida e va bene anche fredda, il che consente di preparala in anticipo. Pensa un pò, io l’ho fatta giovedì scorso ed è come appena sfornata

IMG_1452