Peperoni ripieni carne e funghi

Siamo a novembre e mi preparo a dire addio al caldo, al sole, alle giornate limpide ed asciutte, dovrebbe arrivare il primo freddo, la pioggerella, il tempo brutto, se non no, senza inverno che Natale sarà?Come è che già penso alle feste di Natale? Non certo di mia iniziativa, niente era più lontano nella mia testa dell’idea dell’albero, dei pacchettini, del presepe e della slitta coi campanellini. Ci ha pensato a rammentarmelo una solerte ditta di vendita su catalogo: stamattina, con la posta mi è arrivata la loro ” rivisita” con la pomposa dizione ” Natale deluxe”, e con la sotto dizione ” solo per lei, in esclusiva , in anteprima le nostre novità!”. La rivista,- si fa per dire, dato che pesa quanto una enciclopedia, l’ho depositata, ancora sigillata nella sua plastica, sul tavolino del soggiorno: la leggerò, anzi me la gusterò, affascinata e rapita dalla infinita serie di paccottiglie e cose inutili che troverò, sfogliandola pagina dopo pagina, ma per ora non posso, questo lusso è riservato ad un altro momento. Lo farò un giorno in cui fuori ci sarà acqua a catinelle e da sotto la finestra entrerà un bello spiffero di freddo: io sarò sul divano, avvolta nel plaid, ad immergermi nel mercato del ” futile e dilettevole”. Prima, devo dire addio all’estate e godermi questo piccolo autunno in arrivo. E sopratutto voglio celebrare le ultime verdure estive che ho nel frigo, voglio  cucinare i miei adorati peperoni di campo, piccoli, sodi ed oltremodo saporiti. Non è solo una ricetta: è un rito, un addio  alla stagione che si è spenta, come se dicessi “buon viaggio estate, ci vediamo tra 9 mesi, ritorna”  ! Lo so che il bancone al mercato continuerà a proporre peperoni tutto l’anno, ma questi qui sono particolari, non sono stati pompati , non hanno conosciuto alcun super concime e provengono da una coltivazione in orto, insomma, sono artigianali e non industriali  come quelli che troneggiano negli espositori del negozio.  Per loro, per sottolineare meglio la cerimonia, tiro fuori quale sfondo, per le foto, un vassoio in stile veneziano che ho ereditato da mia nonna. Li faccio ripieni, ma li alleggerisco, privilegiando le verdure e gli aromi delle spezie. Perchè, senza offesa per la tradizione, i peperoni ripieni di una volta era ” vere e proprie bombe proteiche” che mangiavi a fine estate e li digerivi ad autunno inoltrato!  Era veramente un lungo addio …

Ingredienti: 6 peperoni piccoli, gr 250 di tritato, un cucchiaio abbondante di semi di cumino, uno di semi di finocchio,  un limone non trattato, una ciotola di funghi circa gr 200, due spicchi di aglio, noce moscata in polvere  due cucchiai di farina di mandorle e olio, pepe, sale

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Preparazione : Tagliare a metà per il lungo i peperoni e metterli in una pirofila dal fondo appena unto di olio. In una ciotola amalgamare il tritato con i funghi, i due cucchiai di farina di mandorla, che darà un delizioso retrogusto,  i semi di cumino,  la buccia di mezzo limone bio, grattugiata ed i due spicchi di aglio, anch’essi finemente tritati.IMG_1564

 Riempire i mezzi gusci dei peperoni, cospargere la superficie dei peperoni con semi di finocchio, spolverare con la noce moscata e  irrorare con un filo di olio; porre in forno per circa un’ora o più fino a che la polpa è tenera ma non sfatta.

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Ecco i miei peperoni in primo piano, buoni sia caldi che freddi!

Arrivederci estate !

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