Gratin Dauphinois : così è nata monamourcuisine

Mi ritrovo in dispensa un bel sacco di patate, comprate da mio figlio, assieme a delle belle teste d’aglio. Guardo le verdure e subito penso alla panna “ acida”, del tutto simile alla crème fraiche francese, che io, a mia volta, ho acquistato alcuni giorni fa. Il computer della memoria, quello che ho in testa, quello che si auto-attiva in base anche a  minimi indizi, pur di ritrovare una ricetta, magari negletta e dimenticata da anni, fa la somma di questi tre ingredienti: ecco che  vedo davanti gli occhi il “ Gratin Dauphinois”, mio cavallo di battaglia per le serate di inverno. Questo gratin è  uno di quei piatti che per gusto, profumo, dolcezza, appartiene alla categoria del comfort food. Le patate, lentamente,  si fondono con la panna nel caldo del forno; l’odor della crosticina gratinata si diffonde per tutta la casa,  rianima e  riscalda, non si vede l’ora che sia pronto per andare a tavola. Il mio cane adorava le patate e faceva la posta al forno, sperando sempre nella fortuna, che per Lei era costituita da un’accidentale caduta della teglia e dalla conseguente possibilità di dare una bella ” sleppata” ad una irrecuperabile maxi porzione di patate. E’ molto tempo che non preparo questo piatto e mi viene il sospetto che l’acquisto di patate ed aglio da parte di mio figlio sia una sorta di messaggio “subliminale”, un invito a rifare ! Mi metto subito a preparare e mentre taglio e sminuzzo, mi viene in mente che questa è stata la prima ricetta che, pur in assenza di internet ed e- mail, meno di 20 anni fa, ha inaugurato la mia cucina on line: questo a tutti gli effetti è stato il mio primo post! I miei ragazzi studiavano fuori Palermo e quindi dovevano cucinare ” in proprio”. Perciò chiamavano per chiarimenti, suggerimenti ed istruzioni. La prima volta è stato appunto per il gratin di patate. La procedura di trasmissione della ricetta è stata subito codificata. Era basata sulla oralità: arrivava una telefonata, naturalmente sul “ fisso di casa”, con un perentorio “ Richiama”. Il collegamento ripartiva da Palermo verso il fuori sede, e la domanda urgente era” Ma come si fa il gratin dauphinois, o la bolognese o la … ?” Seguiva la mia minuziosa spiegazione ed iniziava, a volte, il dibattito di approfondimento: nel caso del gratin, ricordo  il ” forum” sullo spessore del taglio da dare alla verdura, la temperatura del forno, la durata della cottura e così via. Come è ovvio, i ragazzi non prendevano appunti e non consultavano libri, quindi le telefonate arrivavano in continuazione ed era per me un enorme piacere parlare di cucina, condividere, spignattare in lontananza. Insomma, questo è stato l’inizio: piano piano si è fatta largo l’idea della comunicazione del sapere “ culinario” ed i progressi del web hanno fatto il resto! Però che bella la tecnologia! Mentre, mi cullo nei ricordi e scrivo, il gratin è nel forno e tra poco sarà pronto. Meglio che mi metta a “ postare”, non posso certo telefonare …

Ingredienti: un chilo di patate, spicchi di aglio, un litro di panna liquida o gr.400 di panna acida, diluita con due vasetti di yougurt intero, sale e pepe

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Preparazione: Accendere il forno a 150 gradi e lasciarlo riscaldare.

Tagliare a fettine sottili le patate, dopo averle sbucciate e lavate. Per velocizzare il lavoro si può usare l’affetta- tartufi o meglio ancora la lama del robot da cucina.IMG_1866

Oliare appena una pirofila e distribuire sul fondo uno strato di patare. Aggiungere sale, pepe ed aglio o tagliato a pezzettini piccoli o spremuto con lo spremi-aglio.IMG_1868

Versare sopra uno o due cucchiai di panna , in modo da nappare le patate e ricominciare, creando più strati. Terminare con la panna, sale e pepe IMG_1869e infornare nel forno per un’ora o più, a seconda della durezza della pasta delle patate. E’ meglio provare la cottura con la forchetta; con questa quantità di patate, ho riempito una teglia media ed una piccola, che sicuramente congelerò. 

Voilà, il gratin  è pronto e ha un profumo meraviglioso :IMG_1872

 

 

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