A Palermo c'è il quasi divieto di sosta! Polpette vegetariane piccanti o quasi!
7 novembre 2013Anna Felice4 minuti di lettura

E' vero che non bisogna camminare con la testa nell'aria, non si deve tenere il naso all'insù. Perchè? Perchè significa essere tra le nuvole, rischiare di cadere, dare l'impressione di essere svagata, tutte cose, mi ripeteva mia madre, pericolosssime, specialmente l'ultima, dato che secondo Lei l'aria distratta induceva i malviventi, che, sempre secondo lei, popolavano i marciapiedi delle città, a designarti quale facile vittima di “ scippo” ! Forse non aveva tutti i torti, mia madre era la saggezza personificata, ma a camminare con lo sguardo sempre dritto davanti a te rischi anche di non accorgerti di tanti aspetti della città, diversi, bizzarri, inusuali, che stanno lì in attesa che tu li scopra per farti riflettere o divertirti o anche solo chiederti per un'ennesima volta “ perché è così questa cosa che vedo ?”. Farsi domande e cercare risposte, secondo me, non ha fatto mai male a nessuno! A me ieri, mentre facevo la solita strada, che ha le solite vetrine, i soliti portoni, i soliti portieri, lo sguardo si è alzato solo un po' più alto e mi è presentata una splendida visione di un avviso di scarrozzo con annesso divieto di sosta. Appena sotto la targa comunale, ecco un'altra condominiale con la scritta
Non è stupefacente! Non mi era mai successo di fronteggiare un “ proibito posteggiare “ con la spiegazione delle esigenze di chi lo ha richiesto ed ha pagato la relativa tassa ! Mi chiedo perchè quel condominio, con portone che nasconde un garage abbia sentito il bisogno di precisare con il quasi che il traffico non era continuo: ha ottenuto uno sconto dal competente ufficio comunale? Oppure si è sentito in colpa, per aver tolto un parcheggio ai propri concittadini, magari esausti dei numerosi giri in cerca di posto e indispettiti da averne davanti uno vuoto, ma indisponibile? Ha, voluto, con la sincerità di quel quasi, evitare che gli automibilisti lanciassaro un malocchio sul portone? Oppure , il messaggio è più subdolo, una specie anche se non frequenti, le auto vanno e vengono e se troviamo l'accesso bloccato...Insomma, le interpretazioni sono tante, io resto un po' confusa ed assolutamente grata a questo anonimo estensore del cartello, che mi ha aperto un ennesimo squarcio su questa stramba città! Alla fine, mi convico che quel “ quasi” sta lì come a dire se non dai disturbo, se tra due quasi di auto iin uscita ed in entrata, tu posteggi senza arrecare disagi, magari lasciando qualcuno lì per avvisarti o rimuovere la tua auto, questo condominio ti comprende e ti perdona! E così ho fatto la foto al cartello e sono tornata a casa, un po' più allegra e distesa: anche i cartelli hanno un' anima! Come le mie polpette di patate in salsa Jerk, dall'aspetto timido ma dal cuore caldo, dato che il condomento è a base di spezie e pepe
Ingredienti: mezzo chilo di patate, sale, pepe nero e pepe in grani multicolore ( verde rosso, rosa: si chiama miscela creola e si trova nei negozi etnici), un piccolo peperone verde piccante, aceto balsamico, mostarda in polvere o senape forte, limone, prezzemolo, una miscela di spezie, come l' harissa,semi di sesamo, olio.
Preparazione:
Pulire le patate e cuocerle a vapore o bollirle finchè non sono tenere.
Nel frattempo, in una grande ciotola, mettere sale, pepe, un cucchaino di senape, un cucchiaino di miele, due cucchiai grandi di aceto balsamico, il peperoncino verde, privato dei semi e tagliato a fettine sottili, il succo di un limone, e un cucchiaino di pepe nero e di pepe colorato, finemente tritati con la grattugia da spezie.
Unire le patate, schiacciare il tutto e mescolare, in modo che polpa e condimento siano ben amalgamati e lasciare riposare il tutto per almeno 30 minuti in frigo.
Dopo il riposo, che ha rassodato l'impasto, formare delle polpette piatte e metterle in una pirofila oliata appena. Spargere sopra dei semi di sesamo, un filo d'olio, infornare in forno caldo a 170 gradi per circa 20 minuti. 
E poi: A Tavola o quasi, il tempo di metterle sul piatto in compagnia di una tenera insalata. Buon appetito...