Marie-Josè e Cavoletti di Brussels, timo, limone e miele.
18 febbraio 2013Anna Felice3 minuti di lettura

Domenica dedicata alla cultura: sono andata al Museo del Cinquantenario per vedere la mostra dedicata a Marie-Josè, l'ultima regina italiana, che era nata proprio, qui a Brussels. Ma che c'entra la regina con i cavoletti: direttamente non c'è alcun legame, ma volendo una prima connessione
la vedo: sono tutte due di qua, la " cristiana", come direbbe Montalbano, e la verdura. Sulla mostra non mi soffermo molto, tanto c'era poco: una sfilata di foto, alcuni degli abiti indossati da Marie-Josè in Italia, naturalmente tutti creati in Italia, una serie di cartelloni a commento di ciascun vestito ed alla fine mi sono resa conto che scopo della mostra, sottile ed insidioso, era quello di far passare il concetto che grazie a Marie-Josè il Made in Italy si era affermato nel mondo. Mi sono lasciata andare al più biecho nazionalismo: ho pensato, quasi indignata, che fosse una lettura delle cose molto, ma molto belga e riduttiva. Devo dire che però mi ha colpito molto la curiosità e l'interesse mostrato dalle persone in visita e mi sono ricordata che una delle rare volte che ho acceso la televisione in Belgio, facendo zapping ho scoperto che c'è un canale tutto dedicato alle " famiglie reali" del mondo, con servizi su quel o quella regina, con appassionati dibattiti su come si è comportata la principessa Astrid o Kate o vattelappesca. Insomma, si vede che è un paese, dove c'è ancora la Monarchia. E soprattutto che i reali sono utili per " vendere" le mode e dunque il mio commento patriottico è stato veramente piccolo, riduttivo ed inutilmente acre. Insomma brutto, perché a ben pensarci Marie-Josè con il suo guardariba made in Italy comunque un po' di pubblicità l'ha fatta. Ma veniamo ai cavoli...tra i reperti esposti in bacheca c'erano anche dei " menu reali", per pranzi offerti in occasione del fidanzamento o delle nozze della futura regina di Italia.
Mi ha naturalmente impressionato la quantità e la tipologia delle portate, che la nostra ambasciata ha preparato. Leggo: brodo di tartaruga, bocconcini della Principessa, pesce alla moda di Ostenda, spinaci alla finanziera, fagiano al foie gras, insalata , Parfait reale, pasticceria varia, bignets al Parmigiano e fruttaE' questa è la colazione, non vi dico la cena di gala.
Allora, pentita per la mia cattiveria, decido di fare un omaggio alla città che mi ospita, torno a casa e preparo questi mie cavoletti, con un tocco un pò italiano di timo, limone e miele, semplici e molto profumati. Così anch'io posso dire che ho diffuso il Made in Italy...
Ingredienti : gr. 400 di cavoletti di Brussels, uno scalogno, un limone possibilmente non trattato, timo secco o fresco, un cucchiaio scarso di miele, sale ed olio
Preparazione: pulire i cavoletti delle prime foglie esterne e tagliarli a meta. Ricavare dal limone intero le scorzette, servendosi di una grattugia a fori larghi o del rigalimoni e spremerlo, conservando il succo in un bicchiere. Far rosolare in olio caldo lo scalogno tritato per sei o sette minuti, aggiungere i cavoletti, girarli per farli insaporire e dopo circa 5 minuti, aggiungere il succo del limone, tanta acqua quanto basta a coprire la verdure, il sale ed abbondante timo. Lasciare cuocere 20 minuti, finché la verdura è cotta e la preparazione è asciutta. Aggiungere il miele, mescolare e guarnire con le zeste di limone. Servire la verdura calda o tiepida.
Ingredienti citati