Calamari ripieni alla mia maniera
6 aprile 2013Anna Felice4 minuti di lettura

A Brussels non ho né la televisione né la lavatrice e, lo dico subito, vivo lo stesso benissimo! In realtà, in casa c'è un apparecchio modernissimo e funzionante, datomi dal padrone di casa, ma ho deciso, quando sono arrivata, di non usarlo, ne ho fatto volontariamente a meno, così per prova, per sfida con me stessa e mi sono trovata ottimamente, tanto che ora anche quando vengo in Italia non guardo la televisione. Certo, le serate sono diverse, perché sei concentrata non su quello che ti può arrivare dall'esterno, da una programmazione dello svago, del rilassamento, dell'informazione, che non proviene da te, che qualcun'altro ha pensato per te e te l'ha offerta. Certo, se quello che c'è sul video non ti piace, ti rimane, come dice Woody Allen, il totale potere del controllo sul telecomando, ma è sempre una reazione passiva, una controffensiva basata su un muto dissenso. Vuoi mettere con l'immensa libertà di avere avanti a te due o tre ore libero, prima che venga il sonno, e la possibilità di organizzarlo come vuoi? Ed io ne approfitto a pieno: sento musica, leggo, sfoglio il web, mi perdo a pensare, scrivo le mie mail, tengo i contatti con chi è a casa, a volte esco, a volte scrivo e tempo niente di sono fatte le 11 di sera e come si dice " mi cala sonno". Insomma, per ora mi piace così, e magari tra un mese cambio idea e divento tele- dipendente! E la lavatrice? In realtà, c'è una, condivisa, nella cantina dello stabile, con tanto di asciugatrice, ma prima di capire dal padrone di casa, che parla olandese, che era possibile usarla, sono andata a fare il bucato nella lavanderia a gettone accanto casa: l'ho fatto 4 o 5 volte , caricando la biancheria e sedendomi di fronte all'oblò della mia macchina, aspettando che finisse. Ogni volta è successa la stessa cosa: restavo come ipnotizzata a guardare i panni che giravano, si gonfiavano, si coprivano di bolle, saltavano e ricadevano, senza pensare ad altro, solo osservando. E qui c'entra il collegamento con la " tele": in realtà , non mi mancano i programmi, mi mancano le immagini, lo stare a guardare le cose e le persone che si muovono, si agitano. Nel film " Effetto Notte" di Truffaut, una attrice, forse Valentina Cortese diceva davanti al camino acceso, una battuta che pressapoco suonava così: La televisione ha sostituito le fiamme del camino, ma l'uomo la sera ha bisogno di qualcosa che si muova e lo illumini. " Insomma, sperimentato su di me, devo dire che è vero, e così mi sono fatta una ragione del mio stare imbambolata davanti ad un oblò, anzi a quello che ho chiamato l'acquario dei panni! Passo ai pesci veri e propongo questi calamari, che hanno la particolarità di essere ripieni di riso e " piacentino ", il nostro bel formaggio allo zafferano e pepe.
Ingredienti per due calamari: tre cucchiai di riso, lasciato prima in ammollo per alcune ore, anche una notte e poi ben sgocciolato, due cucchiai di finocchietto selvatico, tre o 4 pomodori secchi tagliati a pezzetti, gr. 100 di formaggio Piacentino dop a cubetti, olio, limone.
Preparazione: nella vaporiera o in un tegame con pochissima acqua che copra appena il riso, mettere il riso, il finocchietto ed i pomodori e lasciare cuocere per non più di 8 minuti: il riso deve restare molto al dente. Quindi, condire con olio e quando il ripieno è intiepidito aggiungere il formaggio a dadini, mescolando bene. Farcire per tre quarti le sacche dei calamari, che saranno state pulite e svuotate dal pescivendolo al momento dell'acquisto. Chiudere le sacche con uno stecchino, come se fosse uno spillone: le sacche non vanno riempite fino all'orlo perchè in cottura il ripieno si dilata e le fa aprire. Accomodare i pesci in una teglia, spruzzare un pò di olio, unire i tentacoli e se si vuole un pò di sale, con moderazione, perchè il formaggio ed i pomodorini sono piuttosto salati. Cuocere 15-20 minuti al forno, temperatura 160/170 e gli ultimi dieci minuti, unire il succo di un limone che servirà a deglassare il sugo che si è formato. Servire i calamari sia caldi che tiepidi. PS: il riso, con questo procedimento, resta croccante, e sotto i denti scricchiola piacevolmente come un crunch, preparazione estremamente modaiola in cucina.
Ingredienti citati