Crema di riso nero e cozze al curry

Credo che questa sia la ricetta più veloce che abbia mai pubblicato. Dovrei dire meglio: una delle ricette più veloci da realizzare. Ed è come spesso mi capita di questi tempi una classica ricetta ” di  recupero”, ossia da utilizzo degli avanzi. Quando parto per la mia mensile visita in Belgio, svuoto il più possibile il frigo, non voglio lasciarle mezze porzioni di verdure o pietanze non consumate, preferisco semmai buttare quello che non è stato consumato. Quindi, gli ultimi due o tre giorni prima della partenza ” faccio fuori” quello che c’è, con la conseguenza che spesso l’ultimo giorno mi ritrovo un frigo talmente vuoto che si può sentire l’eco! Ma questa volta, alla vigilia della partenza, con la  valigia già chiusa, nel frigo ho scovato un piccolo tesoro: non c’era molto: un piatto abbondante di riso Venere , quello nero e aromatico, cotto il  giorno precedente. E poi, in un sottovuoto  una manciata di cozze sgusciate ed in un altro una carota bollita ed mezza cipolla al forno . Tanto è bastato per aguzzare l’ingegno…

Preparazione:

Ho frullato riso e verdure alla massima velocità: ho aggiunto un cucchiaio di olio e tanta acqua tiepida quanto  è sufficiente per ottenere una crema abbastanza liscia e morbida .

In una padella ho quindi riscaldato sempre con un filo di olio le cozze.

A fine cottura ( circa 10 minuti) ho aggiunto un cucchiaino da caffè di curry piccante.

Ricetta pronta per la tavola: ho versato la crema appena intiepidita in un piatto capace e sopra ho distribuito le cozze. I due sapori di terra e di mare si sono armonizzati perfettamente.Non avevo dubbi al riguardo, il riso Venere è particolarmente indicato per il pesce ed il gusto delle cozze è stato esaltato dal curry. Buon appetito !

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Pizza di riso facilissima

Oggi, domenica, ho preparato una ricetta per quelli che il lunedì vanno al lavoro portando con se il pranzo, quelli che si portano dietro la “schiscetta”, ossia un qualsiasi portavivande, dove conservare per la pausa di mezzogiorno un pasto preparato in casa. In effetti, durante la mia esperienza di lavoro a Roma, anche io ho fatto parte del popolo della schiccettta .  Dopo i primi mesi di entusiasmo per la pizzetta sottile, la schiacciata soffice,  il tramezzino di pane bianco e morbido e farcitura fantasiosa, per lo più a base di maionese ed uova, mi sono resa conto che dovevo trovare un’altra soluzione per il pranzo, non solo a difesa del mio stomaco, ma anche del girovita, pericolosamente allargato dalla quotidiana  overdose di  glutine e grassi. Riempire il sottovuoto è risultato facilissimo: insalatone, panini farciti in casa con prosciutto e formaggi freschi, e naturalmente il riso, carboidrato digeribile, versatile in cucina, che non necessità di condimenti elaborati .
Un esempio : questa pizza di riso, che preparata la sera della mattina, si presta ad essere gustata fredda, è leggera e quindi evita ” l’abbiocco pomeridiano”, ma da una prolungata sazietà

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Ingredienti: per due porzioni abbondanti: gr.150 di riso, 400 gr di acqua, gr. 50 di latte, gr 50 di parmigiano, 100 grammi di mozzarella e polpa di pomodoro pronta o pelati, sale.

Procedimento: versare il riso in una pentola e coprirlo con l’acqua e il latte. Salare e coprire con il coperchio la pentola. Lasciare cuocere fino a che il riso è cotto, solitamente fino all’assorbimento di tutto il liquido. Quindi mettere il riso scolato in una terrina, aggiungere il parmigiano e mescolare bene in modo da amalgamare il tutto.

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In una teglia tonda da 20 cm, mettere tutto il riso, distribuendolo in modo uniforme e compattandolo con il dorso di un cucchiaio

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Porre la teglia in forno caldo a 180 per venti minuti . Il riso deve essere asciutto e dorato:  così

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Aggiungere il formaggio ed il pomodoro e lasciare in forno per pochi minuti in modo che il condimento fonda

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Lasciare raffreddare e tagliare a fette:

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Lenticchie rosse con verdure : per piccoli e grandi

Dato che mi piace cucinare e che ancor di più mi piace far la nonna, mi sono auto assunta come cuoca dei miei nipoti. Preparo le classiche pappine a base di verdure, seguendo se possibile i ritmi della stagione ed ottengo, a giudicare dal gradimento che dimostrano i miei tre Pupi, un buon successo. Però, la nuova tendenza in fatto di svezzamento vuole che ai bambini siano dati le stesse pietanze che mangiano i genitori. Io sono rimasta all’inizio un po’ perplessa, non ero proprio sicura che ,sia pure in porzione minima, un ex lattante, in fase di cambiamento dal biberon al cucchiaio, si entusiasmasse per l’arrosto o il risotto al gorgonzola. Si può provare questa novità della ” dieta libera”, anche se una mia amica mi ha confessato che, dopo qualche tentativo di introdurre il suo pupo ai piaceri da gourmet, la famiglia aveva cambiato rotta. Dal piatto da adulti per tutti erano passati a pappine per tutti e finalmente il bambino aveva apprezzato la tavola ! Però la formula” un piatto eguale per grandi e piccoli “è di indubbia comodità, perchè  consente di alleggerire il ruolo di cuoca. Mi è nata così l’idea di una ricetta unica che faccia da base per genitori e figli,  con semplici e piccoli accorgimenti : si risparmia così lavoro, senza privarsi del gusto

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Ingredienti : per due o tre adulti ed un bambino ( a partire da 8-10 mesi di età )

250 di lenticchie rosse, una cipolla, una zucchina , una o due carote, brodo vegetale, olio di oliva o burro, sale, curry.

Preparazione:

Pulire gli ortaggi per la cottura ed affettarli grossolanamente, farli cuocere a vapore fino a che sono teneri ( circa 10-12 minuti a fuoco medio)

In una pentola ampia versare le lenticchie, coprire con acqua calda ed un dado vegetale. Lasciare cuoce fino a che le lenticchie sono sfatte e l’acqua è assorbita, mescolare ogni tento con un cucchiai di legno

Nel frattempo, prelevare dalle verdure la dose del bambino ( circa 4 cucchiai ) e porre le rimanenti in una padella con l’olio . Lasciarle soffriggere ed insaporire, alla fine aggiungere sale e due cucchiaini di curry.

Ora nel vaso del mixer aggiungere  due o tre cucchiai di lenticchie cotte e le  verdure messe da parte : frullare per ottenere una crema.Un filo di olio di oliva e se gradito  anche un cucchiaio di parmigiano . Il Pupo è servito!

Ed i grandi pure:  basta mescolare le verdure soffritte con il resto delle lenticchie e servire subito ben caldo.

Tutto pronto e quindi …Tutti a tavola

L’effetto fotografico non è dei migliori:ma provare per credere

Crema di Lattuga e Piselli

 

La nobile arte del riciclo ! C’ è stato un tempo in cui gli avanzi di cibo finivano direttamente nella pattumiera. Se a riutilizzarli era una afamiglie in difficoltà economica veniva dimostrata comprensione, Se invece il riuso veniva praticato da una famiglia agiata si parlava di avarizia patologica di quella a non buttar via nemmeno una crosta di formaggio. Poi è arrivata la svolta ecologica-salutistica e tutto è cambiato. Non più giudicata come una attività di rincalzo,  ora è stata riconosciuto che il riutilizzo degli avanzi è   che in realtà può raggiungere vette di alta cucina. Basta  pensare agli spaghetti  rimasti dal giorno prima che vengono nobilitati da poche sapienti mosse: un tuffo in padella con il sugo, che li avvolge e li cattura, aiutato da abbondante parmigiano che con una crosta dorata li sigilla e li consegna in forma di torta croccante a coloro che il giorno prima li hanno rifiutati. Oggi perciò mi dedico alle foglie di lattuga, a quelle esterne, un poco dure, un poco sciupate che di solito eliminiamo. Invece, io le conservo e poi le marito con un’altra verdura, anch’essa rimasta nel cassetto del frigo per troppo tempo. Questa volta la lattuga si accompagna a un pugno di piselli: ne viene, con l’aiuto di spezie, una morbida crema, da gustare per una cena leggera.

Ingredienti: foglie di lattuga, mescolate a un 200 gr. di piselli surgelati e le foglie esterne di una scarola, curcuma, pepe, latte di mandorla ( o di qualsiasi altro latte ), venti gr di burro, due cucchiai di fecola di patate o di farina, sale.

Procedimento  : lavare le vedure e aggiungere alle stesse i piselli surgelati.  Cuocere il tutto coperto con poca acqua e quando le verdure sono tenere ma non sfatte, frullarle in modo da avere una crema .img_4967

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In un pentolino sciogliere il burro, tostare la farina o la fecola, aggiungere un cucchiaio da tè di curcuma ed il pepe. Lasciare tostare un due minuti versare il latte e lasciare cuocere, mescolando in modo che si formi una crema . img_4971img_4976

Tutto è pronto: miscelare alla crema verde la crema bianca, tenendone un pò da pare per la decorazione, spolverare con semi di zucca o noci o mandorle e poi …A tavola img_4987

 

 

Crespelle gratinate con cavolfiore : lasagnette gluten free pronte in un attimo

L’altro giorno ho avuto una mattinata caratterizzata dalla fretta o meglio di quello che io chiamo il ” corri corri” ! Ma è sempre così quando non mi alzo in tempo: la sveglia ha suonato, ma mi sono girata dall’altro lato, mormorando la promessa ” dieci minuti e mi alzo”. Naturalmente, quando finalmente  mi sono sentita in grado di affrontare il mondo, il mondo si era messo in moto da tempo e se non mi davo una accelerata sarei arrivata in ritardo al primo appuntamento della giornata ( la mia preziosa fisio-terapia) ed a cascata avrei avrei saltato i controlli medici fissati nelle ore seguenti. Quindi il rito  del mattino ( caffè, doccia, che mi metto? ) è andato ad una velocità turbo . C’è l’ho fatta, ma al bivio tra ” o colazione o trucco” ho rinunziato alla prima, preferendo il secondo, nella ferma convinzione che era preferibile un po’ di rimmel e rossetto al mio yogurt. In pratica ho barattato la sazietà con la vanità .Quando sono tornata a casa era ora di pranzo. Spesa non fatta e frigo semi vuoto e fame urlante nello stomaco. Per fortuna, nel congelatore avevo delle crespelle di grano saraceno e le subito tirate fuori ( le tengo sempre pronte e la ricetta si ottiene cliccando quiIMG_4629

Inoltre era rimasto del cavolfiore cotto a vapore IMG_4628_2

Con questi due ingredienti e in un brevissimo tempo il pranzo è stato servito IMG_4639

Per prima cosa ho accesso il forno per portarlo a 180 gradi

Nel frattempo in una padella ho rosolato un cucchiaino di curry dolce, ma va bene qualunque spezia in poco olio  e ho aggiunto il cavolfiore per farlo insaporireIMG_4628_2

Mentre la verdura sfrigolava , in un tegamino ho sciolto grammi 50 di farina di riso con due un pezzetto di burro e un cucchiaio di latte . Quindi ho continuato a versare del latte caldo ( circa 400 gr,) mescolando fino ad ottenere una besciamella liscia.IMG_4631_3

Alla fine ho unito alla salsa un cucchiaio di formaggio morbido, tipo filadelfia, in modo da ottenere maggiore cremosità

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Quindi ho tagliato le crespelle a mò di lasagne

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Ho imburrato una teglia da forno e ho distribuito a stati le “lasagne” e il cavolfiore

IMG_4636Poi ho versato sopra la salsa ed ho cosparso la superficie di pangrattato e qualche fiocchetto di burro. Ho infornato la teglia per 0 minuti fino a che si è formata la crosticina IMG_4639

E poi…finalmente a tavola! In meno di mezz’0ra

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Zuppa di carote e finocchi all’arancia: una mano wireless in cucina

Stanotte ho avuto un incubo: ho sognato che il mio blog era scomparso dal Web… cancellati tutti i miei file, tutti i miei “piatti” e tutte le mie storie, seppelliti per sempre in un “maxi cestino ” ai margini dell’immenso “www” nel quale siamo immersi. Vedevo i miei tre anni di attività di  cuoca virtuale galleggiare nell’infinita corrente delle connessioni, accanto a complessi calcoli matematici, a foto e selfie destinati a FB, a brani di incoerenti conversazioni, scappati da una chat, a manuali on line di complesse istruzioni su come distillare la birra in casa ,  il tutto mischiato e frantumato  in modo da sembrare un farneticante quanto improbabile catalogo di quello che noi umani siamo capaci di fare con una tastiera e una antenna wire-less. Appena sveglia, sono andata a controllare: MonAmourCuisine era ed è ancora al suo posto e d’altronde, se non fosse così,  in questo momento non scriverei! Senza scomodare la psicoanalisi, l’incubo non è sorto dal nulla: sono quasi tre settimane che non pubblico! Mi sono infortunata ad un braccio e sono stata messa a riposo forzato. Però, passata la fase acuta della tempesta, piano piano ho ripreso la cucina in mano, anzi in una mano, la destra, dato che la sinistra sta, buona buona, appesa al collo. Basta organizzarsi: solo cibi facili da manipolare, come carne tritata o pesce già porzionato , verdure già pulite o surgelate, cotture a vapore, formaggi morbidi, spezie per insaporire e spesa on line naturalmente…Oggi, dopo un poco di allenamento, la mia prima ricetta on line, questa zuppa colorata. Il mio obbiettivo: dimostrare che un buon piatto alla fin fine non ha bisogno di molte manipolazioni e che  per una cucina semplice e gustosa basta una mano una, qualche attrezzo giusto e un pizzico di passione

IMG_4459-1 Ingredienti per due porzioni di zuppa occorrono gr 200 di carote surgelate già tagliate a fette o a bastoncini, gr 150 di finocchio, due cucchiai di misto surgelato per soffritto o una cipolla tritata, 1 arancia, un cucchiaio di semi di finocchio, un dado per brodo vegetale, sale, pepe, olio EVO, parmigiano grattugiato

Preparazione 

Con l’aiuto del robot da cucina, inserendo il disco a  lama larga, tagliare a fettine il finocchio. Passarlo  al vapore nella vaporiera da micro onde insieme alle carote ancora surgelate. Bastano sei o sette minuti e le verdure sono morbide

IMG_4451Mettere a riscaldare mezzo litro di acqua oppure utilizzare l’acqua del bollitore elettrico. Ne frattempo, in  un tegame capiente rosolare uno o due cucchiai di misto per soffritto con un cucchiaio di olio, unire una manciata di semi di finocchio, un dado per brodo vegetale e lasciare rosolare per qualche minuto IMG_4452Quindi unire al soffritto le verdure, fare insaporire, versare sulla zuppa il succo dell’arancia spremuta e lasciare insaporire. Coprire la zuppa con l’acqua calda  e cuocere senza coperchio per una ventina di minuti.IMG_4453

Frullare la zuppa con il minipimer, aggiungendo una una noce di burroIMG_4454Infine, regolare di sale e pepe, condire la crema con abbondante parmigiano, decorarla con scaglie di parmigiano e portare in tavola. Fatto ! Buon appetito IMG_4457-2

Zuppa di inverno: cavolo nero, zucca ed avena

 I post con cui alimento il blog sono i piatti con cui mi nutro: certi giorni sono più ispirata,sperimento qualcosa di nuovo  e così decido che quello che farò a pranzo avrà un destino eterno sul web. Uso questo aggettivo non per vantarmi, come se facessi un atto eroico, ma, molto più prosaicamente, perché ogni traccia che lasciamo su internet, ogni dato, ogni foto, ogni parola resta lì immortale, sempre fermi come sono stati concepiti,  una specie di eredità a costo zero per quelli che magari tra 50 anni faranno surf in rete . Mi diverte, ma anche un poco mi angoscia, immaginare la cyber- lettrice del futuro che legge una mia ricetta: la vesso mentre la confronta con le sue, magari decide di realizzarla, ma solo dopo averla rivisitata, proprio come faccio io. Infatti,  quando scorro la mia collezione di riviste di cucina risalenti agli anni ’80 o ripenso a certe preparazioni tradizionali, subito mi dò da fare per ” alleggerire ” , ” accelerare la cottura” o introdurre un nuovo ingrediente. E poi, con tutta questa esplosione di cibi transgenici, di incroci tra specie, di innesti fantasiosi o spericolati,  chissà con quali ingredienti la mia ipotetica Lei  farebbe un arrosto con verdure o una torta al cioccolato, Spero proprio che nel suo presente  gastronomico, ossia nel futuro che verrà, non manchino cavolo nero e zucca gialla.  Sarebbe un peccato, non  potrebbe realizzare la ricetta di oggi, perfetta nel contrasto tra il gusto forte del primo mischiato alla dolcezza della seconda. La zuppa è stata arricchita com l’avena decorticata, un non cereale, energetico, ricco di vitamine e proteine. E così è diventata un magnifico piatto unico:

Ingredienti: 300 grammi di cavolo nero, il peso si riferisce alle foglie intere, comprensive delle coste centrali, 600 di zucca intera da mondare, una carota, mezza cipolla  ed una costa di sedano per il soffritto,  un litro di acqua calda o di brodo vegetale, grammi 100 di aveva decorticata , parmigiano reggiano, olio , curcuma,  pepe e sale.  IMG_4360

Preparazione:

  • Mettere in ammollo l’avena : occorrono alcune ore, io preferisco metterla, la sera per la mattina, in una ciotola che contenga per 100 gr di semi 300 gr di acqua.IMG_4367IMG_4369
  • Tagliare le foglie del cavolo in piccoli pezzi e fare altrettanto con le costo centrali. Mondare la zucca e ridurla a cubetti. IMG_4362
  • Ridurre le carote, il sedano e la cipolla anche esse in dadolata per il soffritto.
  • Riscaldare un poco di olio in un ampio tegame e versare il soffritto, lasciandolo ammorbidire quindi aggiungere cavolo e zucca, mescolare bene. Oppure, se non avete tempo si può fare come me: ho sciolto in un poco di olio un cucchiaio di garam masala ( una miscela di spezie indiane)  e poi ho messo le verdure in pentola.
  • Aggiungere l’acqua calda e portare rapidamente a bollore. Abbassare la fiamma al minimo, coprire la pentola e lasciare cuocere fino a che le verdure sono tenere ma non sfatte. Una volta cotte, prelevare le verdure con una schiumarola e metterle da parte, tenendole in caldo. Cospargere di parmigiano se gradito IMG_4365
  • Nel tegame, dove è rimasto il liquido di cottura, versare l’avena decorticata, aggiungendo l’acqua dell’ammollo in modo da coprirla, e lasciare cuocere a fuoco moderato per 45 minuti senza coperchio. Al termine della cottura, l’avena è morbida, con una consistenza simile ad una polenta: condire con un filo di olio, un cucchiaino di curcuma, sale e pepe nero macinato al momento.IMG_4370
  • Ora possiamo montare il piatto: Buon Appetito IMG_4376