Pizza di patate con scarola, radicchio, salsiccia e formaggio, eresia e tolleranza
18 ottobre 2013Anna Felice4 minuti di lettura

Lo scorso week-end a Palermo si è svolta una bella manifestazione libraria, nell'atrio dell'ex convento dei teatini: le case editrici locali hanno esposto le loro ultime pubblicazioni, ci sono stati incontri con gli autori, letture, dibattiti, proiezioni: il tema di quest'anno è stato " L'eresia", con un aperto messaggio a riconoscere il valore dell'eretico, del diverso, della voce fuori dal coro. Tolleranza ed Accettazione, due parole che mi sono estremamente care e che, purtropp,o trovano una resistenza enorme nella nostra mente, codificata fino all'inverosimile dagli " è così, non si può, questo non è nella nostra cultura, quest'altro lo fanno i selvaggi " e chi ne ha più ne metta. A proposito di tolleranza, alla mostra ho incontrato Stefania e Chiara, meglio note nell'ambiente dei blogger di cucina come Cardamomo&co e Chiaracucinina.it, che esponevano i loro libri. Naturalmente li ho comprati, rapita dalle loro ricette, affascinata dalla fantasia culinaria che mostrano e applicano concretamente, nonostante entrambe abbiano in alimentazione una linea da seguire. Stefania è celiacha, Chiara Vegetariana e cruidelty free. Ci siamo intese subito, pur essendo differenti: io, l'ho già scritto, seguo il regime di vita paleo, ossia " no grain, no sugar, no dairy"; la mia vita è cioè senza glutine, senza dolci, senza latticini, con rare ed occasionali trasgressioni per i formaggi da latte crudo, lo yogurt ed il cioccolato. Di solito, appena dico quali sono per me gli ingredienti No scateno reazioni che vanno dalla compassione allo sgomento e raramente mi si chiede il perchè di questa scelta. Per principio, non faccio proselitismo di nessun genere, ma meno che mai per le mie scelte alimentari e di condotta di vita e quindi la cosa mi va bene, anche perchè le rare volte che mi sono diffusa a parlare della mia esperienza, sono stata subito interrotta, con obiezioni sulla " bontà della piramide alimentare", quella che pubblicizza la famosa marca di pasta del famoso industriale omofobo o con frasi del tipo " non mi convinci". Questa è la risposta che più mi addolora, perché nega radicalmente il punto di vista dell'altro, sottende che tra due persone non vi può essere dialogo, semplice comunicazione di idee, ma che colui che espone una teoria o una sua convinzione deve vincere e sottomettere il suo interlocutore! Il che significa tolleranza zero. Invece con Stefania e Chiara si è subito creata una conversazione aperta, con curiosità reciproca, con scambio di esperienze, senza giudizio, con accoglienza . A loro, che cucinano facendo lo slalom, come faccio io, tra gli ingredienti, per mantenere, curare, arricchire, uno stile di vita scelto o accettato, dedico questa ricetta " gluten-free" e rigorosamente paleo se realizzata con le patate dolci. Ma, eliminando la componente proteica (acciughe e salsiccia) la stessa ricetta è vegetariana ed eliminando il formaggio è anche vegana. In tutte e tre le versioni, ha sempre gusto e profumo, e dimostra che basta poco per intendersi anche se diversi. Ma forse noi tre non siamo " diverse" tra noi: siamo tutte e tre eretiche .
Ingredienti: gr. 600 di patata americana o di patata a pasta bianca; 6 acciughe sott'olio, un piccolo cespo di scarola ed un piccolo cespo di radicchio rosso, salvia un rametto, uno spicchio di aglio, sale, olio peperoncino, gr 20 di burro, gr.40 di formaggio tipo Emmental o Fontina e gr. 200 di salsiccia
Preparazione: pelare le patate, tagliarle a dadini le patate e farle cuocere a vapore per 10-15 minuti ( meno se si usa la vaporiera per il micro onde).
Passare le patate al mixer con un rametto di salvia ed un filo d'olio, in modo da ottenere un purèe.
In una padella, mettere l'aglio tritato, il peperoncino, le acciughe ed un poco di olio e fare rosolare velocemente
aggiungere la scarola ed il radicchio, tagliati a strisce, ben asciutti ( durante la cottura rilasciano acqua), rimestare, salare e lasciare cuocere per una decina di minuti a fuoco vivace.
Foderare una placca da forno con carta e versare il composto di patate, schiacciandolo con un cucchiaio in modo da coprire il fondo uniformemente; stendere le verdure, sopra le patate, e distribuire la salsiccia ridotta a pezzetti. 
Infornare a forno caldo ( 250 Gradi) per 15 minuti ; tirare fuori la teglia e distribuire sopra il formaggio tagliato sottile con un affetta-tartufi o a pezzetti e proseguire la cottura per altri 10 minuti, in modo che il formaggio fonda e faccia un po' di crosticina.
Lasciare intiepidire prima di servire; io ho adagiato una fetta su una insalatina di lattuga e funghi affettati. 
Ingredienti citati