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Chai e latte di mandorla

the alle spezie, senza teina e senza lattosio

23 febbraio 2015Anna Felice4 minuti di lettura

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Fino a qualche tempo fa, dico meglio, fino a circa sei mesi fa, la mia vita aveva un altissimo tasso di caffeina. Da brava meridionale potevo bermi, senza nemmeno accorgermi, 5 o 6 espressi: praticamente, la giornata era scandita dalle pause " caffè" tra mattina, pomeriggio e sera, c'era sempre una pausa, uno stacco con la tazzina in mano, a volte per rilassarsi ed a volte per ricaricarsi, ogni scusa era buona. Poi, all'improvviso, in un nano-secondo, ho deciso che di caffè ne avevo bevuto troppo ed ho smesso di prenderlo, ho messo da parte la caffettiera e...ho cominciato con la teiera! Insomma, qualche vizio nella vita si deve avere: il tè mi conforta e mi rilassa quanto il caffè, ma non è una bevanda veloce,  è più complessa, impone di preparare con cura tazza, bricco del latte, acqua alla giusta temperatura e di scegliere una miscela adatta al momento, tè nero al mattino e verde nel pomeriggio, fruttato se ho caldo, speziato se fa freddo e via dicendo. La varietà dei tè è infinita, non mi stanco di provarne di nuove, mi sono appassionata a questa bevanda, neanche fossi una vecchia signora " made in England". Lo scrittore giapponese, Okakura Kakuzō, che ha dedicato al tè un libro, scrive che " Il tè non ha l’arroganza del vino, né la supponenza del caffè e neppure la leziosa innocenza del cacao" . E' vero, il tè è discreto, con un gusto non invasivo, gli aromi sono contenuti, eppure se ne subisce immancabilmente il fascino, legato anche ai gesti che accompagnano la sua preparazione e la sua degustazione, gesti che impongono calma e riflessione. Però il tè quanto a " teina" si può dare la mano con la caffeina! Così, pur senza tradirlo o abbandonarlo, come ho fatto con il caffè, ricorro spesso al tè senza teina, al " roibos" africano. Si può gustarlo da solo, caldo o freddo, aggiungere altri aromi, come la menta, il limone o altra frutta, oppure lo si può profumare con spezie, farlo diventare " chai " indiano. Ed è quello che ho fatto, mettendolo in infusione con le spezie indiani. Il  tradizionale chai prevede l'aggiunta di latte ed in questo modo si ottiene una bevanda dissetante ed energetica. Io, a volte, anziché il latte, aggiungo latte di mandorla, che preparo da me in casa, con il risultato di avere una tazza " speziata e sfiziosa". Ecco come la preparo

Ingredienti:

  • per l'infuso: roibos ( due o tre  cucchiai), 1 anice stellato, due chiodi di garofano, i bastoncino di cannella, i semi di 8 capsule di cardamomo, 2 grani di pepe, 2 foglie di alloro, due fettine di zenzero fresco, un litro di acqua e un dolcificante a piacere ( zucchero, miele, o altro)
  • per il latte di mandorla: gr. 150 di mandorle già spellate, acqua 

Preparazione

  • Per l'infuso: versare un litro di acqua in una casseruola, aggiungere le spezie , ed il dolcificante scelto, il roibos e portare il tutto ad ebollizione.

Lasciare sobbollire a fuoco dolce per circa 30 minuti e poi spegnere, coprire e raffreddare .  Dopo almeno 6 ore di riposo, filtrare il liquido e conservarlo in un vasetto . IMG_3740

Per il latte di mandorla:

  • Mettere le mandorle in una ciotola, coprirle di acqua e lasciarle in ammollo per 8 oreIMG_3735
  • trascorso il tempo, frullare le mandorle con l'acqua dell'ammollo ad alta velocità, aggiungendo un'altra tazza di acqua in modo da avere un composto granuloso. Prelevare il composto e pressarlo in un colino fine in modo da raccogliere il succo  IMG_3736
  • Conservare il latte in frigo fino al momento dell'utilizzo. Si mantiene in frigo per pochi giorni. Se si desidera può essere aromatizzati con vanillina, o cannella o cacao IMG_3738

Per il chai : prelevare due dita di liquido concentrato ed allungarlo con il latte di mandorla. Si può consumare sia freddo che caldo . E' fortemente speziato ed il liquido è sufficiente per almeno 6-8 tazze di tè IMG_3744

Ingredienti citati

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