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Hummus di zucca e una piccola trasgressione

13 aprile 2013Anna Felice4 minuti di lettura

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Ho già scritto che ho deciso di non accendere la televisione e di non seguire né in Italia, né in Belgio alcuna trasmissione. L'esperimento dura da Gennaio e ne sono contenta. Ma, nella vita c'è sempre un momento in cui le regole si infrangono e così, sabato scorso, a casa, in Italia, ho deciso di non uscire ed all'ora canonica della cena, mi sono piazzata sul divano, mi sono messa davanti il vassoio con questa cremina di zucca, le sue cruditèe ed un bicchiere di succo di pomodoro ed mi sono sintonizzata sul secondo canale nazionale, per vedere il telefilm Castle. Ma che ha di speciale questa trasmissione? Niente ed è questo il punto: è la storia di un detective donna, naturalmente alta, magra, bella e, poi, anche brava, che fa indagini per la sezione omicidi di New York, aiutata da un certo Castle, scrittore di gialli, naturalmente, anche lui, prima di tutto, di successo e poi  bello, aitante, sexy . Tutto è ovvio e scontato: la trama, con la serie di sospettati, elencati all'inizio, dove i due pescano il colpevole, che o è il primo degli indagati o è l'ultimo, mai per dire il numero due o il penultimo. E' palese la latente passione amorosa tra i due, cui però i protagonisti resistono,- non so perchè-. Sono ovvie le battute sul femminismo o sugli scrittori, con la classica conclusione che la realtà supera la fantasia, c'è sempre un ammiratore o una ammiratrice che si intromette nel civettamento perenne tra la bella ed il bello, suscitando gelosie e fraintendimenti. Lei ha la pistola sotto l'ascella e Lui una madre ed una figlia, cui fa rispettivamente da padre e da figlio. E allora? Questo è il bello! Data l'ovvietà e la semplicità della sceneggiatura, che sfiora la cretinaggine, vedere una puntata è un gioco: puoi subito capire chi è il colpevole, escludere che il terzo o la terza incomodi avranno la loro soddisfazione amorosa, affermare sin dall'inizio che lo scrittore ricorderà di aver immaginato quella stessa situazione in un suo libro e la detective riuscirà, con arguti approfondimenti, a dare alla teoria libresca una veste accusatoria valida: il tutto si concluderà con sguardi infuocati e battute che li contraddicono. Insomma, mi sento soddisfatta, convincendomi che il telefilm è cretino ed io sono intelligentona. Il che, riflettendoci, vuol dire che io sono un pesce che ha abboccato all'amo e che lo scopo subliminale del telefilm era proprio questo: farmi credere superiore, cervellona, così da incollarmi davanti al video. E con la mia assoluta incondizionata complicità. Comunque, è stato bello e mi sono goduta la mia doppia trasgressione: accendere il televisore e mangiare sul divano con il vassoio davanti: però, il maggior piacere me lo ha dato l'hummus che ora propongo, facile e " furbo" mix di dolce e salato...

Preparazione : per una terrina piccola, occorre pulire una fetta di zucca da buccia esterna e semi in modo da avere circa 250 gr di polpa e cuocerla o a vapore, o in forno caldo a 170 °, avvolgendola in questo caso in un foglio di carta-forno , per circa 20 minuti. Si deve ottenere un purèe morbido ed asciutto. Nel mixer o nel frullatore, mettere la polpa, un cucchiaio da tavola, pieno, di pasta di sesamo o tahini ( che si trova o nei negozi bio o in quelli etnici ), un cucchiaio di succo di limone, due cucchiaino da tè di cumino macinato, i spicchio d'aglio tritato o spremuto, e frullare il tutto, unendo a filo un po' di olio di oliva in modo da ottenere un composto cremoso e spalmabile. Decorare a piacere ( io ho usato un trito di coriandolo fresco, ma va bene il nostro prezzemolo) e servire fredda con crackers, pane o come me, con verdure crude da intingere nella crema. Se non si trova la pasta di sesamo, si possono usare circa 100 gr di semi di sesamo, tostati in un padellino a parte e poi uniti alla zucca.

Ingredienti citati

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