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Bortsch con radicchio

zuppa non ortodossa con quello che c'è!

14 marzo 2014Anna Felice3 minuti di lettura

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Sto partendo: non proprio subito,  ma già  conto le ore e non più i giorni. La valigia è quasi piena , la carta di imbarco è stampata, il frigo di casa è in via di svuotamento, forse meglio sarebbe dire, che sui i ripiani semi vuoti l'aria fredda circola liberamente e  se fossi pazza, mettessi la testa dentro e parlassi, si potrebbe sentire l'eco, come nelle valli deserte del Far West! Perché ,come al solito, mi sono impegnata a consumare tutte le mie provviste, per non lasciare niente che possa marcire. Così, apro,  guardo  e quello che trovo è una sequenza di " mezze cose": metà di un ex  enorme palla di radicchio, due carote, mezzo minuscolo cavolo cappuccio. MI dico " quasi quasi mi faccio un bortsch, se no chi me l'ha fatto fare il corso di cucina russa?" Aggiungo una barbabietola rossa, piccola e raggrinzita e due cipolle ed ecco nascere la mia zuppa! L'ho chiamata zuppa non ortodossa, perché non ho seguito nel prepararla la ricetta tradizionale, che, con tanta pazienza ed amore, mi hanno insegnato le  amiche russe. Non ho preso appunti, mi sono fidata della mia memoria e ho fatto male: vado senza spartito e, devo essere sincera, accorcio qualche passaggio della preparazione, che prevede la bollitura separata dei vegetali e l'utilizzo di pancetta in abbondanza. Però mi ricordo, mentre velocemente taglio le verdure, di una frase che ho letto in un bellissimo libro di Vasquez Montalban:  sul braccio della vittima di turno, su cui indaga Pepe Carvalho, è scritto sono nato per rivoluzionare l'inferno.  Geniale ! Ed è un motto che ho adottato, solo idealmente, perché ho troppa paura degli aghi per sottopormi al tatuaggio:  è un incitamento ad essere diversi, a cambiare quando necessario, a creare e non subire. Così, faccio la rivoluzione in cucina, scombino la ricetta russa, come so fare io,   e sono sicura che sarò perdonata ...Hasta la revolution siempre!  

Ingredienti: 2 carote, una patata, due cipolle, una rapa rossa, mezzo cespo di radicchio, mezzo cavolo cappuccio, salsa di pomodoro, 2 cucchiai di aceto, olio, sale, pepe e panna acida o yogurt intero.

Preparazione :   Pelare le carote, la patate, la rapa, la cipolla e  e dividere in cubetti piccoli.IMG_2421

Dividere a metà il radicchio ed il cavolo , eliminando il torso centrale e affettare le foglie a listarelle.IMG_2423

Scaldare in un tegame dai bordi alti 2 cucchiai d’olio d'oliva, rosolare a fiamma dolce per 2 minuti la cipolla con le carote e 6 cucchiai di salsa. Unire le foglie di radicchio e sfumare con l'aceto, lasciando evaporare.  Aggiungere la patata e la rapa e fare insaporire per 2-3 minuti, quindi versare acqua o brodo ( circa un litro). Controllare il sale e portate a bollore, e lasciare cuocere per una oretta, fino a quando la verdura è cotta. ( con la pentola a pressione bastano 30 minuti). Per rendere il cavolo digeribile, ho aggiunto alle verdure una manciata di semi di finocchio. IMG_2424

Una volta che le verdure sono morbide, spegnere e lasciare riposare. Frullare appena la zuppa lasciando visibili le verdure  e servire calda, ma non bollente, condita se si vuole con panna acida o yogurt. IMG_2426

Ingredienti citati

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