Mousse di mirtilli e banana allo yogurt

Adoro la mousse! Mi è sempre piaciuta la consistenza cremosa di questa preparazione, la  sua leggerezza che innalza al massimo il gusto dei suoi ingredienti, il contrasto tra l’untuosità della panna e la freschezza della frutta o la nota forte ed aromatica del cioccolato. Naturalmente non tutti condividono questa mia passione: uno dei miei figli, solo per fare un esempio, pensa e lo dice ad alta voce che la mousse non piace loro. obbiettano che sia un dolce” fallito”,  perché sostanzialmente scipito, vuoto, senza senso.

Ma siccome ognuno è il padrone delle proprie scelte e come diceva Totò, da quel geniale napoletano che era   ” de gustibus non  est sputazzella “,  io continuo imperterrita a prepare la mousse ed a …godermela da sola!

Con l’età però ho cercato di rendere il carico glicemico meno alto e per ciò ho sperimentato una ricetta che no utilizza ne panna ne zucchero , sostituiti da yogurt greco intero e da banana a cui aggiungo la frutta . Oggi ho scelto i mirtilli, che contengono un mare di antiossidanti: non li ho scelti per le loro conclamate  qualità ma perché il loro gusto leggermente acidulo è semplicemente delizioso .

Ingredienti: per due abbondanti porzioni: 250 gr di mirtilli, freschi o surgelati, 2 bianchi d’uovo, un vasetto da 170 gr. di yogurt intero greco, 1 cucchiai da tavola di latte, una banana matura, due fogli di gelatina

Preparazione: 

Tenere in acqua i fogli di gelatina per una decina di minuti in modo che diventino morbidi.

Frullare i mirtilli insieme alla banana , in modo da ottenere una purea .

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Riscaldare la purea , mettendola in un pentolino e tenendola sul fuoco pochi minuti: quindi aggiungere la gelatina, mescolare accuratamente fino a che la gelatina si fonda e si amalgami con la crema di mirtillo. Montare a neve ferma  i bianchi. In una terrina sbattere  con una frusta o una forchetta lo yogurt con il latte, in modo che diventi una crema dalla consistenza spessa. Ecco qua : bianchi a neve e crema di yogurt nelle scodelle e purea di mirtilli nel pentolino

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Aggiungere alla purea la crema di yogurt,  mescolare  e poi incorporare i bianchi, facendo attenzione a non smontarli. Mescolare il tutto, con movimenti dal basso verso l’alto e viceversa.

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Porre la mousse in frigo e lasciarla raffreddare almeno 12 ore

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e poi …Prelevare la mousse , guarnire con altri mirtilli  e gustarla con calma , lasciandosi coccolare dal gusto un po’ acidulo dei mirtilli e dalla dolcezza della banana

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Tortine di frutta alla panna: buone da non resistere

Quest’anno ho fatto terminare le feste natalizie il lunedì 4 gennaio, bypassando la coda della Befana: ho pensato che era meglio mettere in atto i buoni propositi ad inizio settimana, una specie di “punto e a capo ” da annotare con una crocetta sul calendario in modo ordinato e perentorio! I propositi li ho formulati tutti usando come iniziale la medesima lettera erre, così da ricordarli meglio . 1) Riprendere la alimentazione sana e spartana di prima delle feste, ossia cibi semplici, senza overdose di burro, formaggio e salumi, il tutto innaffiato da vino ; 2) Resistere   alla tentazione di salire sulla bilancia: ormai tanto il danno era fatto e scoprire il chilo in più mi avrebbe trascinata nel gorgo della ” dieta”, con conseguenti sensi di colpa per ogni boccone in eccesso! Basta la prima R per ritornare in forma 3) Ricominciare  a fare sport , abbandonando l’ozio che ha caratterizzato i giorni delle vacanze, il cui unico movimento significativo è stato quello della mandibola! Naturalmente, al settimo  giorno, tutte le R  hanno cominciato a vacillare: la domenica è il giorno ” goloso”, quello con il fine pasto dolce, zuccheroso, che concilia la ” pennica “pomeridiana, il relax davanti alla TV. Ho deciso di Non Resistere:  un piccolo dolce non è un grosso peccato ma solo una breve sosta sul cammino delle buone intenzioni. Perciò ho preparato queste mini tortine,  composte solo da frutta fresca e nobilitate da ciuffi di panna: un dessert a basso impatto calorico, facilissimo da preparare,  ad alto grado di soddisfazione.IMG_4415

Per realizzarlo bastano tre passaggi:

  1. Sbucciare a vivo una grossa arancia ed affettarla in modo da ottenere delle rondelle: su questa base appoggiare al centro una fetta spessa di banana IMG_4413
  2. Tagliare a dadini una mela e distribuirli sulle fettine di arancia. Spolverare con cannella.IMG_4414
  3. Montare la panna, dopo averla appena zucchera, fino a che non diventa abbastanza soda. Prelevarne un cucchiai e depositarlo in cima a ciascuna tortina. Spolverare con altra cannella se gradita
  4. Ecco fatto : assaggio e mi dico ” ben fatto” IMG_4417

Ghiacciolo ai frutti rossi ed ananas : dedicato alla mia amica invisibile

Non me ne sono quasi accorta, il tempo passa veloce, ma sono più di dieci giorni che non pubblico! Che cosa ho fatto tutto questo tempo? Sono stata in Belgio da mio nipote ed ho scoperto ed imparato molte cose. Per esempio, ho esplorato la spiaggia di Ostenda, in una calda  giornata di sole e mi sono pure abbronzata! Il mare del Nord, in realtà, mi ha sempre affascinata. Trovo meraviglioso questo senso dello spazio e dell’infinito che comunica la spiaggia, dorata e deserta, il silenzio delle onde, che arrivano quiete alla riva, le pozze di acqua lasciate dalla marea…naturalmente a patto che ci sia una giornata soleggiata! Guardate un po’: non male, anzi bello !IMG_3998Ho anche imparato molte più parole in francese, visto che il mio Pupo ormai è ” un esperto bilingue” e mi parla in continuazione: prima comunica in francese, poi mi guarda, ricorda che Nonnà ( con l’accento sulla a) è italiana e gentilmente traduce per me ed io mi faccio un sacco di risate. Parlando, parlando, mi ha confidato che ha un amico ” segreto”, visibile solo da lui, che si chiama Jacques e fa più o meno le stesse cose che fa lui, allo stesso momento. Classica fantasia dell’infanzia, mi sono detta, tutti abbiamo avuto un compagno immaginario. Anch’io, ancora adesso, ho un’amica invisibile, solo che non me la sono inventata, esiste davvero. Ha il mio stesso nome, ci siamo conosciute circa 20 anni fa, per telefono, quali mamme di ragazzi ” fuori sede”, che condividevano un appartamento a Roma. Da quella prima conversazione è nata una amicizia, ma in realtà ci siamo fisicamente incontrate un numero esiguo di volte, che si contano con le dita di una mano e forse avanza il mignolo! Però abbiamo continuato a sentirci ad un ritmo lento ed  incostante: abbiamo utilizzato il telefono, magari ad intervalli di anni tra una chiamata e l’altra. Devo proprio  ringraziarla, perché è lei che si attiva e si ricorda di ravvivare le nostre belle conversazioni ! Ora, condividiamo i nostri pensieri anche e sopratutto con WhatsApp, ed è tutto più facile, io so che la mia amica è dietro una tastiera ed è sempre pronta a conversare e  questa certezza mi rende felice.  Naturalmente ci siamo scambiate foto e ricette, ma oggi da Nonnà Anna a Nonna Anna, voglio proprio dedicarle questi ” sorbetti ” ai frutti rossi, cui ho dato una forma dal ghiacciolo con stecco, fatta apposta per piacere ai ragazzini. Il lavoro che richiedono è poca cosa rispetto al gusto e la soddisfazione che danno. Sicuramente Pupo, se potesse assaggiarli, mi direbbe Merci-Grazie Nonnà 🙂

Ingredienti :  gr.150 di frutti rossi, o fragole o altro a piacere, congelati o freschi,  gr 250 di ananas a dadini, una mezza banana matura, mezza lattina di latte di cocco e se si vuole un cucchiaio di miele, due cucchiaini da caffè   di farina di carruba per gelati

Preparazione : frullare nel robot o nel mixer i frutti rossi, in modo che diventino una crema ed aggiungere se si vuole il miele ed in ultimo un cucchiaino di carruba . Mettere da parte in frigo. Io ho preferito usare i frutti appena usciti dal congelatore, perché così la preparazione è più veloce.

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Sciacquare la ciotola e fare la stessa operazione con la banana, l’ananas e la mezza lattina di latte di cocco, aggiungendo l’altro cucchiaino di addensante. A mio avviso, la banana dolcifica la crema e perciò non ho aggiunto miele.

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In uno stampo per ghiaccioli porre alla base la crema di frutti rossi e poi versare quella al latte di cocco
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Infilare lo stecco nella crema e conservare in frizer per almeno 4 ore , in modo che il gelato solidifichi.
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Trascorso il tempo, passare lo stampo sotto acqua calda e poi con delicatezza staccare i ghiaccioli : pronti per la merenda! IMG_3996

 

 

Banana Bread nero ed aromatico: dolce abitudine per la colazione

A volte mi faccio false promesse, che naturalmente nascono  bugiarde all’origine e sono quindi impossibili da mantenere.Penso che sia una cosa che sia capitata a tutti, almeno una volta nella vita, credo che ognuno si sia impegnato con se stesso a ” fare qualcosa “: Non mi riferisco solo alla assunzione di grandi impegni, perché in generale più grande ed ambizioso è il proposito, più si è stimolati a realizzarlo e di solito si ottiene un risultato. Non intendo la formulazione di ” progetti di vita”, piuttosto piccole e quotidiane decisioni, come, per esempio, promettere che la sera, prima di andare a letto, che si  appenderanno i i vestiti anziché ammucchiarli sulla sedia, o che si terranno ordinate le bollette, anziché buttarle alla rinfusa in un cassetto, o che la mattina si faranno le fatidiche 100 flessioni e così via! Tutte buone intenzioni che restano regolarmente sulla carta. Coraggio, non è mancanza di volontà! Sto leggendo un libro divulgativo, molto semplice, sul funzionamento del cervello e ho trovato la spiegazione : la colpa è delle cellule grigie, che immagazzinano la ” abitudine”, buona e cattiva che sia, in modo che sia facile ripetere quella azione” senza pensarci più “: in questo modo il cervello messo in archivio quel comportamento, lo ripete in automatico e risparmia energia. Così buttare all’aria scarpe e vestiti la sera è una modalità che si attiva appena entri in camera da letto: lo fai senza programmazione dei movimenti o altro, basta pescare lo schema ” è notte” che hai dentro! Naturalmente le abitudini possono cambiare, ma a questo punto non so dire come perché è spiegato al secondo capitolo che ancora non ho letto! Perciò oggi, visto come si comporta il mio cervello, non mi sento di aver tradito la ” falsa promessa del Lunedì”, ossia il solito ” da oggi dieta”: mi  sono preparata un dolce, perché la mattina a colazione ci vuole che ci vuole qualcosa di morbido e di energetico Si tratta di un facilissimo Banana Cake, alle noci e farina di carrube, perfetto per chi vuole una preparazione ” gluten free”.  Inoltre, la farina di carrube  dà all’impasto non solo il colore del cioccolato, ma anche il suo aroma, ed è ricchissima di minerali e sani nutrienti. A pensarci, anzi, questo Banana Cake mi pare proprio una buona abitudine…Quindi al lavoro:

Ingredienti: gr 40 di zucchero di palma o di zucchero grezzo, un cucchiaio di cannella, gr 40 di noci pecam o di noci comuni, 3 uova, 90 grammi di farina di carrube e 40 gr. di farina di riso, 30 grammi di amido o di fecola di patate,  2 cucchiai di latte o di panna liquida, 2 banane molto mature, vanillina, gr 40 di olio vegetale , una bustina di lievito. Ecco la foto delle carrube e delle noci Pekam, da me preferite alle nostrane per la preparazione di dolci DSC00646

Preparazione 

  • In una ciotola grande mischiare lo zucchero, un cucchiaio di cannella e le noci finemente tritate.IMG_3298
  • In una altra ciotola,  setacciare le due farine , in modo che siano senza grumi , aggiungere la bustina di vaniglia. Come si vede nella foto, la farina di carrube non ha la grana fine ed ha bisogno quindi di essere aerata, passandola attraverso un setaccio a rete  IMG_3299
  • Nel vaso del mixer mettere le banane tagliate in pezzi, le uova e frullare il tuttoIMG_3300
  • Quindi aggiungere la farina, gradualmente, mescolando e alternandola al latte. IMG_3301Continuare a sbattere fino ad avere un composto lucido e solo in ultimo aggiungere il lievito.
  • In uno stampo ben unto, versare il composto, livellarlo e distribuire sopra la miscela di noci e zucchero.
  • Infornare in forno preriscaldato a 170 gradi per 50 minuti finché il dolce è asciutto .  Se si usa il lievito per microonde, come ho fatto io, basta cuocerlo per 7 minuti con grill a potenza massima( W850)  e altri 3 minuti a potenza media ( W 650)
  • Ecco la torta appena fuori dal fornoIMG_3304
  • Lasciare raffreddare  e tagliare a fette
  • IMG_3305Oppure dividere le fette in tre parti e mettere nei pirottini :
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Sorbetto istantaneo all’ Albicocca e Banana

Ieri, culinariamente parlando, è stata una giornata disastrosa: tutto è andato storto! Il mio scopo era preparare dei ” calzoni di grano saraceno, con ripieno di verdure”, ma a cominciare dall’impasto ed a finire con la cottura, niente è andato per il verso giusto. Il risultato è stato  una serie di sgraziati fagottini, per lo più senza una forma precisa, anzi due tondi, due quadrati e due a mezza luna, che se li avessi voluti così apposta, non ci sarei  riuscita, con il ” ripieno ” disordinatamente fuori. Insomma, questi calzoni non conosceranno l’onore del Web ! Normale, ordinaria follia di un giorno ” no” , che credo capiti a tutti quelli che cucinano, bravi, abili e dummies che siano! Alla fine, mentre guardavo le pentole e le teglie sporche nell’acquaio, la farina sparsa sul pavimento, il tavolo della cucina pasticciato dai resti dell’impasto, non mi sono lasciata prendere dalla desolazione e dallo sconforto,  mi sono consolata subito con una bella coppa di gelato, che ha sostituito la cena . Naturalmente  gelato a modo mio, con i soli zuccheri della frutta e senza latticini, insomma un gelato vegano: è una ricetta, ultra veloce, che per ora impazza in tutti i siti di cucina naturale. Facilissima e piacevole, immediata e certamente a basso impatto calorico: non si può avere di più  !IMG_2836

Ingredienti : una banana grande, 6 albicocche mature e un bicchiere di latte di cocco; a piacere un cucchiaio di zucchero o  di miele.

Preparazione: tagliare  la frutta a pezzetti, metterla in un sottovuoto, e depositarla nel congelatore, lasciandola per al meno 40 minuti al freddo: diventerà congelata, ma non durissima e perciò lavorabile. Quindi, prelevarla, metterla nel vaso del frullatore, ( se è troppo ” dura”, lasciarla scongelare una decina di minuti, aggiungere il bicchiere di latte di cocco e dolcificare con lo zucchero o il miele, ma io la preferisco ” senza”, così si sente di più l’aroma della frutta. Frullare alla massima velocità, fino a che non si forma una crema morbida e spumosa, come un gelato. Servire subito e se ne resta si conserva bene in freezer. Quando serve  basta tirarla fuori ed attendere che ritorni morbida

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