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Gamberi su verdure alla griglia con pesto di rucola

28 marzo 2013Anna Felice3 minuti di lettura

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Ogni casa ha i suoi rumori. Non dico quelli tipici, come la pendola che scandiva il tempo nel corridoio dell'appartamento di mio nonno, e per me segnava ore splendide, di divertimento, di letture di giornali, di giochi di parole con mio nonno, di cucina con mia nonna, di coccole e carezze con mia zia. Oppure, quello del mangiadischi, un oggetto scomparso: con i cugini ci scatenavamo in sessioni di rock and roll, cantando in coro Il tuo bacio è come il rock. O, ancora, i passi pesanti della mia tata, che mi rincorreva per casa, per giuoco, fingendosi indispettita per una mia ennesima monelleria. E, poi, c'erano le scale musicali del ragazzino di fronte, che si esercitava con il violino, e le grida esasperate dei vicini, che urlavano “ camurria, finiscila o vegniu io e ti fazzu avvidere” che in italiano fa più o meno “ smettila per cortesia o sono costretto ad intervenire, piccolo noioso” Questi rumori non ci sono più. Invece ci sono quelli tecnologici, come il brusio costante degli elettrodomestici, il ronzio del motorino che tira l'acqua e la pompa dell'autoclave che la distribuisce, una specie di scoppiettio della caldaia a gas, che ritmicamente si attiva, insomma tutto ciò che permette una buona efficienza alla tua vita quotidiana. Ed ogni tanto, questi segnali di buon funzionamento impazziscono. Il frigo inizia a vibrare e si ferma solo se lo scuoti, afferrandolo ai lati; la caldaia sibila e si calma solo se apri il rubinetto dell'acqua calda; la autoclave pompa ogni tre secondi con pause di due nanosecondi. Poi questi rumori diversi, che possono durare da una settimana ad un mese, scompaiono come sono venuti, senza un tuo intervento. Io che ho ritrovato le stesse sonorità e modalità ricorrenti, come ora le ho descritte, anche nella casa di Brussels, forse perchè è vecchiotta come quella palermitana, ho sviluppato un teoria: loro, cioè le nostre tecnologie, si annoiano e organizzano canti e concerti e, come è logico, dopo un po' si stancano e si riposano. A noi umani forse vogliono insegnare la “ teoria della non azione” ed io l'ho imparata: intervengo o no, non cambia niente e quindi mi limito ad ascoltarli! La ricetta di oggi parte da questo principio di non azione: perciò, per economizzare le energie, ho utilizzato una busta di verdure grigliate surgelate, mentre gli altri ingredienti sono freschi. Più facile per chi cucina ed in fondo i surgelati non li usa anche la Parodi?

Ingredienti : per 4 persone, una confezione  di verdure grigliate miste,   una busta di rucola sui 70 gr, due cucchiai di panna da cucina, olio, un limone, sale, pepe, mezzo chilo di gamberi sbucciati, vino bianco, alloro due foglie grandi, uno spicchio piccolo di aglio, prezzemolo tritato per la decorazione,.

Preparazione: lasciare scongelare le verdure seguendo le istruzioni, e quando sono pronte ed a temperatura ambiente, disporle su un piatto da portata. Lessare i  gamberi per 4 minuti in acqua bollente salata, aromatizzata con un  bicchiere di vino bianco,  l'alloro ed il succo di mezzo limone; scolarli e metterli sulle verdure. Mentre i gamberi sono in cottura, mettere la rucola nel vaso del frullatore, aggiungere sale e pepe, uno spicchio di aglio, pulito e tagliuzzato, il succo di mezzo limone, i due cucchiai di panna e frullare, aggiungendo olio sino a che il tutto è ben emulsionato ed ha consistenza cremosa. La panna attenua ed esalta il retrogusto amaro della rucola, ma se non piace può essere sostituita da due cucchiai di formaggio cremoso ( tipo filadelfia o caprino).Servire con il pesto in una ciotola, in modo che ciascuno se ne serva secondo il gusto

Ingredienti citati

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