Ho volato low cost come una regina!

Prima di partire, non dico che ero terrorizzata, ma, comunque, avevo un po’ in apprensione per il mio volo low cost. Non perché fosse la prima volta, anzi al contrario: negli ultimi 4 anni, per lavoro, non so nemmeno io quanti aerei abbia preso e tutti rigorosamente a basso prezzo. Il fatto è che le compagnie low cost spesso, secondo me, sono un po’ troppo severe con il passeggeri e, facendo un paragone con il mondo animale, è come se organizzassero l’imbarco di una mandria: prima tutti in fila per il controllo della carta di imbarco  e c’è sempre un “torello” o una ” vacca grassa” che scalpita per superarti subdolamente, per accaparrarsi la priorità per il posto a sedere, senza considerare che lo sforzo è, logicamente, destinato ad essere vanificato dal successivo trasferimento in pullman, con ovvio rimescolamento delle posizioni; poi, si passa la perquisizione ” solo visiva” operata dal personale di terra, per assicurarsi che si porti a bordo un solo bagaglio a mano, con relativa ammonizione” o la borsa o il computer”. Quindi,  sotto la scaletta dell’aereo, la mandria si rianima per la conquista dei posti a sedere e vi assicuro che ho assistito, nei sorpassi, alla messa in opera di diversi colpi bassi, tipo gomito nelle costole o piede messo a trabocchetto tra le gambe del vicino, per conquistare  non solo la poltrona ” finestra”, ambitissima, ma  soprattutto il ” case”, dove mettere la valigia proprio sopra la testa! Insomma, l’imbarco low cost può essere veramente stressante, ma questa volta no! Tutto è andato benissimo: seduta accanto al finestrino, il posto accanto vuoto, lasciata la pioggia, dopo pochi minuti di volo, ho visto stendersi sotto me l’ Italia. Le sue coste, il mare blu intenso, le isole, ed infine le Alpi, innevate, bianche, splendenti, maestose. E la mia low cost si è trasformata in una prima classe: ho tirato fuori il Bento ed ho pranzato . Bento ? cos’è: è una scatola che mi ha salvato da questi pasti pronti, insipidi e nocivi che trovi negli aerei e che le compagnie low cost ti vendono al prezzo di una cena chez Maxime . Eccolo, non è altro che un sottovuoto, con coperchio ermetico, dotato di posate: contiene una insalata molto sostanziosa, una delle mie preferite.

Ingredienti:  Zucca rossa, cipolla di tropea, radicchio , il bentoolio, limone, sale, avocado.

Preparazione: in una ciotolina mettere la cipolla di tropea affettata sottilmente e coprirla con succo di limone; mentre la cipolla si ammorbidisce, tagliare a cubetti la zucca e cuocerla in poca acqua bollente per 10 minuti: deve essere tenera, ma non sfatta. A questo punto in una ciotola, riunire qualche foglia di radicchio, spezzettato, la zucca a cubetti, la cipolla con tutto il suo succo, l’avocado a fettine,  sale ed olio.

Fatto!

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