Riso ai fiori di zucca e salsa limone e menta
17 maggio 2013Anna Felice4 minuti di lettura

Sono seduta ad un tavolo all'aperto, mi godo sole e caffè. Ma ho dimenticato che trovare posto uno dei bar più frequentati di Palermo significa, anche, assicurarsi la compagnia di qualche conoscente di passaggio, felice di salutarti e poi, anche, di sedersi accanto a te. All'inizio sorrido e faccio posto al sopravvenuto, che mi chiama con il diminuitivo di quando ero dodicenne e lui circa diciannovenne, per sottolineare da quanto tempo ci conosciamo. E, subito, mi racconta del suo recente viaggio di nozze, che ha avuto quale meta due paesi orientali, cui io agogno di andare. Sono, quindi, curiosa ed interessata e lui parla, parla. Le bellezze naturalistiche vengono liquidate in due colpi di “bello, bellissimo”. Analoga sorte hanno le città “ bello, bellissimo” e dire che il tour, rigorosamente con guida e jeep privata, solo alberghi di lusso, minimo 5 stelle, è durato 15 giorni. Bene, commento, e sorseggio rassegnata: l'amico non si schioda ed ho intuito che vuole parlare ancora, quindi metto su la faccia da semi- interessata, una specie di “ se te ne vai, non mi metterò a piangere”. Lui la interpreta come un invito a continuare ed riattacca: “ Però, si mangiava malissimo! Solo riso incollato, solo pesce “ fituso", accompagnato da salse orribili e piccanti...uno strazio, mangiavo una volta al giorno, a colazione, un po' di pane e marmellata, agli altri pasti mandavo tutto indietro!” e poi aggiunge “ tutti gli alberghi dove sono stato erano elegantissimi, di lusso, ma non sanno fare del turismo: pensa tu, non avevano un cuoco che sapesse cucinare una fetta di carne arrosto, un pesce lesso, qualcosa di commestibile! Sempre zuppa, pesce a pezzetti e riso scotto!” Accenno una piccola reazione, del tipo, “ mi sembra strano, so che sono cucine raffinate”. Mal me ne incoglie: lo sposino ricomincia la doglianza sul cibo, con veemenza, dicendomi senza mezzi termini: “Tu ci sei stata? Era cibo orribile "e mi ripete l'elenco delle odiose ed indigeste preparazioni che gli hanno propinato. Oddio, penso fra me e me, mi è capitato il turista , uno di quelli, che cerca all'estero la pasta con la salsa ed il basilico, e si compra l'ovetto Kinder, quasi quasi glielo dico : “ non viaggiare più, magari, ogni tanto, vai a Montecatini Terme, così passi le acque.” Mi fermo, perchè mi viene in mente il mio oroscopo della settimana scorsa: non c'era scritto che dovevo cercare la saggezza di quelli che capovolgono le situazioni ridendo ...per allargare l’anima, accendere il cervello e liberare lo spirito?” Ok, si cambia passo: lo guardo sorridendo e gli racconto una scena cui ho assistito in un grande albergo di Atene: un distinto signore indiano, con elegante moglie, in preziosa sari accanto, in sala pranzo, ha insistito perchè gli cucinassero uova al curry e pane indiano e gli portassero il lassi, e non so che altro, rigorosamente appartenente alla sua tradizione. Alla gentile risposta che non era possibile, poiché il cuoco non conosceva le ricette, ha replicato seriamente: “ non c'è problema, posso scendere in cucina e cucinare di persona quello che voglio!” Il no del direttore di sala era stato tanto susseguoso quanto perentorio. L'amico mi guarda, sorride, non commenta e se ne va ! Poi si volta e mi strizza l'occhio come per dire “ho capito”. Bene, speriamo che gli si allarghi la mente o perlomeno che gli venga qualche dubbio. E corro a casa per cucinare un magnifico ed occidentale riso!
Ingredienti: per 200 gr di riso: una cipolla finemente grattata, olio, aglio, zafferano, menta, sale, pepe, una decina di fiori di zucca, un uovo, parmigiano.
Preparazione: rosolare, in un tegame alto, la cipolla in olio e quando è dorata aggiungere il riso, farlo andare leggermente e coprirlo con 200 gr di acqua calda, aggiungere una bustina di zafferano,il sale, mettere un coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso, in modo che tutta l'acqua sia assorbita ed il riso sia al dente. Nel frattempo, in una padella rosolare con olio uno spicchio d'aglio, porre nella padella i fiori di zucca, puliti, con un po' di acqua, farli stufare, aggiungere sale e pepe: quando la verdura è morbida aggiungere due o tre cucchiai di parmigiano, un uovo intero, il succo di un limone, un cucchiaio di menta tritata e girare il tutto velocemente con una paletta di legno, in modo da avere una salsina liscia. Condire con questa salsa calda il riso, ormai cotto. Nella foto, il piatto è decorato, a fini estetici, con germogli di ravanello, che comunque sono ottimi e danno un pò di colore.
Ingredienti citati