Mousse velocissima cioco-arancia: niente cottura, sapore intenso e sorprendente

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Mi accosto spesso alla cucina “row”, a crudo: è una risorsa, quando hai fretta, o poco tempo oppure sei solo stanca. Non accendi i fornelli, non fai quasi sporco, ottieni del cibo molto salutare, dato che,  con la cottura, molte vitamine si perdono, mentre se lavori a crudo, oltre che preservare le proprietà nutritive, mantieni più vivo il sapore delle materie prime. Essere crudista, come è ovvio, comporta delle limitazioni ed in genere chi  segue questa filosofia di vita, è anche vegano, perché le verdure si prestano di più alla assenza di fornelli,  mentre le proteine animali per lo  più prediligono un buon “trattamento termico”, insomma, senza cottura, sono molto più difficili da mangiare e digerire! Ma alcune preparazioni a freddo sono geniali, facili da fare, appetitose, come questa piccola mousse che propongo oggi e che mi sono preparata veramente in poco tempo. In tutto, mi ha impegnato per una decina di minuti:  era proprio quello che ci voleva, dopo una giornata trascorsa a preparare alcune stanze di casa, in vista dell’ingresso di operai e pittori! Fa piacere farsi una coccola dopo aver spostato mobili e librerie, incartato soprammobili, steso teli protettivi: questa mousse me la sono proprio meritata e di certo non è molto calorica, data la assenza di zucchero bianco e panna  Ed ecco come si fa:

Ingredienti : dose per una persona:  1 avocado maturo, 4 datteri grandi, al naturale, due cucchiai di cacao amaro e una arancia grande IMG_3238

Preparazione  : snocciolare i datteri e tagliarli a pezzetti, metterli nel vaso del rotbot da cucina e frullare fino a che non sono ridotti in purea; aggiungere la polpa dell’avocado, il cacao e il succo di mezza arancia (circa 5 cucchiai da tavola). Continuare a frullare finchè tutto è amalgamato in una crema morbida. Mettere la crema in un bicchiere o altro contenitore, decorare con le zeste  di arancia ricavate dall’altra metà del frutto . Se non si gusta subito, si  conserva bene in frigo : ma come resistere?  IMG_3242

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Banana cake senza glutine al cacao amaro: un grazie ai piccoli miracoli

Ieri ho perso e ritrovato, nell’arco di meno di 4 ore,  il mio Iphone : è questo di per sè è un evidente miracolo, dato che di solito il telefonino ” sparisce” e non si ritrova più. Ma il vero prodigio è stato che io non mi sono accorta né della scomparsa, né del ritrovamento: il tutto è avvenuto al di là di ogni mia consapevolezza, il che tradotto nel linguaggio ordinario delle emozioni, significa che mi sono risparmiata la pena iniziale ( la scoperta della mancanza) , quella intermedia ( il blocco della scheda, la constatazione di non avere più nessun contatto, il vuoto , la perdita,  ect.ect)   e la gioia finale del ritrovamento, pari al biblico  ritorno della pecorella smarrita, con tanto di canti di Alleluia! Alleluia!. In breve, ho lasciato l’apparecchio sul banco del negozio dove avevo fatto acquisti, poco prima della chiusura delle ore 13.  Una gentile addetta alla cassa, quando se ne è accorta, ha preso l’Iphone, ha guardato tra i numeri preferiti, ha  chiamato il primo della lista ed avvisato che il negozio riapriva alle 16,30 e mi aspettavano per restituirmi il telefono; Il preferito, cioè mio figlio, mi ha, a sua volta, girato il messaggio ed io…. sono cascata dalle nuvole! Non mi ero accorta di niente, mi era andata benissimo: senza una preoccupazione, senza un minimo di pathos, tutto si era già risolto! Insomma ho avuto fortuna: la mia disavventura inconsapevole, il mio non dramma è diventato un grazie! Chi mi ha seguito dall’inizio, sa che io pratico il gioco dei tre ” Grazie ” con la G Maiuscola : la spiegazione completa l’ho data in un mio post dell’anno passato, ( clicca qui ) ed in sintesi vuol dire: 1.  fermarsi un attimo, durante la giornata, e trovare a tre cose, piccole o grandi che siano non ha importanza, che quel giorno hanno reso più facile, più serena, più piacevole la tua vita,  2. passarle in rassegna una per una e dire  solo ” grazie”. Il risultato è che diventi un poco più consapevole delle cose belle che accadono intorno e la tua vita migliora! Quindi:  1) primo grazie alla solerte  signorina, di cui non  conosco nemmeno il nome, che si è data subito da fare per farmi ritrovare il  telefonino ( ma questo grazie è ovvio, chiunque legga l’aveva già previsto) ; secondo grazie: alla mia sbadataggine: mi ha permesso di entrare in contatto con la sconosciuta commessa e le sue colleghe, che hanno manifestato interessamento e calore umano, per la mia  scampata perdita, e si sono avvicinate per sorridermi ed a congratularsi per  il lieto fine! Mi sono sentita tra amiche ed è stato bello! terzo grazie:  alla mia golosità! Avevo già preparato questa torta al super -cioccolato, l’avevo fotografata e ne mancava solo una fettina! Dopo la buona notizia, volevo presentarmi con un grazie più tangibile a chi si era mostrato tanto gentile! Così ho tagliato a dadi e accomodato su un vassoio la torta rimasta e me la sono portata dietro al negozio, l’ho regalata alle ” mie nuove amiche” per sottolineare ancor più la mia riconoscenza e mi auguro che sia loro piaciuta! E’ una torta ” cioccolatosissima”, non contiene glutine e zuccheri raffinati  ed ha un sapore estremamente intenso. Si fa così: IMG_2787finale
Ingredienti : tre uova grandi; un pizzico di sale, 6 datteri freschi, 80 gr. di olio leggero ( io ho usato olio di girasole bio, estratto a freddo) ,  due banane grandi molto mature, 125 di cacao amaro in polvere IMG_2781
Preparazione: 
  •  Accendere il forno per portarlo a 170 gradi
  • Nel robot da cucina  mettere i datteri, privati del nocciolo e spezzettati, e frullarli alla massima velocità, finche non si forma una specie di palla: questa massa darà dolcezza naturale alla torta.IMG_2780
  • Aggiungere nel vaso del robot le banane, i soli tuorli delle uova, mettendo da parte gli albumi e  e frullare di nuovo finchè non si trasformano in purea e poi aggiungere il cacao e miscelare nuovamente 
  • IMG_2777In una ciotola grande  montare a neve ferma i bianchi, poi unisci la crema al cioccolato e miscela delicatamente con un cucchiaio di legno per non sgonfiare le uova a neve . Il segreto sta nel girare la crema e le uova dall’alto verso il basso e viceversa . Imburrare una teglia da 24 cm e versare il composto. IMG_2773
  • Tenere in forno 25/30  minuti e poi sfornare e lasciare riposare finché raffredda. Decorare a piacere e conservare in frigo : Ecco la torta appena decorata e fredda  ! E sotto la fetta subito prelevata IMG_2789finale2

Biancomangiare al cioccolato e pistacchi: dolce, profumato e ” indipendente”

Le donne sono multitasking, questo si sa! Fanno molte cose contemporaneamente e le fanno bene, senza errori e clamorosi fallimenti. Un esempio? Accompagnano i figli a scuola, guidando velocemente nel traffico e, contemporaneamente, sono al telefono e discutono di questioni lavorative, oppure parlano con l’amica del cuore, dando consigli risolutivi per risollevarla dalla depressione in cui è caduta, e nel frattempo, nelle pause tra un sospiro ed una chiacchera, formulano mentalmente l’elenco degli impegni del giorno e decidono la lista della spesa! Ecco, questo è il multitasking, come lo si vede alla televisione, con la nostra eroina perfettamente truccata, pettinata ed appena nervosa, nonostante agiti le mani come la Dea Kali per tenere il volante, mollare una sberla ” affettuosa” al figlio, che fa le capriole sul sedile posteriore dell’auto, selezionare un numero di telefono e afferrare il taccuino per scrivere un importantissimo indirizzo. Nella realtà, non ho mai visto una donna capace di tanto,  e di sicuro, io non ne sono stata all’altezza di questo modello,  al più sono stata in grado di conciliare qualche esigenza personale con quelle del lavoro, ma da questo alla ” polifunzionalità” ce ne passa. Eppure, a pensarci, anch’io ho affrontato, nella mia vita da lavoratrice, qualche funzione multipla,  naturalmente solo in cucina, che è il mio forte. Ho imparato a poco a poco a cucinare, mentre mi preparavo per uscire, cominciando a spignattare piatti semplici e veloci in contemporanea con l’accensione della caffettiera, grazie anche all’aiuto del microonde e della pentola a pressione: il trucco sta  tutto nella completa padronanza dei tempi di cottura, in modo da avviare la preparazione  e poi allontanarsi per mettersi in ordine, urlare fai presto ai figli, ingollare il caffè bollente, inseguire il ragazzino che non vuole la colazione, recuperare zaini e borse e chiudere, infine, la porta di casa, per poi riaprirla subito per controllare se si è spento il fuoco! Anche ieri mattina, pur se ormai quei tempi convulsi sono scomparsi, mi sono rimessa in modalità ” polifunzione” : volevo  preparare un dolce per pranzo, ma mi sono svegliata sul tardi ed avevo una lista serrata di cose, per cui dovevo essere fuori in meno di un oretta! Rapida occhiata al frigo, recupero degli ingredienti, orologio alla mano, e sono partita con il mio personale multitasking, cioè ho eseguito tutte le fasi della preparazione, intervallandole a  doccia, scelta del vestito,  trucco, controllo del contenuto della mia borsa personale, avvio della lavastoviglie, colazione e caffè! C’è lo fatta ! Ecco come:

Ingredienti : ho utilizzato un riso a chicco tondo, italiano, che cuoce in 6 minuti ( gr 100), cacao amaro in polvere, latte, zucchero o miele, acqua di fiori di arancio e pistacchi tritati non salati.

Preparazione : in un tegame, tostare appena il riso, dopo averlo, lavato, coprirlo con il latte , circa 300 grammi, aggiungere due cucchiai di cacao amaro, un cucchiaio di acqua di fiori di arancio e  lo zucchero o il miele, secondo il proprio gusto. Il tutto deve cuocere per una quindicina di minuti, in modo che il liquido sia assorbito dal riso, che così avrà i chicchi leggermente sfatti.  Quindi, mentre il riso sobbolle, c’è il tempo di allontanarsi, di fare quello che si vuole e di controllare ogni tanto come procede la cottura, magari aggiungendo altro latte caldo, se è poco, o prolungando la cottura e mescolandolo leggermente con un cucchiaio. IMG_2692 Ecco il mio riso in fase di cottura.

 

Una volta raggiunta la giusta consistenza, distribuirlo nelle coppette e lasciarle raffreddare, meglio se in frigo. Al momento di servirlo, distribuire sulla superficie dei pistacchi tritati e se si vuole un bel ciuffetto di panna. Buonissimo! Velocissimo e sostanzialmente ” indipendente”, nel senso che si fa ” da solo”….

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