Risotto di Pasqua con sorpresa !

Ho anticipato il tradizionale pranzo di Pasqua ed è diventato una bella cena, di metà settimana! Se non avessi preso questa decisione, non avrei potuto scambiare gli auguri con le persone più care. Si sa, Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi!  In breve, molti sarebbe andati via per le feste, me compresa, ed io pur essendo felice ogni volta che ci sono nell’aria viaggi e spostamenti, non volevo rinunciare al rituale brindisi alla rinascita della Primavera, allo scambio delle uova ed alla gioia della sorpresa. Certo, ora sono un po’ passata d’età per l’uovo con il regalo dentro, ma certe cose rimangono dentro. Ad ogni Pasqua riaffiora l’antica emozione, una combinazione di eccitazione e curiosità, quella che provavo mentre scartavo il mio uovo, dalla bella forma ovale, con fiocco in cima! Di solito, seguiva una  sensazione di delusione : aperto con fretta il guscio, spesso mi trovavo in mano ” un regalino maschile” come il portachiavi o quelle molle ” finto-oro” che pinzavano le banconote, mentre a mio cugino era toccato in sorte il braccialetto o la spilletta. Inutile, tentare il cambio: lui era più grande, non gli interessava proprio la sorpresa ed accettare il baratto avrebbe significato perdere un’occasione offertagli dal destino su un piatto di argento, quella di farsi supplicare, di dire no e di  tormentarmi per una buona decina di minuti. Oggi, l’incarto delle Uova annuncia la loro tendenza di genere: i nostri figli e nipoti sanno prima di aprire che la sorpresa sarà adeguata al loro sesso, ma non credo che per questo si emozionino meno, non sentano alcuna aspettativa, non provino gioia o delusione. E sono testimone che è ancora professionalmente praticato il gioco della ” resistenza alla richiesta di scambio, con relativo contorno di “dispetti e liti “. Ho ho, a differenza di prima,  che ora spesso il protagonista cattivo non è il più grande! I nuovi piccoli sono molto, ma molto  più attrezzati, dominano meglio le situazioni di conflitto e riescono a prevalere abilmente! Quando si dice l’evoluzione ! O forse no! Ero io che da piccola ero proprio imbranata! Però, sulla sorpresa, mi sono presa la rivincita: la domino e la gestisco, ma, naturalmente, questo accade ( e non sempre) solo quando cucino, non nella vita quotidiana, dove la sorpresa, bella o brutta che sia, è sempre in agguato e non si sa mai quando arrivi. In questa ricetta, la sorpresa è il cuore morbido del timballo, che si insinua tra i chicchi di riso, un guscio croccante in giallo, il colore della Primavera e della Pasqua:

Ingredienti :dose  per 6 persone: gr.500 di ricotta, gr. 350 di riso, gr, 50 di pancetta a dadini, 2 bustine di zafferano, parmigiano grattugiato, noce moscata, 3 carciofi, limone, trito aromatico ( timo e maggiorana freschi o secchi), brodo vegetale, sale e pepe, olio e burro, scalogno tritato.

Preparazione: ho usato riso carnaroli integrale, che a mio avviso mantiene meglio la cottura. E’ però necessario mettere in riso in una terrina, coprirlo con acqua fredda e lasciarlo in ammollo almeno una mezz’ora. In questo modo la cottura sarà più breve ed il riso perderà l’amido in eccesso, e quindi conserverà i chicchi ben croccanti e staccati.  Mentre il riso è in ammollo, tagliare a spicchi sottili i carciofi e tenerli in acqua acidulata con il succo di limone IMG_2572

In un ampio tegame, rosolare i dadini di pancetta, facendo squagliare il grasso, aggiungere un filo d’olio, i carciofi , due o tre cucchiai di acqua e lasciarli stufare, con il coperchio, fino a quando sono morbidi. Togliere il coperchio, aggiungere sale e pepe e lasciare che i carciofi assorbano tutto il liquido : devono essere ben amalgamati e senza acqua di cottura

IMG_2568E’ ora di preparare il risotto: scolare il riso e metterlo in una pentola a rosolare con olio e scalogno tritato; lasciarlo tostare una decina di minuti ed aggiungere tanto brodo o acqua calda da coprilo ( in genere bastano gr. 800 di liquido); aggiungere lo zafferano, il sale e fare cuocere circa 12 minuti, coperto, senza rigirarlo. Trascorso il tempo, dovrebbe avere assorbito tutto il liquido ed avere una consistenza morbida, ma non sfatta. Se è ancora troppo duro, aggiungere altra acqua calda e continuare la cottura. Quando è pronto, lasciarlo intiepidire e condirlo con burro e parmigiano, rigirandolo bene in modo da distribuire il condimento.

Imburrare uno stampo; ritagliare nella carta forno un tondo del diametro del fondo, e otto strisce rettangolari. Mettere il tondo in fondo e foderare lo stampo, incrociando a raggiera le strisce; se serve,  spennellare la carta con un pennello bagnato di olio, in modo che aderisca più facilmente. Questo accorgimento permette poi di rovesciare lo sformato più facilmente, in quanto il riso non si attacca allo stampo di metalloIMG_2569

Distribuire i 3/4 del riso nello stampo e, con l’aiuto di un cucchiaio, fare in modo che il riso aderisca alle pareti dello stampo e si crei una nicchia al centro. In una ciotola miscelare la ricotta con parmigiano, noce moscata, pepe e trito aromatico  di maggiorana e timoIMG_2576Depositare la ricotta condita nella nicchia ed aggiungere un quarto dei carciofi, tenendone da parte il resto IMG_2578

Coprire con il resto del riso, facendo in modo che le strisce di carta forno siano più alte dela superficie dello sformato; infiocchettare di burro e passare in forno caldo a 200 per 25 minuti.IMG_2579

Lasciare intiepidire: quindi sfornare, appoggiando un piatto sulla teglia. Le ali di carta forno devono essere esterne allo stampo. Girare lo sformato, portando il piatto in basso e sollevare delicatamente lo stampo. Le strisce di carta forno agevoleranno il distacco.

Guarnire con i carciofi e servire subito: portare a tavola in una salsiera il resto della salsa di carciofi, in modo che ciascuno se ne possa servire.  Buona Pasqua e Buon Appetito IMG_2592

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