Agnello di latte con contorno di bietole e funghi: antichi sapori ritrovati

Babbo Natale mi ha portato tanti doni: l’arrivo dei miei ” Belgi”, la casa sempre piena di movimento, la padella sempre sul cuoco ( cucinare si sa è la mia passione) , i figli, i parenti, i nipoti, i parenti e gli amici accanto sotto l’albero. Ho ricevuto regali amorosi, scelti con cura, collegati alle mie ” manie” ed ai miei interessi. Candele profumate, cosmetici e…3 libri di cucina. Così, oggi, metto sul web la prima delle ricette che ho deciso di provare. Inizio da un magnifico libro, dalle foto estremamente suggestive, dedicato alle ” Verdure antiche e dimenticate” . Dato che l’autrice  si chiama  Keda Black, mi è stato subito chiaro che molte delle versure da lei elencate non erano reperibili in Italia ed anche che un buon numero di quelle ” sparite” in realtà sono ancora ben presenti nella dieta mediterranea e facilmente reperibili. Ho subito rinunciato a cercare radici come la Rutabaga, o la Rapa gialla, o la Mizuna e la Pastinaca, che trovo solo quando sono in Belgio. Mi ha stupido che invece l’autrice ritenesse  ” non comuni” vari tipo di zucca, o il cavolo romanesco o  le bietole. Quindi spazio alle bietole! La ricetta che propongo vede questa verdura maritata con dei porcini,  come protagonista del contorno. Il suo sapore dolce, ma non stucchevole, bene si abbina all’agnello, una carne anche lei antica e un po’ dimenticata. Ecco il mio piatto :

Ingredienti: per due porzioni: gr 500 di agnello da latte, tagliato in pezzi, un mazzo di bietole, gr.200 di funghi porcini,( vanno bene quelli surgelati già  tagliati a cubetti), una cipolla e 2 spicchi di aglio, un rametto di rosmarino, e uno di salvia, olio, dado vegetale, sale e pepe

Procedimento :

Sbucciare l’aglio e la cipolla e  e rosolarli in un ampia padella con coperchio o in un tegame, con un filo di olio. Aggiungere, salvia e rosmarino, i pezzi di agnello,  rosolarli due o tre minuti, bagnare con un dado sciolto in poca acqua , coprire con il coperchio e lasciare cuocere a fuoco lento per circa un’ora, fino a che la carne è cotta e tenera.

Nel frattempo, pulire le biete e tagliare le coste a piccoli pezzi e le foglie verdi a  stricioline

2costeIMG_5560_3

Scaldare l’olio in una altra grande padella, e rosolare le coste. Quando sono morbide , aggiungere le foglie e i funghi. Mescolare il tutto e lasciare cuocere a fuoco vivo finché anche foglie e funghi siano morbidi. Salare, pepare, aggiungere se gradito del peperoncino

IMG_5561_4

Il piatto è pronto !

IMG_5564_5
Agnello su un letto di biete e funghi

 

Annunci

Spiedini di tonno impanati e infornati: molto gusto, poche calorie !

Oggi pubblico una delle mie ricette ” molto gusto, poche calorie”. In parole povere, piatti che siano a basso impatto calorico e che possano soddisfare il palato e saziare gradevolmente. In previsione del Natale, un piccolo regime ” detox” è una saggia misura preventiva in modo da arrivare alla fatidica vigilia, cioè allo inizio delle ” grande abbuffata”  con il fegato meno affaticato e l’animo più tranquillo . Come dirsi: ho lavorato bene per me stessa ed ora mi posso godermi queste feste! La richiesta della indicazione di qualche ricetta a basso impatto calorico è stata fatta da una mia preziosa amica e la accontento volentieri! Non è molto lavorata, ha una cottura veloce e se accompagnata da una bella insalata da una splendida sensazione di soddisfazione ! Che poi è quello che consente di mantenere a lungo un regime alimentare.

IMG_2447

Per due persone : gr 25 di tonno in trancio, pangrattato, un mazzetto di prezzemolo, 2 spicchi di aglio, 1 foglia di alloro, 1 limone, olio EVO, sale e pepe

Tagliare il trancio di tonno in fette spesse di circa 2-3 cm. e poi a dadi. Versare in una ciotola uno-due  cucchiai di olio, uno spicchio di aglio schiacciato, il succo di un limone, 1 foglia di alloro e pepe a piacere . Miscelare bene il tutto e unire al condimento il pesce .Coprire il piatto con la pellicola alimentare e lasciare una ora in frigo.IMG_2437IMG_2439

 Nel frattempo, miscelare due o tre cucciai di pangrattato con il prezzemolo  e il rimanente aglio, ben tritati . Consiglio di passare il tutto  con un ” minipimer” o un frullatore, in modo che l’operazione non duri  più di pochi minuti

IMG_2440

Trascorso il tempo della marginatura del pesce, rotolare i dadi dei pesce  nel composto , IMG_2442Formare gli spiedini e irrorarli con l’olio rimasto. Ripassarli nel mix di pane e verdure  in modo che la panatura sia ben aderente

.IMG_2444

Ora mettere la teglia al forno caldo a 170 per circa 10 minuti. I dadi devono essere cotti ma non asciutti. Fatto, in tavola accompagnato da carote e sedano in insalata

IMG_2447

Zuppa autunnale di cavolo rosso e carote : quattro mani sono meglio di due !

Quella che presento oggi non è certo una ricetta complessa o difficile. E’ una zuppa composta da pochi ingredienti, verdure basic e latte vegetale.  La sua preparazione non è certo complessa  , occorre solo lavare  e mondare le verdure. La   cottura è veloce, non più di 20-25 minuti ed altrettanto sbrigativa è la presentazione a tavola del piatto.

Allora, perché è una zuppa a 4 mani? Perché, per la prima volta da quando posto sul sito, non ero da sola in cucina ! E’ venuta a trovarmi una amica e mi ha chiesto di partecipare alla preparazione di un piatto: la incuriosiva vedere come si prepara il set  per le foto, come si mettono in evidenza i vari passaggi,  insomma come si inizia e come inizia e come finisce tutto il procedimento che poi apparirà sul web. Ho detto subito di si, ma di certo la mia dispensa non ha fatto bella figura! Per lo più si pensa che i blogger  abbiano il frigo stracolmo e  gli armadietti della cucina intensamente popolati da ogni ben di dio. Non so gli altri, ma i miei non sono così. Preferisco comprare quello che mi serve ” giorno per giorni” , seguendo il mercato e la mia fantasia, in linea di massima mi sforzo di non stracaricarmi di provviste, dato che tenere in overdose i ripiani del frigo si traduce regolarmente in overdose della pattumiera!

Però qualcosa con quello che c’era siamo riuscite a cucinarla! Ma la cosa più bella non è stata tanto la zuppa ( che è risultata semplice e gustosa ) quanto il fatto di aver lavorato insieme, chiacchierato quasi incessantemente ed avere trovato nella mia compagna di cucina una bella intesa a 4 mani !

Ecco cosa abbiamo fatto insieme :

Ingredienti: per 4 porzioni di zucca: due carote grandi ( circa gr 200) , Cavolo cappuccio rosso gr.400, una cipolla ( g.120 ), olio di oliva, sale e pepe, sesamo bianco e sesamo nero, una confezione di latte vegetale come latte di riso o di farro non zuccherato ( io usato latte di mandorla non zuccherato)

IMG_2155_2Procedimento :

  1. Raschiare le carote e togliere le foglie esterne più dure del cavolo. Sbucciare la cipolla
  2. Tagliare in pezzi grossolani le carote , il cavolo e mezza cipolla. Tagliare la restante metà della cipolla in piccoli pezzi e metterla in un’ampia casseruola con un poco di acqua e un cucchiai di olio

    IMG_2157

  3. Lasciare andare la cipolla finché è ben appassita e solo allora versare nel tegame le verdure e coprire con acqua o brodo ( anche di dado) .Lasciare cuocere in modo che le verdure sia morbide e l’acqua pressoché assorbita ( bastano 20 min di cottura
  4. Scolare le verdure, metterle in un recipiente capiente e frullare con il mini-pimer o un normale frullino, aggiungendo un altro cucchiai di olio e tanto latte di mandorla quanto necessario per avere una crema morbida e liscia IMG_2162
  5. in un padellino riscaldato vessare uno o due cucchiai di sesamo bianco e di sesamo nero e farli tostare leggermente. IMG_2165
  6. Pronto ! versare la zuppa nel piatto decorare con i semi e portare in tavola : naturalmente in compagnia a quattro palmenti IMG_2176

Mousse di cioccolato e fragola : senza lattosio, senza uova e con molto gusto

5Questa ricetta nasce dalla ricerca di alimenti che siano privi di latte e uova. La motivazione non è dovuta ad una mia improvvisa conversione al più stretto regime vegano. Non rifiuto i cibi di derivazione animale, per la semplice ragione che a mio parere sono indispensabili  per assumere importanti nutrienti. La ragione per cui  ho sperimentato questa mousse golosa,  che si addensa miracolosamente senza uova ed ha un gusto egualmente  intenso , è diversa: il mio ultimo nipotino è intollerante al latte ed alle uova. La  mamma lo allatta e di conseguenza, non può assumere questi due alimenti.

Ma una vita senza golosità è davvero difficile, niente coccola meglio di qualcosa di  dolce Creare qualcosa di buono che sia ” senza” alla fine non è nè difficile nè complicato ed ecco quello che ho fatto

Ingredienti :  per 4 persone : 400 di latte di cocco, 65 di sciroppo di acero, 35 di semi di chia, 20 gr di cacao in polvere, possibilmente crudo, 1 cucchiaino o una bustina di vaniglia, 1 pezzetto piccolo di zenzero, un pizzico di sale, gr. 60 di fragole da condire con un cucchiaio di sciroppo di acero .

IMG_2126_1

Preparazione :

Frullare il latte di cocco con  65 gr. di sciroppo di acero, il cacao, la vaniglia, lo zenzero  grattugiato ( ne verrà circa una punta di un cucchiaino )

IMG_2130_2

Mettere il composto in una ciotola  , aggiungere ed i semi di chia ed un pizzico di sale, mescolare accuratamente , coprire e conservare la ciotola in frigo per almeno 4 ore ( o preparare la sera per la mattina )

Trascorso il tempo, che consente ai semi di chia di addensare la mousse, frullare le fragole con un cucchiaio di  sciroppo di acero in modo da avere una crema

IMG_2131_3

Distribuire il composto di fragole sul fondo di  bicchieri o  coppette, versare sopra il budino e decorare con cocco grattugiato e altra frutta ( io ho usato dei mirtilli) Conservare in frigo fino al momento di servire

IMG_2138_5

Peperoni e cipolle arrosto e condimento al tahini il super dressing mediorientale:

Il popolo belga  non smette mai di sorprendermi! O forse dovrei dire che io sono una siciliana in trasferta alle prese con usi e costumi diversi dai miei e quello che per i belgi è normale, per me è un modo di fare da “alieno”, un atteggiamento che che mi sciocca e mi stupisce. E non mi riferisco soltanto al fatto che qui la gente sale sull’autobus e viene salutata gentilmente dall’autista, o che se incroci  un passante sul tuo stesso marciapiede, subito parte un sorriso, o che nessuno, ma proprio nessuno, usa la bicicletta senza casco. Fin qui sono storie ordinarie, da Nord e ti possono capitare anche altrove, anche nella mia isola quando la gente dimentica di essere arrabbiata e decide di rilassarsi. Ma secondo me nessuno a Palermo e dintorni, lascerebbe intenzionalmente il suo zaino sulla panchina della fermata dell’autobus . E’ quello che ho visto ieri: arrivo e noto questi due  zaini  abbandonati. Mi sono detta che c’è gente molto più sbadata di me, ma dopo una decina di minuti sono arrivati i padroni, due rilassatissimi ragazzi, che si erano allontanati per farsi un  panino. In quel momento ho invidiato la loro assoluta fiducia nel prossimo: a Palermo di certo non lo avrei fatto, ma come si dice ogni paese ha le sue qualità e qui evidentemente la onestà la fa da padrona ! Ora tocca a me stupire: ultimi peperoni passati al forno con un dressing intenso ed aromatico.

Ingredienti : 8 piccoli peperoni, due cipolle, semi di finocchio, semi di cumino, timo, origano, olio, sale e pepe, una tazza di chicchi di melagrana, un rametto di menta, tahina, limone, yogurt bianco. 

Preparazione 

  1. Accendere il forno a 190 gradi
  2. Pulire i peperoni, aprendoli ed eliminando i semi e le nervature interne . Tagliare in sottili fette le cipolla ed i peperoni. Mettere le verdure in una teglia, ricoperta con carta- forno e condirle con semi di finocchio, semi di cumino, sale, pepe, timo ed origano e poco olio. Mescolare bene in modo da condire uniformemente .img_5085
  3. Cuocere per 35-40 minuti, fino a quando i peperoni non saranno cotti, bruniti e croccanti. img_5086
  4. Togliere dal forno e lasciare intiepidire, dopo averli spolverati con un cucchiaio abbondante di Za’atar (per la sua ricetta clicca qui )  o in alterativa con un cucchiao di semi di sesamo. Distribuire sulla superficie anche i chicchi di melagrana e della menta tagliuzzata img_5089
  5. Infine , miscelare in una terrina un vasetto di yogurt intero con 25 grammi di crema tahini ed il succo di un limone, aggiungendo due cucchiai di acqua.
  6. Quindi condire l’insalata con la salsa ottenuta e portare in tavola img_5095

Sushi di bresaola e provola al pesto di pomodori

Oggi ho preparato questi velocissimi involtini,  a base di Breasaola e Provoletta dolce.  Un omaggio alla nostra tradizione gastronomica, anche se li camuffati, giocando con il nome,  in sushi casalingo. Carini,  vero?

IMG_4854

Sino agli anni 70 di fronte ad un piatto di Bresaola avrei detto: ” Bresaola ? Cos’è? ” Queste fettine di carne, sottili e saporitissime erano per me delle illustri sconosciute. Declinavo la parola salumi in prosciutto cotto e crudo e  nella mitica mortadella. Poi, l’Italia gastronomica si è sprovincializzata ed unificata e sono arrivati in Sicilia prodotti che prima si trovano solo al Nord e noi dal profondo sud abbiamo risalito lo stivale con le nostre specialità. Insomma uno scambio alla pari: formaggi e insaccati versus arancine  e pomodorini. A poco a poco, l’universo si è allargato : sono arrivati il mitico sushi giapponese, l’avocado, il cous cous con le spezie marocchine e noi abbiamo contra-cambiato con pasta, pizza e tiramisù . Si è realizzata la globalizzazione culinaria ed ora sono presenti sulle nostre tavole piatti che definirei  “multi -etnici “,   come la pizza Kebab, singolare commistione tra sapori orientali e mediterranei, o il burger vegetariano con quinoa e amaranto, grani che fino a 15  anni fa erano noti solo a sparuti gruppi di seguaci della macrobiotica . Devo dire che questa commistione mi piace e non mi scandalizza affatto. Però,  quando si mischiano ingredienti di altre nazionalità e si sperimentano arditi accoppiamenti, il rischio di fallimenti raggiunge un livello pericolosamente alto, è come cucinare sul filo del rasoio, l’assaggio provoca ansia, il dubbio su dosi ed armonie di sapori ti attanaglia, la ” pattumiera” è lì pronta ad accogliere l’ esperimento …in quel momento, nella mente riecheggiano  vecchi proverbi come moglie e buoi dei paesi tuoi o mangia come parli e ti senti come Alberto Sordi nella famosa scena in cui declama il suo amore per i maccheroni .  Con questi sushi non succederà , mischiano sapori ” continentali” e ” siculi”: una maniera facile di fare una gustosa  contaminazione

Ingredienti : sei fettine di Bresaola, sei di provoletta dolce ( da comprare già tagliata)

Per il ripieno : un cucchiaio abbondante di patè di pomodorini, oppure 7 – 8 pomodorini secchi, due carote, 4 steli di menta fresca ed un mazzo di basilico, olio q. b e un cucchiaio di formaggio morbido ( io ho usato un formaggio di capra spalmabile  di produzione siciliana) . Ps : le dosi della crema bastano per riempire anche un piccolo barattolo, che si conserva in frigo parecchi giorni e può servire per condire pasta o riso

Preparazione:

Tagliare a fettine le carote, dopo averle pulite e raschiate. Mettere nel vaso del frullatore o del mini-pimer tutti gli ingredienti del ripieno ed azionare le lame fino ad ottenere una crema . Adagiare su un piatto prima le fette di formaggio, aggiungere la bresaola e una noce di crema  Chiudere delicatamente e fermare l ‘involtino  con uno stuzzicadenti. Lasciare in frigo per una mezz’ora in modo che la crema diventi compatta. Decorare a piacere e portare in tavola .

IMG_4854

 

 

 

Hambugher mediterranei di merluzzo in crosta di pecorino

Nuovo post: oggi hamburgher, ricetta semplice e veloce da fare, ancora più veloce da cuocere e graditissima sia agli adulti che ai bambini. E’ una rielaborazione della classica polpetta, quella che si mette nel panino, ma questa volta anziché usare la carne, come ho fatto per i miei burgher al prosciutto o utilizzare verdure come le melanzane o legumi come le lenticchie , ( tutte ricette già pubblicate ) ho scelto il pesce. Pensavo così di proporre a  mio nipote, venuto qui a Palermo per una breve vacanza, un facile assaggio di uno dei principali componenti della nostra dieta mediterranea. Ma …non ho fatto i conti con l’intero panorama della nostra gastronomia da strada! Il mio piccolo, sapientemente guidato dal papà, appassionatamente ha preteso panelle, crocchette e patatine fritte, arancine con carne o in bianco, ha assaggiato ogni pasticcino esposto in dolceria ed per finire ha sperimentato una full immersion di coni gelati ! Insomma, il salutare hamburger di pesce è rimasto solo una pia intenzione, surclassato dalle ghiottonerie della ” friggitoria”, che in tutto e per tutto ha reso inutile la mia vocazione di ” nonna cuoca”! Da brava nonna mi sono arresa , perché la nonnitudine è fatta di accondiscendenza, coccole  e capricci soddisfatti immediatamente ed è una cosa bellissima.Però gli hamburger alla fine li ho fatti ! Per me, da sola a casa, un po’ perché spero una volta di queste di farli provare a mio nipote, un po’ per consolarmi dopo la sua partenza con qualcosa di buono…

Ingredienti per due hamburgher : 200 grammi di pesce bianco, come nasello o merluzzo, un cucchiaio di pesto rosso (ossia pesto di pomodoro secco ) due cucchiai abbondanti di pangrattato, due cucchiai di pecorino romano grattugiato, un uovo, un cucchiaio di senape, la buccia grattugiata di mezzo limone e un mazzetto di menta fresca. Olio e sale .

Preparazione : 

tritare il pesce con l’aiuto di un coltello, come per fare una tartare. Aggiungere la scorza del limone, la menta ben tritata ed impastare il tutto. Aggiungere poco sale. Quindi modellare l’impasto con le mani appena unte di olio e formare due grandi polpetta. In una ciotola il miscelare pangrattato con il pecorino ed alcova qualche fogliolina tritata di menta .In una ciotola sbattere l’uovo con la senape ed amalgamare bene. Immergere delicatamente le polpette e passarle nel pangrattato . Devono essere rivestite in modo uniforme.

Porre i burgher su una teglia rivestita da carta forno, irrorare con un filo di olio e cuocere in forno caldo per una quindicina di minuti. In alternativa si possono passare in padella calda appena unta Eccoli in sequenza appena cotti

IMG_4800

Pronti nel piatto, con il loro contorno di peperoni arrostiti

IMG_4801

e poi a tavola IMG_4807