Polpette di ceci e carote arrostite

Sono andata in giro per la città: ho aspettato che il sole calasse un pò, che l’aria fosse un pò più fresca e ho cominciato a passeggiare, passo dopo passo, verso il mare. Mi sono trovata in un attimo alla vecchia Cala, poi al Foro Italico. Mi sono venute in mente le bancarelle dei venditori di calia e semenza, che di solito vengono installate, a tempo di Festino, sui marciapiedi della passeggiata a mare, a ridosso delle mura. della sfilata dei palazzi storici e della mitica gelateria, dove si gusta il sorbetto ” giardinetto”, il gelato al gelsomino e scorzonera e quello di di riso chantilly al cioccolato. Non ho trovato quello che cercavo: i marciapiedi erano sgombri, non c’erano i venditori ambulanti di arredi per esterni, i famosi ” viminari”, che ora hanno i loro negozi, non c’erano le bancarelle con i giocattoli di plastica, non c’erano quelle con la frutta secca, i torroni ed il gelato di campagna. Non c’era molta gente che passeggiava, che stava sul prato vicino al mare, non c’era la ” luminaria”. Mentre osservavo quello che non c’era, ho pensato che mi trovavo nelle condizioni ideali, se avessi voluto, per iniziare una  operazione ” nostalgia” in grande stile, con tanto di ricordi di meraviglie che da bambina mi stupivano o di aneddoti sui venditori di Melloni o di Babbaluci. Invece mi sono fermata qui:  raccontare il passato non mi interessa, mettermi ad elencare,non necessariamente in forma di rimpianto, ma, inevitabilmente, con un piccolo tocco di mestizia, le consuetudini scomparse, è fare un torto al presente e un maggior sgarbo al futuro. La catena degli attimi che compongono il tempo non può essere né portata indietro, né in avanti…e pazienza se l’unico venditore di calia e semenza , che ha innalzato le sue ordinate piramidi, con dietro una scenica quinta ornata di tradizionali disegni da ” carretto”, ha dovuto coprire la mercanzia con un ordinato foglio di plastica, per ragioni di igiene: ceci, noccioline, semi di zucca sono buoni lo stesso!IMG_0697

Ne sono prova queste mie polpette di ceci, versione molto veloce delle falafel, diffuse in tutta l’area del mediterraneo, da cui discendono le nostre meravigliose panelle. E’ un piatto povero, ma nell’ideale menù che sto componendo in vista della serata del Festino, ho privilegiato preparazioni non costose ed accessibili, senza alcuna rinuncia al gusto: Ed in questo i popoli mediterranei sono maestri!  Le ho accompagnate con delle carote, che si cuociono da sole, cioè senza fatica, mentre le polpette ” riposano”. Quindi la ricetta è scritta in progressione, esattamente quella che ho seguito per realizzarla:

Ingredienti: 

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per le falafel : gr.300 di ceci in scatola, sgocciolati; mezza cipolla, uno spicchio di aglio, due cucchiai di crema di sesamo,(tahine), oppure 3 cucchiai grandi di sesamo, sale e un mazzetto di prezzemolo, mezzo cucchiaino da tè di bicarbonato.

Per le carote: 5 carote, olio, cumino e semi di nigella( quest’ultimi facoltativi ), un limone, olio, prezzemolo e menta tritati per decorare

Preparazione: 

  • Per le falafel: Mettere nel vaso del mixer i ceci, la cipolla tagliuzzata, l’aglio, il prezzemolo e il sesamo o la crema, il bicarbonato,  e frullare sino ad avere una crema morbida, aggiungendo all’impasto, se troppo duro, un cucchiaio  di acqua fredda o di olio. Regolare con sale e fare riposare la pastella ottenuta per un’ora in frigo.IMG_0689
  • Per il contorno: preriscaldare  il forno a 180°; raschiare le carote e tagliarle prima a metà, poi suddividerle ancora, cercando di ottenere delle strisce sottili. Riscaldare due cucchiai di olio con un cucchiaio di semi di cumino e un po’ di sale e dopo aver disteso su una placca foderata di carta forno le carote, distribuire l’olio, mescolandole accuratamente con un cucchiaio di legno in modo che siano ben unte. Infornare per circa 40 minuti, girandole almeno una volta.IMG_0685
  • A fine cottura si presentano morbide e dorate. Spremere un limone e versare il succo sulle carote, rimescolandole.
  • E ora le polpette di ceci: preparare una ciotolina con il sesamo; io ho usato, per dare un pò di colore, anche dei semi di lino, mischiati al sesamo. Prelevare un pò di impasto con le mani umide, in modo che non appiccichi, formare una pallina rotolarla nel sesamo o nella miscela di semi, metterla su una teglia, foderata di carta forno. Ripetere fino ad esaurire l’impasto.IMG_0691 Irrorare le polpette con olio sceso a filo, infornare per 25-30 minuti. Si possono anche friggere in padella con olio caldo.
  • Ecco come le ho portate in tavola, dopo aver decorato il piatto con  un trito di prezzemolo e menta IMG_0695
  • Polpette e verdura si gustano anche fredde e perciò il piatto può essere preparato in anticipo.   
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