Cacio e Pepe alla mia maniera
4 aprile 2013Anna Felice2 minuti di lettura

Sono finalmente uscita dal coma profondo nel quale son sprofondata a causa, ma l'avevo previsto, dell'over- dose di amidi, zuccheri e proteine, assunta in questi giorni. Niente cucina e niente post, un po' di riposo, molta verdura. E poichè a Pasquetta, naturalmente, dopo un'enorme fetta di torta alle fragole, chiacchierando con le amiche, ho parlato del modo in cui preparo la romanesca" cacio e pepe", mi è venuto in mente di rifarla, anche per dare la ricetta, visto che, tra dolci e bevute, non mi ricordo se ho indicato il giusto procedimento. Così ecco la " mia", si fa per dire, pasta, per la cui preparazione però non ho trovato i " tonnarelli" romani ed ho usato delle tagliatelle fresche, che si cuociono in un minuto. La morbidezza delle tagliatelle fatte in casa è particolarmente importante per questa ricetta, in cui la pasta non va lessata in acqua, ma cotta come un risotto, in modo che rilasci tutto l'amido e si crei una avvolgente cremina, in cui il pecorino romano si fonde e si esalta con il pepe. Dedico questa ricetta alle amiche che ho ritrovato e si sono ricordate di me, nonostante i lunghi anni passati dall'ultima volta che ci eravamo incontrate. Lo so che non è una gran dedica e che non , nemmeno, una cosa speciale rivedersi dopo molto tempo e riconoscersi, ma a me ha fatto un piacere immenso e spero che altrettanto piacere dia loro cucinare questa pasta e ricordarmi ancora.
Ingredienti e preparazione : Cospargere un piatto piano di pepe nero macinato e passare la pasta sul pepe che per buona parte vi si attaccherà di sopra. Nel frattempo riscaldare un pentolino di acqua e tenerlo pronto sul fornello. In una larga padella, mettere due dita di acqua salata e quando bolle buttare la pasta, muovendola e girandola con un cucchiaio di legno. Appena la pasta avrà assorbito l'acqua, e prima che si attacchi alla padella, aggiungere un altro po' di acqua calda del pentolino e continuare così, come si fa per il risotto, fino a che le tagliatelle sono cotte . Il procedimento con la pasta fresca non dura che pochi minuti, ma ciascuno si regoli secondo il proprio gusto. A cottura raggiunta, aggiungere il pecorino romano grattugiato e se si vuole una noce di burro ed altro pepe. Se la pasta è troppo asciutta,versare un cucchiaio di acqua, ancora, in modo che sia facile amalgamare il tutto. Servire subito. PS: non ho dato dosi, perché ognuno ha le sue preferenze, ma in linea di massima bastano 30 gr di formaggio a persona per 80 gr di pasta.
Ingredienti citati