Tortine bicolori: vegetariane e gluten free!

Da quando sono arrivata a Brussels,  non faccio altro che sperare che la ” malvagia connessione” che mi è stata messa a disposizione dal padrone di casa funzioni. E poiché la ” malvagia e malfidata” fa avanti ed indietro,  si mette a disposizione per un quarto d’ora, per poi scomparire per il resto della giornata, mi sono stancata di chiamare il mio ospite  e di comunicare con stentato francese che la “ligne ne marche pas” ! Mi sono rassegnata !  Così stamattina, di fronte alla ennesima difficoltà, mi sono detta mollo e mi prendo una vacanza, non scrivo e non posto. Però, noto dentro di me una condizione di sconforto, mi manca qualcosa, sono come in attesa, sospesa, ho un vago sentimento interiore di avvilimento: decisamente, non posso fare a meno del collegamento, sono diventata una ” internet adict”, una online dipendente. In questi ultimi tempi ho letto moltissimi articoli, sul web, sulla necessità di non cadere in dipendenza, di non essere sempre collegati, di controllare quanto tempo si passa davanti al video, di essere a consapevoli della qualità della nostra navigazione: parole sacrosante, ma ancora una volta lette sul web, da gente che lavora per un sito che comunica tramite un blog! Al di là del paradosso, penso che lanciare gli allarmi, che fanno riflettere, pensare e prendere le distanze da un fenomeno che può diventare una minaccia per la tua salute mentale sia meritevole di considerazione. Ma, io volo molto, molto più basso:  in questo momento, mi sento né più né meno come quando mi si rompe la lavatrice o c’è un guasto elettrico in casa: in questi casi,  non mi dico ” come farò senza! sono disperata! o altre cose così”. Sono solo  arrabbiata, perché mi manca una comodità, come quando si rompe l’ascensore : ci sono le scale, è vero, ma quella scatola di metallo che sale, pigiando un pulsante, senza alcuna fatica ed impegno da parte mia, quanto è bella! OK. Basta così; mi dico ” non  lascerò orfano” chi mi segue, anche oggi voglio condividere la mia ricetta, specie perché ho preparato un piatto molto semplice, che è pure carino da vedere, double-face. Infatti,  non solo è bicolore, ma anche appartiene alla cucina vegetariana o a quella ” paleo gluten-free”, ossia, al mio passato ed al mio presente, che continuano a convivere in me, un po’ come le scale e l’ascensore! Perciò metto il computer nello zaino e mi trasferisco in casa di mio figlio, dove trovo la linea ed ecco quello che ho fatto:

Ingredienti: gr. 500 di carote pulite, gr. 500 di rosette di broccolo, due uova intere, un albume, sale, pepe, olio, noce moscata.

Preparazione: Accendere il forno per portarlo a 170 °

Cuocere a vapore le carote o procedere con la normale lessatura. IMG_1790

Cuocere a vapore le cimette di broccolo e metterne da parte 6, per la decorazione del piatto.IMG_1792

Ridurre le verdure in purea, separatamente,  sbattere le uova e l’albume come per una frittata, aggiungere sale e pepe. un filo di olio e mezzo cucchiaino di noce moscata, e distribuire il composto metà sulle carote e l’altra metà sui broccoli, mescolando bene

IMG_1793

Imburrare uno stampo da muffins oppure poggiare all’interno di ciascuno stampo un pirottino di carta forno ( questo è il metodo che preferisco) IMG_1794

Stendere il composto verde, e se si vuole poggiare sopra il purè delle piccole fettine di crudo o di formaggio (così le tortine  da contorno si trasformano in piatto unico); continuare, coprendo con il composto di carote e infilare al centro la rosetta di broccolo e cosparge con granella di noccioline o parmigiano. Irrorare le tortine con un filo di olio ed infornare per 30-35 minuti. Controllare la cottura con il metodo dello stecchino, che infilato nell’impasto ne uscirà asciutto

Lasciare intiepidire e tirare fuori i pirottini dallo stampo. Servire tiepide !IMG_1799

Non è necessario togliere i cestini di carta , però, senza si vede che sono bicolori!

Annunci