Che fame hai? Voglia di dolce? Piccoli budini di latte di cocco e salsa al frutto della passione

Più di un mese fa  ho letto un interessante articolo di Robb Wolf, un guru dell’alimentazione, alla cui news-letter sono abbonata. Il titolo del pezzo era ” What Kind of hungry you are ” ( robbwolf.com/2013/08/14/kind-hungry-you) ed io l’ho tradotto in ” Come sei affamato ? L’articolo è lungo, complesso, esaustivo sull’argomento: l’autore distingue molti tipi di fame:quella Fisica, ossia quella vera, che si riconosce perchè lo stomaco brontola, il tasso glicemico è bassissimo, è difficile concentrarsi.Anche due gambi di sedano ti sembrano ottimi: è il corpo che ti chiede di mangiare.2 la Nutrizionale, quella per cui dici sono sempre affamato. In realtà, non mangi bene, cibi che ti diano i giusti nutrienti, mangi a casaccio quello che ti piace ( patatine chips, panini grondanti di salse, snack dolci o salati), il cui effetto saziante dura poco. Il corpo non è mai soddisfatto dal profilo nutrizionale e si crea un circolo vizioso per cui si ricorre nuovamente al cibo spazzatura e non basta di nuovo! 3 E poi viene la  Ormonale, una fame piccola ma insistente che viene soddisfatta da cioccolato, dolcini, biscotti e piccoli desserts ! Si presenta per lo più a fine pasto o a metà pomeriggio, quando sai benissimo che non puoi essere affamato! La voglia di pilluccare qualcosa di dolce è spesso dovuta alla chimica ormonale, alla stanchezza di un momento, al bisogno di una pausa e sparisce da sola, se si resiste e si crea un piccolo spazio temporale tra il desiderio e ricerca del cioccolattino o della caramella. 4 Infine, la fame Emozionale, quella che appare perchè sei stanco, triste, solo, stressato, arrabbiato, sentimentalmente vuoto. Il cibo è dapertutto, tutta la nostra vita gira intorno al cibo ed il cibo è associato con la felicità o la consolazione. Questo senso di insoddisfazione viene annullato dalla  gratificazione istantanea, data dall’avere mangiato qualcosa che ci piace in quel momento e pensiamo ci possa calmare:  funziona ma per pochissimo tempo, quello che serve ad ingerire quel cibo non risolve il problema e non cambia il tuo stato d’animo. Mi fermo qui, anche se Robb Wolf continua con la sua acuta analisi.Mentre leggevo l’articolo, mentre lo traducevo e mentre ora lo rileggo, sono pienamente d’accordo, mi riconosco in ciascuna di queste figure di affamati, meno in quello dell’affamata per esigenze del corpo, molto in quella dell’affamata emozionale! Però, non possiamo demonizzare tutte le nostre voglie, resistere a tutte le tentazioni, levare di torno i dolci! Insomma, cerco di mediare tra razionalità e sentimento! Ma, dato che seguo ormai da anni una alimentazione ” no dairy, no grain, no sugar”, che mi fa stare bene ed alla quale sono affezionata, mi sono attenuta ai miei canoni ed ho creato questo budino di cocco, giocato più sull’aroma arabo dell’acqua di rosa che esalta il dolce naturale del latte di cocco ed il contrasto con la piccola nota aspra del frutto della passione che diventa una salsa di accompagnamento. L’utilizzo dello zucchero è molto limitato, quindi l’impatto glicemico è quasi nullo, però è molto gustoso e facile da preparare. E poi, finalmente ho potuto utilizzare i miei tegamini colorati, che fanno tanto cucina di tendenza! Quando l’ho sperimentato? Un giorno, in cui, in sequenza, si  sono presentate voglia di mangiucchiare, desiderio di cose buone, tristezza colossale e nervosismo alle stelle! Chi non ha avuto una giornata così, alzi la mano e dopo aver sgranocchiato noci, anacardi, un bel pezzo di fondente amaro 80%, mi sono detta ” Meglio un dolce oggi, che una depressione domani!” e mi sono messa all’opera, così:

Ingredienti: Per due budini, una lattina di latte di cocco da 250 grammi,farina di riso, sciroppo d’acero o miele, acqua di rosa , pistacchi tritati e 4 frutti della passione.

Preparazione: in un tegamino miscelare a freddo due cucchiai di farina con un po’ di latte di cocco, fino a sciogliere il tutto senza che si formino grumi.IMG_1210

A questo punto, unire il resto del latte e, mescolando, far cuocere pochi minuti fino ad avere una cremina densa e senza grumi . IMG_1211

Aggiungere un cucchiaino da tè di sciroppo d’acero ( o miele) e un cucchiaino da tè di acqua di rose. Rimestare e versare la crema nei tegamini. Fare intiepidire e poi raffreddare  in frigo .IMG_1216

Nel frattempo, tagliare a metà i frutti della passione, svuotarli e mettere la polpa in una ciotola, aggiungendo il succo di mezzo limone e se si vuole un altro cucchiaino di sciroppo d’acero o di miele.IMG_1219

Al momento di servire, riscaldare un po’ di miele, se non è del tipo liquido,  e colarlo sulla superficie della crema. Spargere sopra dei pistacchi tritati e servire i budini con la salsa di frutti della passione, che ciascuno aggiungerà a piacimento alla crema.  IMG_1220

 

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