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Spezzatino di vitello ai peperoni e il Leone di Waterloo

22 ottobre 2013Anna Felice5 minuti di lettura

IMG_1534Leone

Come si dice: le coincidenze esistono. Pochi giorni prima di partire, capto alla televisione un film di circa 40 anni fa, che avevo già visto da ragazzina e  naturalmente non ne ricordavo niente, né trama , né immagini, né attori o situazioni. E' " Waterloo" del 1970, diretto da Sergej Fëdorovič Bondarčuk! Decido di rivederlo, in fondo è come nuovo: oltretutto, io nutro un folle amore per il genere Kolossal, mi riporta alle  serate all'arena della mia infanzia, mi diverte la ingenuità dei personaggi, il cattivo " cattivissimo", l'eroe Buono che più buono non si può, adoro le sciocchezze e le ovvietà che infarciscono i dialoghi, le scenografie rindondanti di stucchi e di tende e la improbabile presentazione della protagonista come una pura ed acerba ragazzina, benchè truccata in maniere eccessiva e con vestiti che ne fasciano un corpo da maggiorata. La pellicola, del genere polpettone da guerra, aveva scene grandiose sui campi di battaglia, visioni apocalittiche di cavalli lanciati al galoppo, una buona quantità di spargimento di sangue, senza primi piani sconvolgenti,  e qualche patetica riflessione sul destino dell'uomo. Insomma, non ho cambiato canale, anche se più che altro ho passato la serata a pensare alla mia adolescenza, al cinema del sabato pomeriggio per 700 lire a biglietto ed alla goduria del cornetto durante l'intervallo. E ora arriva la coincidenza: l'altro ieri, sono andata a Waterloo, quella vera, a vedere in diretta i campi di battaglia. Siccome il Belgio è “ un plat pays” un paese senza montagne, per dominare tutta la piana dove si svolse la battaglia finale tra Napoleone contro le forze alleate, hanno dovuto costruire una piramide di terra, con una scala di oltre 260 gradini, ed in cima ci hanno messo il Leone, il simbolo della vittoria sull'odiato imperatore. Insomma, è tutto tanto piatto che per fare una montagna è stato sufficiente alzare un tumulo di 41.Sono salita: questa è la foto che ho scattato prima della scalata

Ho visto, in  panoramica,  il boschetto dove stavano i prussiani, i cespugli da cui sono partite le cariche, la collinetta dove erano piazzati i cannoni e così via. E la mia solita attitudine a rovesciare la prospettiva mi ha assalita: " c'era davvero bisogno di un monumento per celebrare una spaventosa carneficina! che  cosa c'è nella mente dell'uomo che lo spinge a celebrare la morte, la violenza, il sangue!" ed ancora mi sono detta "  con tutti i guai che nascono dalle guerre, con il dolore che portano le battaglie, con i danni che per anni si trascinano dopo un conflitto, questo Leone, messo là sopra, a dominare campi dove anonimi soldati sono stati seppelliti in fosse comuni, era ed è davvero necessario, non se ne poteva proprio fare a meno!"In fondo se Napoleone era il tiranno, non è che i suoi antagonisti fossero meglio! Ma, si sa le donne di politica e storia ne masticano poco, ne capiscono ancor meno, meglio che stiano in cucina! Ed allora cucina sia: oggi, però, scongelo una porzione del mio spezzatino di vitello, che ho realizzato in abbondanza con lo slow cooker e conservato in monoporzioni. Lo slow cooker è un apparecchio elettrico che mi consente di cucinare a temperature bassissime, per lungo tempo. Nella cucina " tradizionale", infatti, gli stufati o il brodo venivano lasciati ore ed ore su fuoco minimo ed in tal modo mantenevano gusto e proprietà organolettiche. Allora c'erano le massaie che controllavano il fornello: ora c'è un apparecchio elettrico, che si programma e fa la lenta cottura e ti permette di fare altro. La ricetta è comunque realizzabile anche al forno, con i normali tempi di cottura di uno spezzatino. 

Ingredienti: 800 gr di vitello a cubetti, tre grossi peperoni, due o tre spicchi di aglio, olio, sale, peperoncino, salsa di pomodoro già pronta, circa 300 gr., un cucchiaio di cumino in semi.

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Preparazione 

In una padella, far rosolare la carne con l'olio, l'aglio ed il cumino, a fuoco forte, finché i cubetti non sono dorati In questo modo, la carne rilascia la sua acqua e diventa più saporita.IMG_1438

Ecco il mio slow cooker, prima di essere acceso e riempito con gli ingredienti .IMG_1435

Tagliare in lamelle grosse i peperoni e metterli sul fondo dello slow cocker o di un tegame che possa andare in forno.

IMG_1436Unire la carne, aggiungere la salsa e le spezie piccanti o il peperoncino e poco sale e lasciare cuocere.

Per lo slow coocker ci voglio 10 ore a bassa temperatura  ( nel forno tradizionale, a 150 gradi, si devono calcolare un due ore di cottura, a tegame coperto con un coperchio). La carne deve risultare tenerissima

A tempo completato, lo spezzatino è pronto per essere servito : metterlo in un piatto ben scolato e addensare la sua  salsa con un cucchiaio di amido di riso sciolto nel tegame, mentre  il sugo  è caldo . Basta rimestare pochi minuti e poi versare il tutto in una salsiera o sui bocconcini  di carne. IMG_1453

Ingredienti citati

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