Panini con avena e grano saraceno, ricetta danese per la felicità

Se c’è una cosa che mi piace fare è il pane! Mi piace vederlo lievitare, sentire il suo odore diffondersi in tutta la casa, aspettare che si raffreddi per assaggiarlo e …il più delle volte scoprire che non è venuto bene, è troppo cotto, o troppo friabile, è salato o sciapo, in breve sono più i fallimenti che i successi.  Il pane vuole precisione nella misurazione degli ingredienti, vuole esattezza nei tempi di lievitazione, vuole attenzione alla cottura, vuole un giusto riposo prima di essere tagliato a fette e sopratutto occorre farlo di frequente in modo da raggiungere un buon grado di dimestichezza e manualità. E poi, se non si usa la comune farina , ma i cereali alternativi, senza glutine, è evidente che le difficoltà aumentano . Le volte che il pane mi riesce, sono intimamente soddisfatta, provo una sorta di serenità, che sfiora la gioia, un senso di rilassamento, mi sento a posto. Mi sento Hygge , parola intraducibile in italiano, che i danesi usano per indicare la loro felicità fatta da cose semplici.  Hygge è un modo di essere, uno stile di vita, è cercare di rendere la proprie casa il luogo più accogliente , passare del tempo con le persone amate e lasciare da parte i doveri. Per ora il metodo danese per essere felici impazza nelle librerie e io non mi sono sottratta : è un modo saggio  di vedere le cose  della vita, non impone eclatanti verità e non chiede di sottoporsi a estenuanti sedute dallo psicologo o a stravaganti esercizi fisici e mentale. E’ solo Hygge!  E una delle tante cose da fare è coltivare le proprie passioni e condividere il cibo fatto in casa. Anche il pane, di cui nel libro si dà una ricetta, molto semplice e tutto sommato veloce, escluso il tempo della lievitazione. Naturalmente l’ho preparato, ma ho cambiato alcuni ingredienti, introvabili da noi. Ho mantenuto le proporzioni indicate nella ricetta ed il risultato è stato ottimo! Io ho fatto il mio panino “felice “così :

Ingredienti : lievito madre essiccato gr.35, 50 grammi di grano saraceno sminuzzato, gr.50 di 50 gr. di avena in chicchi sminuzzati, 400 gr di farina di farro, 150 gr. di farina di riso, 50 gr. di avena in fiocchi, olio di oliva, sale.

Procedimento : Si inizia la sera verso le sette o le otto 

Per prima cosa ho sminuzzato il grano e la avena sativa utilizzando un macina caffè. Altrimenti basta mettere i grani in una busta di plastica per alimenti, ben chiusa, e passare più volte sulla busta un matterello, in modo sa schiacciare i chicchi. img_5284

Poi in un ampia ciotola ho sciolto il lievito in 600 gr. di acqua a temperatura ambiente. Ho aggiunto le farine, un cucchiaio abbondante si olio, ed ho mescolato con una forchetta il tutto, accuratamente, fino ad avere una pasta ben amalgamata.  Ho coperto la ciotola con un canovaccio e l’ho lasciata a lievitare tutta la notte in un luogo tiepido .( basta mettere la ciotola vicino al calorifero o nel fermo preriscaldato a meno di 100 gradi)

La mattina la pasta è cresciuta : ho acceso il forno per portarlo a 210 gradi.

Nel frattempo, aiutando con due cucchiai, ho formato dei mucchietti di pasta che ho posato su una teglia ricoperta di carta forno: img_5286

E poi ho infornato per circa 22 minuti: i panini  sono cotti e dorati !img_5287

Lasciarli intiepidire appena : ecco la colazione. Ne sono venuti una dozzina. Si conservano come il normale pane e consiglio si scaldarli leggermente al momento dell’uso

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