Il mio albero di Natale: capone-abete in crosta di zucchine

Finalmente ho fatto l’albero! Anzi ne ho fatto due! E uno si mangia! L’altro è il classico abete ” made in China”, uno di quelli alberoni che a fine feste si smontano e si ripongono in una scatola enorme. Non è proprio bellissimo, io preferivo addobbare abeti ” veri”, magari piccoli- piccoli, o ,al limite,  raccogliere dei rami secchi, spruzzarli di vernice dorata  ed al più adornarli con poche palline monocolore. Questa fase ” naturale” è finita in nome della ecologia e della praticità. Per gli ambientalisti,  utilizzare l’abete è scorretto, se non si ha un bosco dove piantarlo dopo le feste; per me, è diventato difficilissimo reperire i rami, dedicarmi al ” fai da te”, visto che faccio una vita raminga e mi organizzo sempre all’ultimo minuto! E poi, anche i rami vanno riciclati e non è facile. Quindi, ho capitolato,  l’albero è un po’ asettico, non profuma come quello vero, ma  per  verità, dopo 20 giorni in casa, a riscaldamento accesso, il nostro abete  deperiva vistosamente ed arrivava all’Epifania esausto e con gli aghi secchi che cadevano ad ogni minimo spostamento d’aria!  Insomma, meglio così! L’importante, come si dice, è l’intenzione e poi alla fine, la sera del 24, ben accesso, circondato dai pacchettini, il nostro ” succedaneo ” la sua bella figura la fa!

Altrettanto glamour è  il mio albero “palermitano” tutto  da mangiare: l’idea mi è venuta al Capo, mentre compravo un capone o pesce lampuga,  oltre  un chilo e mezzo di peso.  La Lampuga ha una carne bianca, molto gustosa, è un pesce azzurro, pescato nel nostro mare ed un prezzo molto basso, specie sotto Natale, quando tutti cercano i pesci ” nobili” quelli che fanno fare ” bella figura”. Ho guardato il bestione appena comprato e mi sono detta che l’avrei trasformato in un regale piatto natalizio.  Ho chiesto che fosse pulito, senza la testa e che che venisse aperto a libro, con i due filetti attaccati al centro; il pesce ha avuto così una forma a triangolo, e l’apice era la coda.

A casa, ho disteso il pesce su un piatto da forno, l’ho cosparso di spezie e precisamente, oltre al sale ed al pepe, ho utilizzato noce moscata, zenzero in polvere, paprika dolce, cumino  e curcuma in polvere. Quindi ho tagliato due zucchine a rondelle sottili : i dischetti sono stati distribuiti sopra il pesce, seguendone  l’andamento piramidale. Dopo ho salato le zucchine e le ho irrorate con un filo di olio.IMG_1947

Ho infornato a 150 gradi per 25 minuti, fino a che le zucchine sono diventate morbide e dopo ho fatto cadere la neve, ossia ho sparso delle mandorle a lamelle, lasciandolo sotto il grill non più di tre minuti per avere un poco di colore.

Ecco il pesce-abete e pronto: una piccola decorazione con olive e carote a posto di palle e candeline e subito in tavola IMG_1949

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