La seconda vita dei funghi trifolati e la torta salata spiccia !

Ieri  ho cucinato, per me sola, una padellata enorme di funghi. Ovviamente ne sono rimaste almeno due porzioni, che decido di riutilizzare; il titolo del post, dal sapore letterario, un pò del tipo best seller trash, serve per nobilitare quella che una volta si chiamava la cucina di recupero, arte antica che, con la crisi che c’è, per la verità è tornata in auge, tanto da pubblicarne libri di ricette. Mi viene in mente di farne una torta salata, ma non ho voglia di mettermi ad impastare la brisè o di uscire a comprare quella già fatta ed opto per la mia frolla spiccia, che non abbisogna di cottura, una ricetta che fa parte della c.d. cucina da cambusa, ossia di quelle preparazioni adatte a chi ha la ” barca” ed è in navigazione . Io la barca non l’ho mai avuta, ma mi sono appassionata quando ho letto questa ricetta, naturalmente nel numero Luglio-Agosto di una rivista di cucina di non so quanti anni fa! Decido che è anche il caso di dare una seconda chance a vari pezzi di formaggio che ho in frigo e così mi metto all’opera. Insomma, è il festival dei  ” rimasugli” ma il risultato non è niente male !IMG_0515

Ingredienti e Preparazione:  per una torta salata da due porzioni, occorrono due pacchetti di crackers e circa 30 gr di burro. Sbriciolare ben bene i crackers, fino ad avere un insieme di bricioline fini: si può ottenere un buon risultato usando un mixer elettrico oppure mettendo i crackers in un sacchetto da congelazione e passandoci sopra il matterello. A questo punto sciogliere il burro senza farlo friggere in un tegamino e versare il composto, rimestando finchè briciole sono ben amalgamate. Foderare una teglietta con carta forno e coprirne il fondo con l’impasto, schiacciandolo bene e rendendolo uniforme con il dorso del cucchiaio. Insomma, proprio come si fa per la torta allo yogurt ” all inclusiv” che si trova al super. Mettere la teglia a raffreddare in frigo per mezzora. Trascorso il tempo, amalgamare ai funghi due albumi, ( non uso i tuorli per un risultato pù leggero, un po’ di parmigiano e passare il tutto in padella finche non si addensa; in ultimo aggiungere i formaggi tagliati a pezzetti, che con il calore si fonderanno, dare una girata e mettere il tutto sul fondo della torta, che grazie alla cata forno, è facilmente rimuovibile dalla teglia. E’ meglio servire subito, ma si può eventualmente riscaldare la torta  o in forno tradizionale, caldo a 170 , o al micro, potenza max per 1o 2 minuti, anche se perde un po’ di croccantezza . Finito! Velocissima! Se si usano gallette di saraceno, di riso o di mais è ovviamente gluten free.

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