Spaghetti arlecchino: colorano l’autunno

E’ finita l’ora legale ed io, come ogni anno, stento ad abituarmi ai nuovi ritmi. Soffro l’autunno, l’avanzare del buio, il pomeriggio che si accorcia, il caldo che ogni giorno si allontana,  le come ogni anno il passaggio all’ora effettiva, l’avanzare della stagione buia, il caldo che piano piano se ne va, i sandali che vanno definitivamente nel loro scatolo, i golfini che si ripresentano sulle spalle…Sono nel mezzo di quella che le riviste femminili, provvide di definizioni e di consigli, indicano come un momento di crisi, la sindrome del jet lag autunnale,  da scacciare via grazie a miracolosi integratori ( la cui pubblici campeggia in ogni caso una pagina si ed una no nella rivista ) ed una serie di furbi accorgimenti, quali iscriversi in palestra, fare passeggiate all’aria aperta appena si può, mangiare cibi caldi e confortevoli. Tutti consigli saggi e convincenti, che scontrandosi con la quotidiana routine -lavoro-casa- figli-nipoti-anziani da accudire- non si riesce a seguire. Così che ti invade un senso di fallimento e la depressione, se non c’è la avevi ancora, è garantito che farà la sua comparsa.  Anche se scherzo su”questi consulti  psicologici in carta patinata” , devo ammettere che qualche buona idea la propongono. Ad esempio consigliano di  ” mangiare colorato” in modo che ritorni il buon umore. Ed allora, seguendo del ” guru di  carta”,  oggi propongo un piatto molto ricco di salutare verdura, molto colorato e molto saporito.

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Un bel piatto di pasta multicolore che si fa così:

Ingredienti: verza riccia, pomodori secchi, spaghetti, olive nere, aglio, arancia, rosmarino, olio, sale e pepe

Questa è la mia spesa, appena atterrata sul tavolo in cucina! Le zucche sono ornamentali e le ho prese per posarle su un davanzale in soggiorno e ricordarmi così l’autunno che avanza. Sono talmente belle…un antidoto contro il malumore

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Procedimento:

Per una persona: mettere due mezzi pomodori secchi a rinvenire in poca acqua calda. In una pentola capiente, portare a bollore abbondante acqua salata. Nel frattempo, pulire la verza ( circa 50 per porzione) e tagliarla a piccole stride, togliendo la costa centrale. Tuffarla nell’acqua bollente e lasciarla cucinare per 4-6 min. Togliere dalla pentola con una schiumarola e lasciarla raffreddare. Conservare l’acqua che servirà per la pasta

 

Sgocciolare i pomodori, ormai morbidi, e tagliarli a fettine sottili. Snocciolare le olive ( 5 o 6) e  prendere un cucchiaio di pinoli .

Mettere il tutto nel mixer o tritare a mano. Quindi aggiungerlo alla verza e grattare sul condimento la scorza di un arancia. In ultimo irrorare con il succo di mezza arancia

Rosolare in una padella dell’agio con un cucchiaio di olio ed un rametto di rosmarino,

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Riportare a bollore la pentola, tuffare le pasta per il tempo necessario, scolandola al dente. Quindi togliere il rosmarino dalla padella e versarvi la pasta con il suo condimento. Lasciare insaporire il tutto per qualche minuto e portare subito in tavola

Eccola : in cottura e IMG_2329a tavola IMG_2332

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Ma lo Tzazichi come si fa?

Ieri era l’ Ascensione ! Ma chi se ne ricorda più in Italia ! Invece in Belgio è festa nazionale e poiché è caduta di giovedì, tutti hanno fatto il ponte e la città di prima mattina è silenziosa ed appare deliziosamente  deserta. Sole brillante e calma eloquente: mi sono precipitata fuori, mi andava proprio di gironzolare dalle parti del centro, senza traffico e rumori. Non era proprio così: le strade ed i giardini erano invasi da turisti, che giravano, guardavano, fotografavano, facevano la fila per entrare al museo Magritte ed alla mostra di Kandisky. Il che non mi ha disturbato più di tanto: turista io, turista loro, non è che si può avere l’esclusiva della passeggiata tra i monumenti ed i parchi. A metà mattinata, ho fatto la mia telefonata di controllo: “ come sta Pupo, ha la febbre?” Mio figlio ha messo il viva voce ed ha annunciato a Pupo” Senti, senti c’è la nonna al telefono” Ed io che ho fatto, in mezzo al marciapiede della Rue Royal ? Ho cantato una filastrocca, del tutto inventata, che però fa ridere da morire la creatura, purchè cantalenata con accento siciliano apertissimo! Insomma, per dire Pupo cade, allargo tutte le o e le a, così che più o meno suona così: e Pupoooo caaaadeeee! E’ arrivata subito la risata e sono stata contenta! Però, mi è venuto in  mente un episodio di Caro Diario di Moretti, quello di Panarea, quando sul porto, il protagonista chiede al bambino al telefono “ Passami mamma “ e il piccolo risponde: “si, ma solo se fai il cavallo !”  Mi sono messa a ridere da sola: ma come mi sono ridotta, chi è accanto a me penserà che sono una pazza. Mi sono guardata intorno, c’ era totale indifferenza t E’ logico, siamo al Nord e la gente per principio qui si fa i fatti suoi! Oppure, capisce, comprende, ed educatamente si gira dall’altro lato per sgignazzare. Comunque, ho passato il resto della giornata impegnata in seriossime attività, dedicandomi all’arte ed alla lettura! E naturalemente alla preparazione del mio Tzazichi con le barbabietole rosse, omaggio alla produzione locale di rape ed alla innata voglia di insalatine e cremine fuori “ dal coro”. E poi…mi sono riposata, perchè ho fatto a mia nuora un piccolo regalo in anticipo per la festa della Mamma, che sarà il prossimo 12 maggio, ma io quel giorno sono in volo. Perciò le ho regalato una serata “ libera” ed un intero giorno per sé, dalle 17 alle 17 dell’indomani. Aspettando a casa, distesa sul divano, ho ripassato “ Ma il croccrodillo come fà? “ anzi coooome faaaaaà? una canzoncina che a Pupo piace molto. Ho cercato di essere in forma e preparata per le splendide ore che mi attendevano. E poi non potevo certo rischiare di  sfigurare: la mamma da festeggiare fa la gallina in modo eccezionale!IMG_0166

Per una bella ciotola di tzazichi : fare marinare per almeno una decina di minuti 2 spicchi d’aglio tritati in due cucchiai di succo di limone ed un pizzico di sale. Quindi, trascorso il tempo, aggiungere 250 grammi di yogurt greco e un cucchiaio di olio di oliva, un po’ di pepe, sale, e 2 barbietole cotte e grattuggiate ( vanno bene quelle anche quelle che si comprano già fatte al supermercato), mescolare bene,spolverare con un pizzico di origano e lasciare in frigo un’oretta.