Mousse di cachi e cioccolato
tutto in un tweet
11 ottobre 2013Anna Felice4 minuti di lettura

Martedì, mi sono svegliata contenta! C'era un'arietta fresca, ma anche il sole, il cielo pulito, provavo una sensazione di profonda calma ed allo stesso tempo una voglia di essere dinamica, di uscire, camminare, fare: insomma, sempre per usare paragoni che fanno riferimento al nutrimento, non ero la solita acqua minerale liscia, ma mi sentivo una bella acqua frizzante, una Perrier! Così, di prima mattina, ho messo in leggero ordine la casa, meglio sarebbe dire ho sfiorato con lo sguardo l'eterno disordine di casa mia, ho fatto il voto di provvedere più tardi e sono uscita per: 1. spesa, con scoperta di un nuovo supermercato vicino casa, dove hanno il Kefir, di solito introvabile, 2. ritiro delle scarpe dal ciabattino, l'unico del quartiere che mette i sopratacchi, 3. taglio dei capelli dalla mia amica Marika, un genio delle forbici, 4. visita al negozio delle lane di Piazza Sant'Anna, uno dei più antichi della città, 5. pausa pranzo, 6. sala d'aspetto del dottore della mutua, come si diceva una volta, 7. lezione prova di Tai Chi, 8. a casa a cucinare la spesa, che era stata abbandonata allegramente in frigo. 9. in ultimo, serata di cinema su Sky, per un bellissimo film " Monsieur Lazhar", commovente al punto giusto. E poi dicono che i pensionati hanno solo " giornale e giardinetto"! Quello che ho imparato da questa sequenza ? Ho ho capito perché si twitta! Non mi sono iscritta a questo "social", ma penso che sia la stessa cosa di quello che si fa nella vita reale, perchè ripensando alla mia giornata mi sono accorta che ho emesso un cinguettio per ognuna delle mie elencate attività: esclusi i " come va bella giornata, oggi è più fresco", corrispondenti alla prassi quotidiana della comunicazione con il portiere ed il giornalaio, ho twittato nell'ordine: con il verdumaio sulla importanza della vitamina C, con il calzolaio sulla esigenza di una legge di accoglienza degli stranieri, con Marika sullo streaming delle radio, con la signora appena conosciuta in sala di attesa dal medico sul bilinguismo di mio nipote, che per la sirena dei pompieri usa il francese ( pin-pon, pin-pon) e non il corrispondente in italiano, con il dottore, ancora, sull'importanza della vitamina D, con la bella insegnante di Tai Chi sulla leggerezza delle mani che vanno come nuvole, e così via fino alla fine della serata, in cui mi sono auto- tiwttata, " questo film mi ha veramente toccata"; guardando indietro la giornata mi sono resa conto che avevo emesso una sequenza di brevi, piccoli, essenziali comunicati, non lunghe discussioni, niente conversazioni, solo quello che avevo pensato in quel momento, secondo il mio stato d'animo , seguendo un impulso, senza alcuna mediazione critica, in immediata spontaneità. E mi è piaciuto! In fondo, il Tweet non è solo l'amplificazione della platea della gente che ti legge o come nel mio caso ti ascolta, ma consente di essere molto presente a te stessa, a quello che hai fatto, ti serve per agganciare il tuo " ora, qui", un piccolo flash sul tuo quotidiano scorrere della vita. Nella filosofia zen essere presenti è manifestare senza giudizio, constatare significa " essere consapevoli", un risultato cui si perviene dopo molta pratica. Allora, ben venga twitter se può essere uno strumento anche per percorrere la via della consapevolezza ...anzi quasi quasi, mi iscrivo, cissà che non migliori nella pratica zen! Intanto che ci rifletto, twitto la mia ricetta sulla vitamina C : più veloce ed istantanea di così credo che non si possa, ma altrettanto veloce ed istantanea è stata la mia Voglia di Dolce alla fine della giornata. Che cosa c'è di meglio dei loti o cachi, per realizzare in meno di 10 minuti una golosa mousse, con zuccheri naturali e molte vitamine, comprese quelle impagabili del cioccolato? Quindi in un attimo ecco il dessert:
Ingredienti Per quattro coppette o bicchieri: 12 loti piccoli, un cucchiaio di cannella macinata, un bicchierini di liquore tipo Marsala, gr. 10 di zucchero, granella di mandorle, cioccolato amaro .
Preparazione: dopo aver lavato i cachi, tagliarli a metà e con un cucchiaino prelevare la polpa e metterla in una ciotola, dopo aver tolto i noccioli.
Lavorare la polpa con la frusta a vermiglione o in mancanza con una forchetta, schiacciandola ed aggiungere gradualmente la cannella, lo zucchero ( o miele) ed il marsala, a poco a poco, in modo da avere un composto omogeneo, cremoso e non troppo liquido. Mettere in frigo a riposare una mezz'ora.
Al momento di servire, versare la mousse nel bicchiere, spargere sopra la granella di mandorle e dei pezzettini di cioccolato. Nella foto, si vede invece una sfoglia di cioccolato, che ho utilizzato come decorazione, ma che poi ho gustato a piccoli, consapevoli morsi! 
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