Tagliatelle di riso gratinate: Santa Lucia è gluten-free

Santa Lucia è una festa “ gluten free” tipicamente palermitana: mentre in tutto il mondo si festeggia la Luce, di cui la santa è un simbolo, nella mia città si celebra la fine di una penosa carestia di qualche secolo fa, coincisa con l’arrivo il 13 dicembre, al porto, di derrate alimentari. Secondo la tradizione, i palermitani erano tanto affamati che mangiarono il grano, senza trasformarlo in farina: lo bollirono così come era, prelevato dai sacchi, e forse beanche lo condirono ma comunque lo trovarono buonissimo. Per ricordare l’accaduto, poi, imposero a se stessi due condizioni. Ogni anno, per l’anniversario del miracolo- scaccia fame, per devozione, non si devono consumare prodotti a base di farina da grano ed in ogni casa si deve preparare la cuccia, ossia la pietanza di chicchi bolliti, inventata sotto l’urgenza dell’appetito. Non so se questa sia la vera storia della nascita della tradizione, ricordo solo che così me l’ha raccontata mia madre, però è certo, che i devoti, nel tempo, non sono diminuiti e tutti i palermitani  osservano il precetto! Nessuno nessuno soffre per la limitazione imposta e certo nessuno muore di fame, anzi direi proprio il contrario: si sopperisce alla mancanza di pane e pasta con i cereali alternativi: riso, farina di ceci, patate. Quindi è un’orgia di arancine, di panelle, di gattò di patate, di sformati e per finire come dessert la “ cuccia”, ossia il grano cotto, aromatizzato e ben zuccherato, che viene nascosto sotto coltri di ricotta o di creme al latte, al pistacchio, al cioccolato. Insomma, i fedeli della Santa sono fedelissimi a questa festa di sapori, in cui il gluten-free vale rigidamente per le pietanze principali e non per il dolce ! Mi piace pensare che, anche a distanza di anni luce da epoche di povertà , di carestia, di privazioni, la gente è rimasta sempre la stessa, ha paura ancora della fame, anche se in questo benessere al più si può provare un po’ di languore e che tutto questo ” rimpizzarsi” alternativo sia un rito propiziatorio ed augurale. Io mi accodo e mi adeguo alla tradizione e non faccio nessuna fatica, dato che il mio regime di vita esclude il grano: quindi riso, anzi tagliatelle di riso, condite con una saporita verza e ben gratinate sotto il grill.

Ingredienti: una verza da gr. 500 ed un pacchetto di tagliatelle di riso; aglio, olio, sale, paprica e gr. 100 di guanciale a dadini, panna da cucina, formaggio grattugiato per la gratinatura ( io ho scelto il pecorino romano)

Preparazione: togliere le foglie esterne e dure della verza e tagliarla in fini listerelle.IMG_1913

In un capiente tegame, lasciare andare due cucchiai di olio con due spicchi di aglio ed aggiungere la i dadini di guanciale. Rosolare il tutto, mescolando, per 5 minuti e poi aggiungere le striscie di verza, lavate ed appena sgocciolata, così che possano rilasciare l’acqua trattenuta. Far cuocere la verdura, fino a che è morbida, aggiungendo per facilitare la cottura un cucchiaio di acqua calda, se diventa troppo asciutta. All’ultimo, aggiustare di sale, aggiungere la paprika e due cucchiai di panna da cucina. Tenere in caldo

Cuocere le tagliatelle in acqua bollente salata per tre minuti, scolarle e metterle in una ciotola con acqua fredda ,  in modo da fermare la cottura.IMG_1916

Quindi, mantecarle con il sugo di verza, rovesciarle in un piatto da forno appena oliato e cospargerle di formaggio grattugiato.IMG_1917

Infornare sotto il grill caldo per 10 minuti, fino a che non si formi una crosticina dorata. Servire ben caldoIMG_1923

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