Cestini di crudo ed uova e la forza della imperfezione

Sono nata in una famiglia in cui il numero delle donne sovrastava quello degli uomini. Il mio personale convincimento era che vigesse un regime, appena accennato, di matriarcato, tipicamente siciliano, nel senso gli uomini avevano comunque l’impressione di comandare, ma in realtà  decideva l’ altra meta del cielo. Avete presente cosa risponde Woodie Allen al figlio che gli chiede chi comanda in casa? ” Dice :” La mamma, ma io ho il controllo totale del telecomando! “ Secondo me, a casa era così’. Però, pur avendo tutte le donne,  nonna, mamma e zie , un lavoro di tipo maschile fuori casa, e pur essendo, allora, comune avere una donna che ti sbrigasse le faccende, tutti i miei riferimenti femminili, mamma, nonna e zie, erano capaci di eseguire, e con abilità, piatti elaborati in cucina, stirare camicie, fare un orlo, ricamare e lavorare a maglia: una regola non detta, per cui anche noi bambine dovevano adattarci a questa autarchia casalinga dei lavori femminili ed imparare ad essere altrettanto abili. Io ho appreso, amando profondamente i cosiddetti ” mestieri di casa, tanto che nessuna di quelle che solitamente vengono considerate corvée casalinghe, mi pesa. Insomma, ne ho fatto di necessità virtù. E quando lo racconto, le altre donne mi guardano come una pazza, molte mi compatiscono, altre più esplicitamente mi chiedono se non è un perder tempo, utile per altre cose. Di solito, me ne infischiodi questi commenti, ma l’altro giorno, dopo avere stirato la mia ultima creazione a maglia per Pupo ed avere constato che era venuta male, che non era perfetta come avrei voluto io, sono caduta in depressione: ho pensato che quello che mi dicono le mie amiche è vero, ho deciso che era meglio lasciar perdere, che ero prigioniera di un mito inculcato, che i miei piatti sono banali e le mie foto sono sotto il livello della decenza, che tutto quello che faccio è assolutamente raffazzonato, ect. ect. Insomma, crisi totale! Allora, ho mollato tutto, niente più lavori manuali, con conseguente abbandono di blog e cucina. M sono messa a leggere e cosa ho trovato nel mio fantastico oroscopo dell’Internazionale? ” Il leader dei Queen, Freddie Mercury, usava le sue quattro ottave di estensione vocale nel modo più avvincente e spettacolare. Molti critici lo considerano uno dei più grandi vocalisti della storia della musica pop. Freddie diceva scherzando che era perfetto, tranne che per la sovrapposizione dei denti. Ne aveva quattro in più nell’arcata superiore, quindi la mascella sporgeva. Ma aveva deciso di non modificare il suo aspetto con un intervento chirurgico perché temeva che potesse cambiare la sua voce in modo imprevedibile. C’è una situazione simile nella tua vita? Una cosiddetta imperfezione che sembra strettamente legata a un punto di forza? Ti consiglio di fare come Freddie. Accetta con gioia quel paradosso e tira avanti”  . Questo qui che scrive è un genio, ma come ha fatto ad indovinare crisi e soluzione? Sospiro e mi accetto, come sono e con i miei fallimenti ed i miei pasticci: la maglia l’abbandono, la cucina no! Preparo i cestini di prosciutto crudo con uova, mi sembrano in linea con il mio stato d’animo: sono un inno all’imperfezione, tutti diseguali e sbilenchi, ma buoni, IMG_0226gustosi,  molto ” casalinghi” e perciò da apprezzare: quelli perfetti li lascio agli chef !

Ingredienti per circa 12 pirottini: 12 fette di prosciutto crudo, 3 uova, gr. 100 di piselli, una cipolla, gr. 100 di funghi coltivati, tagliati un fettine, pomodorini tipo pachino, sale, pepe,olio, un cucchiaio di tahine, o se si preferisce, due cucchiai di panna liquida, burro per gli stampini . 

Preparazione: tritare la cipolla, farla rosolare in tegame con olio, e quando è trasparente aggiungere i piselli, coprire con poca acqua e lasciarli cuocere per 15 minuti; a questo punto, mettere nel tegame anche i funghi, rimestare, salare e pepare, e lasciare terminare la cottura ad entrambe le verdure. Preriscaldare il forno a 170 gradi e nel frattempo, spennellare con un po’ d’olio degli stampini di silicone o di metallo e rivestire fondo e lati con il prosciutto. Grazie all’olio, le fatte aderiscono allo stampo con facilità. Sbattere in una ciotola le uova con sale e pepe,( poco, perché il prosciutto è salato e dà molto gusto al piatto), unire le verdure, che devono essere asciutte, la tahine o la panna, mescolare bene e distribuire il tutto dentro i cestini di prosciutto. Tagliare i pomodorini in due e metterne una metà sulla superficie di ciascun cestino. Infornare per circa 25-30 minuti e comunque fino a quando le uova sono ben rapprese. Sfornare e servire caldi.

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