Medaglioni di pasta fritta con quello che c’è

Ho pubblicato 451 post in 5 anni, alcune preparazioni sono  appartenenti al  ” patrimonio culinario di famiglia”, altre sono nate dalla mia curiosità, dalla mia voglia di scoprire nuovi ingredienti, nuovi metodi di cottura e nuovi sapori.  Oggi propongo una ricetta che appartiene alla cosiddetta cucina di recupero o cucina degli avanzi . Utilizzare quello che c’è, non sprecare niente, non buttare è il nuovo trend in cucina, ma non è una cucina minore, al contrario, è una cucina ricca di sapori deliziosi e sfiziosi . Ho preparato dei piccoli medaglioni di pasta fritta, che all’interno contengono un gustoso quanto semplice ripieno. Mi sono ispirata ad una ricetta napoletana che utilizza quel che resta di un piatto di pasta e lo trasforma in un raffinato boccone, da gustare velocemente come street food o semplicemente come antipasto.  Da provare …

Ingredienti : per 6 piccoli medaglioni : gr 80 di pasta , 50 gr di speck, una manciata di piselli surgelati, circa 50 gr, farina due cucchiai grendi, gr.6 di burro, latte , noce moscata, olio, uno o due bianchi di uovo e pangrattato

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Preparazione :

In una pentola di acqua salata bollente cuocere la pasta, seguendo le istruzioni del produttore . Scolarla e metterla a raffreddare in una ciotola, irrorata con un filo di olio .In una padellina sciogliere il burro, aggiungere due cucchiai di farina, mescolando in continuazione ed aggiungere a filo il latte, sempre mescolando, fino a ottenere una salsa densa. Aggiungere un pizzico di noce moscata e sale secondo il gusto. Mettere la besciamella in un ampia ciotola a raffreddare.

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In una padella rosolare uno spicchio di aglio, aggiungere i piselli,  già sbollentati in un acqua calda, e lo speck : rosolare in tutto per due o tre minuti.

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Riunire la pasta, spezzetta grossolamente, i piselli e la besciamella nella ciotola e impastare il tutto con le mani, in modo da amalgamare gli ingredienti.

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Quindi prelevare l’impasto e formare dei medaglioni,  passarli nel bianco d’uovo e poi nel pangrattato . Posarle su un vassoio ricoperto da carta forno e mettere in frigo a raffreddare per un’ora.

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Trascorso il tempo, riscaldare in un tegame a bordi alti l’olio, immergere i medaglioni e lasciarli cuocere fino a doratura .

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Scolarli su carta da cucina e poi servire ” caldi caldi”

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Musli croccante al miele con frutta secca

Chi si ricorda dell’ora di Economia Domestica ? Si studiava alle medie, tanto tempo fa, quando io avevo 11 anni e non era stata avviata la riforma della scuola.  Era una materia riservata esclusivamente alle ragazze, e presupponeva che completato il ciclo delle medie, il destino delle donne fosse quello di essere brave madri di famiglia. Questo insegnamento sparì dai programmi e fu sostituita dalle applicazioni tecniche, che erano bisex, ossia non facevano più distinzione tra maschi e femmine, fermo restando  comunque che la vocazione delle ragazze doveva essere o la famiglia o un lavoro ” femminile”, non certo l’ingegnere o la scienziata .  L’economia domestica per me era un incubo, una materia ostica e difficile e questo è tutto quello che ricordo. Il resto ossia  cosa si studiasse, che scopo avesse, se fosse utile, l’ho cancellato dalla mente, segno evidente che il mio cervello ha deciso di eliminare le relative sinapsi e di fare spazio a cose più importanti. Perché mi è tornata in mente? Tutta colpa o merito di un pacchetto di fette biscottate. Già si si sa le fettine sono delicate, si spezzano solo a guardale, figuriamoci se poi la confezione ti cade di mano e viene sbatacchiata nella busta della spesa. Ti ritrovi con un ammasso di pezzi dalle forme geometriche tanto fantasiose quanto inutilizzabili. Cioè così:

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Guardando la devastazione, ho pensato che forse non tutto era perduto, che potevo trasformarle , ridare loro una nuova vita, da spendere per generose prime colazioni. Ho quindi utilizzato le briciole per realizzare un Musli Crunch, ossia dei cereali croccanti per la prima colazione. Sono contenta di questo recupero delle mie fette, è stata una occasione per esercitarsi nella lotta allo spreco. Nel farlo,  mi è tornata in mente  quella dimenticata materia di studio, chissà magari trattava il anche il moderno tema del ” riciclo”, forse  non era tutto tempo perso, forse era una avanguardia ecologica …ma ne dubito . Ecco dunque il mio Musli croccante di ” recupero” :

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Ingredienti: per circa 150 grammi di fette biscottate spezzettate,

  • 2 cucchiai da tavola  di sciroppo d’acero ( o miele)
  • 2 cucchiai da tavola di olio di oliva
  • 2 cucchiai di zucchero di canna o altro zucchero a piacere
  • frutta secca a piacere ( io ho utilizzato delle castagne cotte a vapore ) e uvetta cannella

Preparazione

Spezzettare le fette in modo ridurle in piccoli pezzi : basta frullarle un minuto nel minipimer

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 In un pentolino versate lo sciroppo d’acero o il miele , l’olio e lo zucchero e fluidificate  a fuoco lento per circa 10 minuti. 

In una ciotola mescolate  le briciole con la frutta secca e cospargete a piacere con la cannella

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Non appena il contenuto del pentolino bolle, versare nella ciotola con le briciole e  la frutta secca. Mescolare e per 3-4 minuti con movimenti lenti dal basso verso l’alto. 

In una teglia ricoperta da carta forno, stendere  il composto sulla teglia in maniera uniforme. E infornare per 10 minuti a 160°. Tenere sempre d’occhio colore e odore del composto, dato che ogni forno è differente! Tirate fuori e lasciate riposare. All’inizio saranno morbidi, ma una volta raffreddati, prenderanno la caratteristica consistenza croccante. una volta freddi, staccare i pezzi e conservarli in un barattolo di vetro

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A piacere, potete anche aggiungere del cocco disidratato, gocce di cioccolata, noci o mandorle, frutta fresca.Vanno bene per lo yogurt o il latte, ma sono buoni anche da sgranocchiare . Buona colazione!

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Fine IMG_2697vv

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Sgombro in salsa di capperi con aceto balsamico

Continuo a provare ricette dei libri di cucina ricevuti a Natale. Oggi ho preparato un piatto di pesce, per niente impegnativo da fare, ma molto soddisfacente dal profilo del gusto e della resa. La ricetta è stata presa da una pubblicazione dedicata al Balsamico modenese, che non avevo mai abbinato al pesce azzurro. Il risultato è stato piacevole : il balsamico rende più leggero il gusto dello sgombro, e le nocciole danno una nota aromatica e croccante molto piacevole

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Ingredienti: per due porzioni

Due sgombri  grandi, già puliti e aperti, mezzo bicchiere di olio, un limone, una decina di foglie di menta, un pugno di capperi grandi, una manciata di nocciole, aceto balsamico , aglio

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Procedimento : 

Controllare che le fette di sgombro siano senza spine, levando quelle rimaste dopo la pulitura con una pinzetta. Tagliare in piccole fette la polpa di sgombro

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In un blender da cucina, unire capperi, menta ed aglio: ridurre in piccoli pezzi, poi aggiungere il succo di un limone e un paio di cucchiai di olio. Miscelare di nuovo il tutto e aggiungere l’aceto balsamico. Conservare al fresco la salsa

Cuocere in una padella unta di olio le fettine di pesce che in pochi minuti saranno pronte.

Disporle in un piatto, e coprirle con le noccioline, grossolanamente tritate:

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Versare quindi la salsa sul pesce : il piatto è pronto , si gusta sia caldo che freddo

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A tavola IMG_2661

 

Max-Biscotti: buoni senza…

Questa ricetta è frutto della mia curiosità: non compro niente se prima non guardo o direi meglio ” ispeziono ” la confezione che contiene il prodotto che mi interessa. Voglio conoscere la provenienza , in genere non amo i cibi che hanno fatto il giro del mondo prima di arrivare in Italia. Poi guardo la tabella nutrizionale, cerco la data di scadenza, vedo se il produttore ha fatto una presentazione del metodo di raccolta o delle caratteristiche del suo lavoro. E se vedo una ricetta sul retro-confezione, abbandono ogni dubbio ed investigazione e afferro il pacchetto.  Ho notato che per lo più  sono ricette innovative, o quanto meno diverse, invitano a provare e sperimentare. La possibile novità culinaria ha su di me un effetto irresistibile, annulla ogni mia resistenza all’acquisto ! Anche se la possibilità della sperimentazione a volte naufraga in un mare di delusione: non sempre la ricetta ” funziona”: capita spesso che le istruzioni sono poco accurate, o molto più semplicemente, quello che si prepara non supera la prova gusto  Ma qualche rischio nel provare le novità bisogna correrlo, se no la vita è troppo monotona.  I biscotti di farina di  ceci e mandorle che propongo oggi  appartengo alla categoria delle ” super ricette”. Sono facili da fare e soprattutto sono accessibili a coloro che sono intolleranti a  glutine,  latte e  uova, come ad esempio uno dei miei nipoti o per coloro che hanno una alimentazione vegana .Il procedimento è facile e veloce, il   sapore è veramente delizioso e danno soddisfazione perché hanno una consistenza croccante . Li chiamerò  Max-biscotti  non solo perché mega-buoni ma anche perché dedicati a mio nipote Max !

Ingredienti : gr 274 di farina di ceci, ml 130 di olio di girasole o di olio di oliva, 100 ml di acqua, 20 gr di cocco secco grattugiato, 20 gr. di nocciole, 150 di zucchero di canna o altro  dolcificante a piacere, 1 gr di cannella in polvere ( un cucchiaino da caffè), la buccia di mezza arancia

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Procedimento :

Accedere il forno, modalità statica, per portarlo a 180

Versare la farina di ceci in una padella e tostarla a fuoco lento mescolando in continuazione per circa 10 o 15 min. fino a ottenere un intenso colore dorato e il profumo caratteristico della farina tostata.

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A parte frullare lo zucchero con le nocciole, la scorza della arancia, già ridotta a sottili fettine, e la cannella.

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Quindi unire alla farina, tostata e setacciata in modo che non abbia grumi, il cocco e la miscela di zucchero  aromatizzato , già preparata.

Emulsionare acqua ed olio e unirli al resto degli ingredienti mescolando in modo da ottenere un impasto compatto. Formare con l’impasto una palla ed avvolgerla in carta forno. Tenere l’impasto in frigo per almeno mezzora in modo che rassodi. Cos’ sarà più facile formare i biscotti

Trascorso il tempo , porre la pasta su un foglio di carta forno e coprire con un altro foglio. Passare sopra questo il matterello . Ritagliare quindi con una formina i biscotti fino ad esaurimento della pasta

Infornare i biscotti per circa 15 min.  Vanno estratti dal forno  quando sono ancora caldi . Lasciarli  raffreddare  lentamente.

Eccoli qui :

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Spaghetti arlecchino: colorano l’autunno

E’ finita l’ora legale ed io, come ogni anno, stento ad abituarmi ai nuovi ritmi. Soffro l’autunno, l’avanzare del buio, il pomeriggio che si accorcia, il caldo che ogni giorno si allontana,  le come ogni anno il passaggio all’ora effettiva, l’avanzare della stagione buia, il caldo che piano piano se ne va, i sandali che vanno definitivamente nel loro scatolo, i golfini che si ripresentano sulle spalle…Sono nel mezzo di quella che le riviste femminili, provvide di definizioni e di consigli, indicano come un momento di crisi, la sindrome del jet lag autunnale,  da scacciare via grazie a miracolosi integratori ( la cui pubblici campeggia in ogni caso una pagina si ed una no nella rivista ) ed una serie di furbi accorgimenti, quali iscriversi in palestra, fare passeggiate all’aria aperta appena si può, mangiare cibi caldi e confortevoli. Tutti consigli saggi e convincenti, che scontrandosi con la quotidiana routine -lavoro-casa- figli-nipoti-anziani da accudire- non si riesce a seguire. Così che ti invade un senso di fallimento e la depressione, se non c’è la avevi ancora, è garantito che farà la sua comparsa.  Anche se scherzo su”questi consulti  psicologici in carta patinata” , devo ammettere che qualche buona idea la propongono. Ad esempio consigliano di  ” mangiare colorato” in modo che ritorni il buon umore. Ed allora, seguendo del ” guru di  carta”,  oggi propongo un piatto molto ricco di salutare verdura, molto colorato e molto saporito.

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Un bel piatto di pasta multicolore che si fa così:

Ingredienti: verza riccia, pomodori secchi, spaghetti, olive nere, aglio, arancia, rosmarino, olio, sale e pepe

Questa è la mia spesa, appena atterrata sul tavolo in cucina! Le zucche sono ornamentali e le ho prese per posarle su un davanzale in soggiorno e ricordarmi così l’autunno che avanza. Sono talmente belle…un antidoto contro il malumore

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Procedimento:

Per una persona: mettere due mezzi pomodori secchi a rinvenire in poca acqua calda. In una pentola capiente, portare a bollore abbondante acqua salata. Nel frattempo, pulire la verza ( circa 50 per porzione) e tagliarla a piccole stride, togliendo la costa centrale. Tuffarla nell’acqua bollente e lasciarla cucinare per 4-6 min. Togliere dalla pentola con una schiumarola e lasciarla raffreddare. Conservare l’acqua che servirà per la pasta

 

Sgocciolare i pomodori, ormai morbidi, e tagliarli a fettine sottili. Snocciolare le olive ( 5 o 6) e  prendere un cucchiaio di pinoli .

Mettere il tutto nel mixer o tritare a mano. Quindi aggiungerlo alla verza e grattare sul condimento la scorza di un arancia. In ultimo irrorare con il succo di mezza arancia

Rosolare in una padella dell’agio con un cucchiaio di olio ed un rametto di rosmarino,

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Riportare a bollore la pentola, tuffare le pasta per il tempo necessario, scolandola al dente. Quindi togliere il rosmarino dalla padella e versarvi la pasta con il suo condimento. Lasciare insaporire il tutto per qualche minuto e portare subito in tavola

Eccola : in cottura e IMG_2329a tavola IMG_2332

Ma lo Tzazichi come si fa?

Ieri era l’ Ascensione ! Ma chi se ne ricorda più in Italia ! Invece in Belgio è festa nazionale e poiché è caduta di giovedì, tutti hanno fatto il ponte e la città di prima mattina è silenziosa ed appare deliziosamente  deserta. Sole brillante e calma eloquente: mi sono precipitata fuori, mi andava proprio di gironzolare dalle parti del centro, senza traffico e rumori. Non era proprio così: le strade ed i giardini erano invasi da turisti, che giravano, guardavano, fotografavano, facevano la fila per entrare al museo Magritte ed alla mostra di Kandisky. Il che non mi ha disturbato più di tanto: turista io, turista loro, non è che si può avere l’esclusiva della passeggiata tra i monumenti ed i parchi. A metà mattinata, ho fatto la mia telefonata di controllo: “ come sta Pupo, ha la febbre?” Mio figlio ha messo il viva voce ed ha annunciato a Pupo” Senti, senti c’è la nonna al telefono” Ed io che ho fatto, in mezzo al marciapiede della Rue Royal ? Ho cantato una filastrocca, del tutto inventata, che però fa ridere da morire la creatura, purchè cantalenata con accento siciliano apertissimo! Insomma, per dire Pupo cade, allargo tutte le o e le a, così che più o meno suona così: e Pupoooo caaaadeeee! E’ arrivata subito la risata e sono stata contenta! Però, mi è venuto in  mente un episodio di Caro Diario di Moretti, quello di Panarea, quando sul porto, il protagonista chiede al bambino al telefono “ Passami mamma “ e il piccolo risponde: “si, ma solo se fai il cavallo !”  Mi sono messa a ridere da sola: ma come mi sono ridotta, chi è accanto a me penserà che sono una pazza. Mi sono guardata intorno, c’ era totale indifferenza t E’ logico, siamo al Nord e la gente per principio qui si fa i fatti suoi! Oppure, capisce, comprende, ed educatamente si gira dall’altro lato per sgignazzare. Comunque, ho passato il resto della giornata impegnata in seriossime attività, dedicandomi all’arte ed alla lettura! E naturalemente alla preparazione del mio Tzazichi con le barbabietole rosse, omaggio alla produzione locale di rape ed alla innata voglia di insalatine e cremine fuori “ dal coro”. E poi…mi sono riposata, perchè ho fatto a mia nuora un piccolo regalo in anticipo per la festa della Mamma, che sarà il prossimo 12 maggio, ma io quel giorno sono in volo. Perciò le ho regalato una serata “ libera” ed un intero giorno per sé, dalle 17 alle 17 dell’indomani. Aspettando a casa, distesa sul divano, ho ripassato “ Ma il croccrodillo come fà? “ anzi coooome faaaaaà? una canzoncina che a Pupo piace molto. Ho cercato di essere in forma e preparata per le splendide ore che mi attendevano. E poi non potevo certo rischiare di  sfigurare: la mamma da festeggiare fa la gallina in modo eccezionale!IMG_0166

Per una bella ciotola di tzazichi : fare marinare per almeno una decina di minuti 2 spicchi d’aglio tritati in due cucchiai di succo di limone ed un pizzico di sale. Quindi, trascorso il tempo, aggiungere 250 grammi di yogurt greco e un cucchiaio di olio di oliva, un po’ di pepe, sale, e 2 barbietole cotte e grattuggiate ( vanno bene quelle anche quelle che si comprano già fatte al supermercato), mescolare bene,spolverare con un pizzico di origano e lasciare in frigo un’oretta.