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Penne alla verza

una pasta di successo

12 marzo 2013Anna Felice3 minuti di lettura

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Mentre cercavo nella mia mente una storia per presentare questa ricetta, mi sono messa a riflettere sul successo e naturalmente sul suo contrario, il fallimento:  due eventi che cerchiamo o di ottenere, il primo, o di evitare, il secondo, ma che non sempre riusciamo a centrare. Quale è il meccanismo, quale è l'alchimia per arrivare al successo ?  I guru americani dicono che per una buona riuscita c'è bisogno di una visione chiara del progetto, di una linea di azione che sappia essere flessibile, di un forte senso di sicurezza in se stessi e di una pari enorme forza di volontà; il tutto accompagnato dalla consapevolezza che volere è potere e via dicendo; aggiungono l'avviso che il seguire le istruzioni non ci assicura che saremo esenti da fallimento. Io ho imparato che il successo ha anche bisogno di un elemento in più: la fortuna ossia l'imprevisto, magari una cosina piccola piccola, ma che fa la differenza, un'opportunità che si apre al momento giusto, l'intervento di un altra persona che in quel momento ha bisogno proprio del tuo progetto e lo facilita e via dicendo. E comunque tutto è molto relativo: è la prospettiva con cui guardi un risultato che te lo fa definire successo o meno. Tutto questo l'ho imparato dalla lunga storia che lega mamma, bambini e verdure. La trama è semplice: la mamma vuole che i bambini mangino le verdure, loro si rifiutano e le verdure o le mangiano i genitori, o si buttano. Poi all'improvviso non succede più : le verdure hanno successo e piano piano entrano a far parte dell'alimentazione quotidiana. Mi si dirà perseveranza, varietà, ect ect. Io di dico anche una bella dose di fortuna: un amico che le mangia e li contagia, una lezione di alimentazione a scuola, che li convince che esssere adulti è mangiare verdure o ua ricetta felice ed accattivante. A me è capitato: il sole delle verdure ha iniziato a splendere sulla mia tavola  con questa pasta, che pure ha un gusto forte, quello della verza, nei cui confronti mio figlio aveva manifestato una avversione viscerale, pronunciando il dictat : verza, mai! Quale è stato l'innesco per far scattare il successo: la fame, la necessità di mangiare, dopo l'allenamento, è stata la mia  " fortuna ", ma io, di mio, ci avevo messo " anima e core", insomma, l'avevo preparata proprio bene ! Buona fortuna a chi la vorrà proporre: questa preparazione utilizza penne di riso e quindi è gluten free ma, e non c'è bisogno di dirlo,  si può realizzare con la pasta tradizione.

Ingredienti e Preparazione per 4 persone: Mettere la pentola per la pasta sul fuoco e aspettando che l'acqua prenda il bollore, lavare una piccola verza e tagliarne le foglie a striscioline; quindi in un tegamino, sciogliere tre acciughe dissalate con 3 cucchiai di olio d'oliva, aggiungere uno spicchio d'aglio e un bel cucchiaio di rosmarino, fresco o secco. Se si vuole, tostare del pangrattato in un altro padellino. Quando l'acqua è pronta, mettere in pentola insieme la pasta e la verza ed alla fine della cottura, scolare il tutto lasciandolo non troppo asciutta. Mescolare in una ciotola, la pasta con l'olio aromatizzato e spolverare con il pangrattato. Nella foto, invece del pangrattato, sono stati usati semi di sesamo, ma nulla vieta di aggiungere il classico parmigiano.

Ingredienti citati

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