Meline caramellizzate con sesamo: non c’è due senza tre

Sta finendo il week-end, è tardo pomeriggio ed io sono qui, in cucina a controllare il mio forno: ho un bisogno assoluto, di confortarmi con qualcosa di dolce! Nel fine settimana ho accumulto due cattive figure spaventose, di quelle che se ci penso mi dico “ Ma dove avevo la testa!” Non l’ho fatto apposta, come dicono i bambini, è stata tutta colpa della mia consueta attitudine ad essere distratta, ma quando mi sono accorta di quello che avevo combinato sarei voluta sprofondare. Dunque, comincio dal venerdì: sono seduta al mio posto, il concerto sta per iniziare, e molto gentilmente viene chiesto di procedere allo spegnimento dei telefonini, con la precisazione ulteriore di non usare la schermata per illuminare nel buio il programma, per leggere quale sia il movimento in esecuzione, perchè anche quella piccola luce è fastidiosa. Naturalmente, utilizzo la modalità “ silenziosa”. Si comincia e, dopo il primo movimento, mi viene la curiosità di sapere quale sarà il secondo, se sarà allegro con brio o adagio moderato. Ma come fare, se non si può usare il cellulare come torcia? Alzo l’ingegno, vado sulla mia “ raccolta Itunes” dove ho memorizzato proprio quel concerto, apro l’album, leggo e chiudo, stando attentissima a non tirare fuori il cellualare dalla borsa. E ora, viene il brutto: finisce il secondo movimento, il violinista riposa, l’orchestra respira e la musica continua…proviene dal mio cellulare, devo avere inavvertitamente avviato la riproduzione. Sudo freddo, riesco al terzo tentativo a fermare l’album, mi becco prima l’occhiata risentita del vicino e poi, nell’intervallo, la sua ramanzina, nonostante tutte le scuse che mormoro, balbettando come una scolaretta. Il resto del concerto resto immobile, come una statua, non muovo un dito, non accavallo nemmeno le gambe e torno a casa mortificata ed anchilosata! E pensare, che questa mia curiosità è del tutto fine a stessa, perchè non distinguo un andante da un moderato, non ho alcun orecchio musicale. L’indomani, ho combinato un guaio più grosso, niente di irreparabile, ma ho creato una situazione molto fastidiosa, in quanto ho, in pratica, murato in casa due persone. Per distrazione, per involontaria negligenza, ma mi metto nei panni di quei poveretti e devo dire che hanno reagito con signorilità! Insomma, in piena sbadataggine, desiderosa di avvicinarmi il più possibile alla spiaggia, ho posteggiato davanti un passo carrabile di una villa di Mondello, me ne sono andata due ore al mare e quando sono tornata ho trovato i proprietari, fuori dal cancello, appoggiati al muretto di recinzione e, la loro auto, invece, dietro le sbarre ed i vigili urbani che mi multavano. Mi sono profusa in scuse, mi sono beccata un multone, i due miei “ prigionieri, vedendo la mia faccia rossa e concitata, che implorava perdono, ad un certo punto mi hanno pure consolato, ma io mi sarei presa a schiaffi! Questa domenica ho fatto una timida uscita di pochi metri, a piedi, giusto il tempo di andare in edicola: è vero che tutto è accaduto per colpa mia, ma sono un po’ superstiziosa, non vorrei che dopo due , ci sia dietro l’angolo il terzo disastro. Per fortuna, non mi sono distratta mentre preparavo questo dolcino autunnale, piccola e veloce consolazione, a basso tenore glicemico, che posso anche gustare senza nessun senso di colpa. Forse, il proverbio non è poi tanto vero, o forse la cosa che faccio con più attenzione è  cucinare !

Ingredienti: sei meline limoncelle, il succo di mezzo limone, un cucchiaino da tè di miele o di sciroppo d’acero, una spolverata di cannella, semi di sesamo, due dita di succo di mela o di acqua, pochi grammi di burro, gr.200 di panna da montare

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Preparazione: Accendere il forno e portalo a 180 gradi; nel frattempo lavare le mele, svuotarle del torsolo con un coltello affilato o l’apposito levatorsoli. Mischiare in una ciotola il succo di lmone, con due dita di quello di mela ( o con acqua) e con il miele. Sistemare le meline in una pirofila, irrorarle con il liquido, mettere un pezzettino di burro nella cavità centrale, e spolverarle di cannella.IMG_1580

Porre in forno 15 minuti, fino a che le mele sono cotte ma non sfatte; gli ultimi 5 minuti, cospargere con i semi di sesamo.

Quindi, tirare fuori la pirofila e lasciare raffreddareIMG_1581

 E ora il tocco finale: accompagnare con un ciuffo di panna montata. IMG_1592

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