Dolcetti di ricotta e limone e una poesia per il tè
14 maggio 2013Anna Felice3 minuti di lettura

La sera, anche se non dovrei, anche se non si fa, perché si diventa dipendenti, perché si rovina la qualità del sonno, perché non è salutare per gli occhi, non riesco a smettere di andare da un sito internet ad un altro. E' per me una sorta di gioco dei rimbalzi, uno zapping, che parte dal primo blog e, poi, va al secondo, indicato come amico dal primo blogger, e poi raggiunge un terzo, cliccando sulla parola sottolineata , che ti fa da link e così via! Quando smetto, a volte sono stanchissima, a volte sono divertita, come quella volta che sono finita in un sito di un eccentrico, per non dire pazzo, che scriveva di politica, proponendo cose insensate, con una forma lessicale e grammaticale, altamente improbabile. Però a questo stravagante signore, che grondava livore e mostrava anche di non avere molto raziocinio, ho lasciato, nell'apposita casella, un commento, anonimo, del tipo" bravo", perché mi ha fatto pena: ero la sua prima visitatrice dopo circa due anni di post ed ho pensato: Che pena, va be' gli scrivo qualcosa, se non siamo solidali tra noi! E poi, ogni tanto, dal web e da questa quasi automatica ripetizione di gesti sulla tastiera, arriva una sorpresa, una gemma trovata per caso, che ti rincuora e non ti senti in colpa se hai girato nella rete, hai perso sonno e sei quasi arrivata al punto di non ritorno, cioè alla piena confusione mentale.Come l'atra sera,che dopo aver corso da un sito all'altro, mi sono fermata su " occhi di terra e di cielo", un blog dai molteplici argomenti, tutti interessanti e tutti presentati in modo elegante. Ho aperto una sezione dedicata al tè: c'era pubblicato il Canto del tè di Lu Tung e lo trascrivo:
La prima tazza inumidisce le mie labbra e la mia gola. La seconda allontana la mia solitudine.La terza fa scomparire la pesantezza del mio spirito,reso confuso da tanta lettura.La quarta esala una leggera traspirazione, e disperde attraverso i miei pori tutti i dispiaceri della vita.La quinta mi purifica.La sesta mi apre il regno degli immortali.La settima, oh potessi berne di più! Non avverto più il soffio del vento che gonfia le mie maniche.Trasportato da questa dolce brezza io raggiungo i cieli.
Devo ringraziare questa anonima blogger, che ha deciso di condividere qualcosa di bello e spero che non la infastidisca se io a mia volta diffondo nella rete la sua poesia. A mia volta, regalo i miei dolcetti di ricotta e limone, che si sposano benissimo con il tè e che, gustati con calma e silenzio, possono aumentarne il piacere. Però, per favore, anche se la ricetta è sufficiente per 12 cup-cake, è meglio fermarsi dopo i primi due!
Preparazione: preriscaldare il forno a 180°; mettere in ammollo nel succo di un limone gr.r 100 di uvetta dolce. Lavorare mescolando tre uova con gr 200 di zucchero, fino a che il composto comincia a diventare bianco, unire 300 gr di ricotta e 300 di farina per dolci , due cucchiai di Marsala o latro vino dolce; lavorare con una frusta, o meglio con le fruste elettriche, fino ad avere un composto liscio, aggiungendo il succo di un altro limone, l'uvetta ammollata, con tutto il suo liquido, ed in ultimo una bustina di lievito per dolci. Riempire con il composto 12 stampini per muffins ed infornate subito a 180 gradi per circa 30 minuti, sorvegliando la cottura. I dolcetti sono cotti quando infilando lo stecchino nella pasta, esce asciutto. Spegnere il forno e lasciare raffreddare . Togliere dagli stampi e decorare a piacere.
Ingredienti citati