Complotti e ricette

Ecco quello che mi è accaduto ieri. E’ l’ora del rientro in Italia: aereo di linea ore 9.20, arrivo previsto a Palermo, via Milano Linate, h. 15.30. Necessità assoluta di essere a Palermo per l’indomani, se no perdo un appuntamento importante e non mancabile. Alle 8.55 sono davanti al gate, come intimato nella carta di imbarco, ma c’è un’atmosfera rilassata al banco, le ragazze della assistenza non si preparano a chiamare, conversano tra loro, eppure l’apparecchio è già attaccato al finger, il furgone del catering si è allontanato, come quello dei bagagli. Alle 9 e 20 inizia la litania: il volo parte con 15 minuti di ritardo; l’annuncio si ripete ogni 15 minuti e nel frattempo le hostesses di terra sii gingillano al bancone . Alle 10, 15 la gente comincia a rumoreggiare e nonostante che gli italiani, notoriamente, me compresa, anzi la prima, non brillano all’estero per le loro capacità linguistiche, comincio a sentire interrogazioni sempre più concitate ed abbastanza comprensibili rivolte alle due ragazze: “ Wath’s happening? Quand on part?” fino a che una gentile signora, in elegante completo di grisaglia, si avvicina, abbandona la sua signorilità, e si scatena in una veemente tiritera sulla scorrettezza delle informazioni date sino ad allora: si scatena il putiferio. Tutti, dico, tutti, francesi di madrelingua o di adozione, esibiamo un disinvolto, quanto veemente  linguaggio minaccioso, con riferimento ai diritti dei passeggeri, all’obbligo dopo due ore di ritardo di dare da bere e mangiare gratis ai passeggeri, fino alla prospettazione di procedimenti per i danni subiti, gli appuntamenti mancati, le ansie e le angosce. Inaspettatamente, si è elevata la nostra competenza linguistica, tanto che un altro distinto signore di discorsi di protesta ne fa tre, uno in italiano, uno in inglese e l’ultimo in francese, concludendo con un soddisfatto ” mi sono spiegato? sono stato chiaro?”. All’alzarsi del tono di protesta, entra in scena l’hostess con la divisa verde e blu della compagnia. E’ bionda, sorridente, rassicurante e con tono calmo e pacato garantisce che si partirà di lì a 15 minuti. che c’è stato un contrattempo amministrativo, che manca una firma che si aspetta per fax da Roma…Allo scadere del tempo, si ricomincia: noi protestiamo e lei rassicura, per favore pazientare 15 minuti. Dopo due ore , alle 11,30, faccio presente che anche partendo immediatamente ho perso la coincidenza e chiedo una soluzione. La ragazza non mi fa nemmeno finire di parlare: certo, madame, la riproteggo e così in meno di dieci minuti ottengo un volo, con coincidenze, Brussels- Roma- Palermo e me ne parto tutto contenta alle 12. In volo rifletto su quello che è accaduto: eravamo meno di sessanta persone, le hostess sono state un muro di gomma per un lungo periodo e poi si sono sbloccate, guarda caso in tempo per dirottare la più parte dei passeggeri su Roma e per prospettare agli altri che, anche se il volo era annullato, di lì a poco li avrebbero messi sul volo successivo per Linate. Vuoi vedere che era tutta una messiscena per riempire gli altri aeri semivuoti e risparmiare su un volo praticamente “ in perdita”! Vuoi vedere che era un complotto! In fondo, da quel poco che ho letto delle notizie italiane, sulle web-edizioni dei giornali, nel nostro paese, la sindrome del complotto si è ultimamente incrementata: in queste settimane, mentre scorrevo sul web le pagine dei maggiori quotidiani, mettendomi di santa pazienza a cercare di finire gli articoli (  è una maledizione,  mentre sei lì che ti stai interessando, ti trovi improvvisamente dentro un video che decanta l’ultima automobile di lusso o la migliore previdenza integrativa, senza fare a tempo a cliccare su “ salta video”) ho capito che il festival di Sanremo è stato vinto da uno, che non conosco,  perchè nel web è passato il messaggio di votare un altro in modo da favorire un terzo, che il Papa si è dimesso perchè una parte della curia ha giocato sporco alle sue spalle, che le banche si sono prestate ad inghippi per mettere in cattiva luce un manager. Non parliamo della politica: il voto utile è una invenzione per danneggiare altri possibili vincitori, le inchieste giudiziarie sono guidate ed a orologeria , il comico in tv fa satira a comando per colpire quelli i “ giusti e buoni”. Insomma i complotti abbondano in Italia, sembra una nazione da Medio Evo  e quindi perchè no, anche le rotte aeree si possono modificare, manipolare .. Arrivo a Palermo convinta di tutto questo ed assolutamente esausta, con un bel ritardo di oltre sei ore sul previsto. E la ricetta? E la sfida ? Mando la foto del frigo al mio arrivo:

IMG_0331L’unica cosa che posso cucinare sono i ripiani del frigo, ma ho paura che siano indigesti, come mi è indigesta la teoria del complotto che ho appena postato. Mais c’est l’Italie!!

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