Rimedio dopo la abbuffata : Zuppa al Miso

Aiuto ! Il bottone dei jeans non si chiude ! E’ ufficiale ! Ancora prima che arrivi la Befana, è evidente che ho messo su almeno uno o due chili, frutto delle mie scorribande culinarie, delle cene conviviali , dei pranzi con i parenti e amici, ed in ultimo,  come se non bastasse, del ” cioccolato a go-go”, gustato mattina, pomeriggio e sera!  In realtà, non sono molto preoccupata , non intendo colpevolizzarmi: è impossibile resistere a tutte le tentazioni della tavola e alla fine del periodo natalizio un po’ di peso in più non è un dramma. Per rimediare, mi basta una giornata detox, con un menù che non mi faccia perdere energia. Perciò seguendo i consigli di una dietologa, oggi beta un primo leggero, seguito da uno, due yogurt magri a pranza e cena,  due spuntini di frutta , molta molta acqua. Ho scelto di cucinare la  Zuppa di Miso, facilissima da preparare, ricca di elementi nutritivi preziosi. Nella tradizione della cucina giapponese, gli alimenti fermentati hanno un ruolo centrale:  Il miso è un condimento ricco di proteine e minerali,   derivato dai semi della soia, lasciati fermentare, a volte con la aggiunta  cereali come l’orzo o il riso. La verdure per il brodo, secondo la  tradizione “zen”  devono essere : la carota, perché sta sotto terra, una verdura a foglia verde, perché  cresce  verso l’alto e una cipolla, perché sta sul terreno, cui si aggiungono le alghe che rappresentano il mare. Così la composizione degli ingredienti rispecchierebbe l’armonia del mondo. Più prosaicamente, posso dire che questa zuppa, oltre che buona, ha un alto potere saziante e quindi ne basta una scodella a pranzo a cena, seguita da uno yogurt o un frutto per sentirsi a posto e senza fame.

Ingredienti: per due abbondanti porzioni: 1 grande carota, un mazzetto di biete, due piccoli scalogni o una grande cipolla, 2 gr. di alghe ( io preferisco le nori ), olio, due cucchiai di miso ( in vendita nei negozi bio ), sale

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Mettere le alghe  in ammollo con acqua e pulire le verdure tagliandole a pezzi non troppo piccoli

In una pentola , riscaldare un cucchiaio di olio di olive e quando è caldo rosolare le verdure per circa tre o quattro minuti, in modo da insaporirle.

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Quindi aggiungere mezzo litro di acqua e le alghe. Chiudere il tegame con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco medio, per circa 15 minuti dall’inizio del bollore.Le verdure devono essere cotte ma non sfatte.

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Trascorso il tempo della cottura, spegnere e aggiungere uno o due cucchiai di miso alla zuppa. Mescolare accuratamente, in modo che si sciolga, rimettere il coperchio alla pentola e lasciare riposare la zuppa per circa 5 minuti

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Prelevare la zuppa e metterla in una ciotola capiente. Assaggiare e se il caso aggiungere sale, secondo il proprio gusto. La pasta di miso è di per se salata e quindi è meglio essere cauti . Buona degustazione e benvenuti in Oriente :

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Gnocchi di ricotta,bietoline e salmone

E anche  Santa Lucia è passata! A Palermo , in onore della Santa, si mangiano solo arancine a colazione, pranzo, merenda e cena! Una una piacevolissima quanto impegnativa pratica di devozione, il palato ringrazia e lo stomaco…un po’ meno.L’indomani, in genere, si cerca di smaltire questa overdose di riso condito in tutti i modi, seguito,  secondo tradizione, a abbondanti porzioni di ” cuccia”, un dolce, anzi un dolcissimo,  budino a base di crema di ricotta e grano cotto con zucchero e aromi.

In questi anni , ho  pubblicato sul sito ricette di arancine ( o arancini, come dicono al Nord) alternative,  diverse da quelle classiche, ma pur sempre a base di riso. Dopo le Arancine di Riso Nero con cuore cremoso al Pistacchio ( clicca per la ricetta) mi sono lanciata con la L’ arancina nuda ovvero Frittelle di riso senza glutine( clicca qui per la ricetta) 

Questa volta , invece, ho optato per una ricetta semplice, che possa saziare ed allontanare la pesantezza del festival della ” Arancina” e ” Cuccia” celebrato in  onore della  Santa .  La ricetta di oggi nasce principalmente dalla voglia di un piatto leggero e poco calorico: gli ingredienti sono quelli che spesso arricchiscono il cuore della arancina, almeno di quelle in  versione moderne e light: verdure, ricotta e salmone ben amalgamati . Non proprio delle arancine, anche se hanno la forma tonda, piuttosto degli gnocchi con ingredienti poco lavorati e quasi del tutto privi di grassi . La ricetta è stata realizzata al micro-onde, per avere in modo facile e veloce, un buon piatto.  Ecco cosa ho fatto:

Ingredienti  : per due abbondanti porzioni:  Una fetta di salmone da 120 gr.circa , bietoline o erbette 200 gr., 100 gr. di ricotta, 1 uovo, 40 grammi di farina , 100 di pangrattato o 2 fette di pancarrè, un limone non trattato, burro gr 30, salvia , sale, rosa

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Procedimento

Lavare la verdura, scolarla appena  e passarla in un apposito contenitore al micro-onde a potenza 8 per circa 4 minuti. Strizzarla e tritarla. Nel frattempo tagliare a cubetti il salmone

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In una ciotola, sbattere l’uovo con un pizzico di sale, aggiungere la ricotta e miscelare bene

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 Quando il tutto è amalgamato, unire la verdura, il pangrattato, la farina ed  salmone, in modo da ottenere un composto morbido ma omogeneo

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IMG_2471Con le mani inumidite, prendere un po’ del composto e  formare una pallina della dimensione di  una grande noce. Mano a mano che sono pronte, mettere le palline nella vaporiera da micro-onde e lasciarle cuocere per 6 minuti a potenza media.( naturalmente va bene anche la cottura tradizionale o a vapore o lessando in acqua bollente salata le palline per pochi minuti, fino a che non affiorano)  Nel frattempo sciogliere il burro con la salvia, qualche filetto di scorza di limone e qualche grano di pepe rosa

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 IMG_2476Tutto è pronto, è tempo di portare le palline in tavola dopo averle condite con il burro profumato e decorate con qualche foglia di salvia.

Spaghetti arlecchino: colorano l’autunno

E’ finita l’ora legale ed io, come ogni anno, stento ad abituarmi ai nuovi ritmi. Soffro l’autunno, l’avanzare del buio, il pomeriggio che si accorcia, il caldo che ogni giorno si allontana,  le come ogni anno il passaggio all’ora effettiva, l’avanzare della stagione buia, il caldo che piano piano se ne va, i sandali che vanno definitivamente nel loro scatolo, i golfini che si ripresentano sulle spalle…Sono nel mezzo di quella che le riviste femminili, provvide di definizioni e di consigli, indicano come un momento di crisi, la sindrome del jet lag autunnale,  da scacciare via grazie a miracolosi integratori ( la cui pubblici campeggia in ogni caso una pagina si ed una no nella rivista ) ed una serie di furbi accorgimenti, quali iscriversi in palestra, fare passeggiate all’aria aperta appena si può, mangiare cibi caldi e confortevoli. Tutti consigli saggi e convincenti, che scontrandosi con la quotidiana routine -lavoro-casa- figli-nipoti-anziani da accudire- non si riesce a seguire. Così che ti invade un senso di fallimento e la depressione, se non c’è la avevi ancora, è garantito che farà la sua comparsa.  Anche se scherzo su”questi consulti  psicologici in carta patinata” , devo ammettere che qualche buona idea la propongono. Ad esempio consigliano di  ” mangiare colorato” in modo che ritorni il buon umore. Ed allora, seguendo del ” guru di  carta”,  oggi propongo un piatto molto ricco di salutare verdura, molto colorato e molto saporito.

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Un bel piatto di pasta multicolore che si fa così:

Ingredienti: verza riccia, pomodori secchi, spaghetti, olive nere, aglio, arancia, rosmarino, olio, sale e pepe

Questa è la mia spesa, appena atterrata sul tavolo in cucina! Le zucche sono ornamentali e le ho prese per posarle su un davanzale in soggiorno e ricordarmi così l’autunno che avanza. Sono talmente belle…un antidoto contro il malumore

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Procedimento:

Per una persona: mettere due mezzi pomodori secchi a rinvenire in poca acqua calda. In una pentola capiente, portare a bollore abbondante acqua salata. Nel frattempo, pulire la verza ( circa 50 per porzione) e tagliarla a piccole stride, togliendo la costa centrale. Tuffarla nell’acqua bollente e lasciarla cucinare per 4-6 min. Togliere dalla pentola con una schiumarola e lasciarla raffreddare. Conservare l’acqua che servirà per la pasta

 

Sgocciolare i pomodori, ormai morbidi, e tagliarli a fettine sottili. Snocciolare le olive ( 5 o 6) e  prendere un cucchiaio di pinoli .

Mettere il tutto nel mixer o tritare a mano. Quindi aggiungerlo alla verza e grattare sul condimento la scorza di un arancia. In ultimo irrorare con il succo di mezza arancia

Rosolare in una padella dell’agio con un cucchiaio di olio ed un rametto di rosmarino,

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Riportare a bollore la pentola, tuffare le pasta per il tempo necessario, scolandola al dente. Quindi togliere il rosmarino dalla padella e versarvi la pasta con il suo condimento. Lasciare insaporire il tutto per qualche minuto e portare subito in tavola

Eccola : in cottura e IMG_2329a tavola IMG_2332

Crema di riso nero e cozze al curry

Credo che questa sia la ricetta più veloce che abbia mai pubblicato. Dovrei dire meglio: una delle ricette più veloci da realizzare. Ed è come spesso mi capita di questi tempi una classica ricetta ” di  recupero”, ossia da utilizzo degli avanzi. Quando parto per la mia mensile visita in Belgio, svuoto il più possibile il frigo, non voglio lasciarle mezze porzioni di verdure o pietanze non consumate, preferisco semmai buttare quello che non è stato consumato. Quindi, gli ultimi due o tre giorni prima della partenza ” faccio fuori” quello che c’è, con la conseguenza che spesso l’ultimo giorno mi ritrovo un frigo talmente vuoto che si può sentire l’eco! Ma questa volta, alla vigilia della partenza, con la  valigia già chiusa, nel frigo ho scovato un piccolo tesoro: non c’era molto: un piatto abbondante di riso Venere , quello nero e aromatico, cotto il  giorno precedente. E poi, in un sottovuoto  una manciata di cozze sgusciate ed in un altro una carota bollita ed mezza cipolla al forno . Tanto è bastato per aguzzare l’ingegno…

Preparazione:

Ho frullato riso e verdure alla massima velocità: ho aggiunto un cucchiaio di olio e tanta acqua tiepida quanto  è sufficiente per ottenere una crema abbastanza liscia e morbida .

In una padella ho quindi riscaldato sempre con un filo di olio le cozze.

A fine cottura ( circa 10 minuti) ho aggiunto un cucchiaino da caffè di curry piccante.

Ricetta pronta per la tavola: ho versato la crema appena intiepidita in un piatto capace e sopra ho distribuito le cozze. I due sapori di terra e di mare si sono armonizzati perfettamente.Non avevo dubbi al riguardo, il riso Venere è particolarmente indicato per il pesce ed il gusto delle cozze è stato esaltato dal curry. Buon appetito !

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Pizza di riso facilissima

Oggi, domenica, ho preparato una ricetta per quelli che il lunedì vanno al lavoro portando con se il pranzo, quelli che si portano dietro la “schiscetta”, ossia un qualsiasi portavivande, dove conservare per la pausa di mezzogiorno un pasto preparato in casa. In effetti, durante la mia esperienza di lavoro a Roma, anche io ho fatto parte del popolo della schiccettta .  Dopo i primi mesi di entusiasmo per la pizzetta sottile, la schiacciata soffice,  il tramezzino di pane bianco e morbido e farcitura fantasiosa, per lo più a base di maionese ed uova, mi sono resa conto che dovevo trovare un’altra soluzione per il pranzo, non solo a difesa del mio stomaco, ma anche del girovita, pericolosamente allargato dalla quotidiana  overdose di  glutine e grassi. Riempire il sottovuoto è risultato facilissimo: insalatone, panini farciti in casa con prosciutto e formaggi freschi, e naturalmente il riso, carboidrato digeribile, versatile in cucina, che non necessità di condimenti elaborati .
Un esempio : questa pizza di riso, che preparata la sera della mattina, si presta ad essere gustata fredda, è leggera e quindi evita ” l’abbiocco pomeridiano”, ma da una prolungata sazietà

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Ingredienti: per due porzioni abbondanti: gr.150 di riso, 400 gr di acqua, gr. 50 di latte, gr 50 di parmigiano, 100 grammi di mozzarella e polpa di pomodoro pronta o pelati, sale.

Procedimento: versare il riso in una pentola e coprirlo con l’acqua e il latte. Salare e coprire con il coperchio la pentola. Lasciare cuocere fino a che il riso è cotto, solitamente fino all’assorbimento di tutto il liquido. Quindi mettere il riso scolato in una terrina, aggiungere il parmigiano e mescolare bene in modo da amalgamare il tutto.

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In una teglia tonda da 20 cm, mettere tutto il riso, distribuendolo in modo uniforme e compattandolo con il dorso di un cucchiaio

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Porre la teglia in forno caldo a 180 per venti minuti . Il riso deve essere asciutto e dorato:  così

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Aggiungere il formaggio ed il pomodoro e lasciare in forno per pochi minuti in modo che il condimento fonda

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Lasciare raffreddare e tagliare a fette:

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Lenticchie rosse con verdure : per piccoli e grandi

Dato che mi piace cucinare e che ancor di più mi piace far la nonna, mi sono auto assunta come cuoca dei miei nipoti. Preparo le classiche pappine a base di verdure, seguendo se possibile i ritmi della stagione ed ottengo, a giudicare dal gradimento che dimostrano i miei tre Pupi, un buon successo. Però, la nuova tendenza in fatto di svezzamento vuole che ai bambini siano dati le stesse pietanze che mangiano i genitori. Io sono rimasta all’inizio un po’ perplessa, non ero proprio sicura che ,sia pure in porzione minima, un ex lattante, in fase di cambiamento dal biberon al cucchiaio, si entusiasmasse per l’arrosto o il risotto al gorgonzola. Si può provare questa novità della ” dieta libera”, anche se una mia amica mi ha confessato che, dopo qualche tentativo di introdurre il suo pupo ai piaceri da gourmet, la famiglia aveva cambiato rotta. Dal piatto da adulti per tutti erano passati a pappine per tutti e finalmente il bambino aveva apprezzato la tavola ! Però la formula” un piatto eguale per grandi e piccoli “è di indubbia comodità, perchè  consente di alleggerire il ruolo di cuoca. Mi è nata così l’idea di una ricetta unica che faccia da base per genitori e figli,  con semplici e piccoli accorgimenti : si risparmia così lavoro, senza privarsi del gusto

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Ingredienti : per due o tre adulti ed un bambino ( a partire da 8-10 mesi di età )

250 di lenticchie rosse, una cipolla, una zucchina , una o due carote, brodo vegetale, olio di oliva o burro, sale, curry.

Preparazione:

Pulire gli ortaggi per la cottura ed affettarli grossolanamente, farli cuocere a vapore fino a che sono teneri ( circa 10-12 minuti a fuoco medio)

In una pentola ampia versare le lenticchie, coprire con acqua calda ed un dado vegetale. Lasciare cuoce fino a che le lenticchie sono sfatte e l’acqua è assorbita, mescolare ogni tento con un cucchiai di legno

Nel frattempo, prelevare dalle verdure la dose del bambino ( circa 4 cucchiai ) e porre le rimanenti in una padella con l’olio . Lasciarle soffriggere ed insaporire, alla fine aggiungere sale e due cucchiaini di curry.

Ora nel vaso del mixer aggiungere  due o tre cucchiai di lenticchie cotte e le  verdure messe da parte : frullare per ottenere una crema.Un filo di olio di oliva e se gradito  anche un cucchiaio di parmigiano . Il Pupo è servito!

Ed i grandi pure:  basta mescolare le verdure soffritte con il resto delle lenticchie e servire subito ben caldo.

Tutto pronto e quindi …Tutti a tavola

L’effetto fotografico non è dei migliori:ma provare per credere

Crema di Lattuga e Piselli

 

La nobile arte del riciclo ! C’ è stato un tempo in cui gli avanzi di cibo finivano direttamente nella pattumiera. Se a riutilizzarli era una afamiglie in difficoltà economica veniva dimostrata comprensione, Se invece il riuso veniva praticato da una famiglia agiata si parlava di avarizia patologica di quella a non buttar via nemmeno una crosta di formaggio. Poi è arrivata la svolta ecologica-salutistica e tutto è cambiato. Non più giudicata come una attività di rincalzo,  ora è stata riconosciuto che il riutilizzo degli avanzi è   che in realtà può raggiungere vette di alta cucina. Basta  pensare agli spaghetti  rimasti dal giorno prima che vengono nobilitati da poche sapienti mosse: un tuffo in padella con il sugo, che li avvolge e li cattura, aiutato da abbondante parmigiano che con una crosta dorata li sigilla e li consegna in forma di torta croccante a coloro che il giorno prima li hanno rifiutati. Oggi perciò mi dedico alle foglie di lattuga, a quelle esterne, un poco dure, un poco sciupate che di solito eliminiamo. Invece, io le conservo e poi le marito con un’altra verdura, anch’essa rimasta nel cassetto del frigo per troppo tempo. Questa volta la lattuga si accompagna a un pugno di piselli: ne viene, con l’aiuto di spezie, una morbida crema, da gustare per una cena leggera.

Ingredienti: foglie di lattuga, mescolate a un 200 gr. di piselli surgelati e le foglie esterne di una scarola, curcuma, pepe, latte di mandorla ( o di qualsiasi altro latte ), venti gr di burro, due cucchiai di fecola di patate o di farina, sale.

Procedimento  : lavare le vedure e aggiungere alle stesse i piselli surgelati.  Cuocere il tutto coperto con poca acqua e quando le verdure sono tenere ma non sfatte, frullarle in modo da avere una crema .img_4967

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In un pentolino sciogliere il burro, tostare la farina o la fecola, aggiungere un cucchiaio da tè di curcuma ed il pepe. Lasciare tostare un due minuti versare il latte e lasciare cuocere, mescolando in modo che si formi una crema . img_4971img_4976

Tutto è pronto: miscelare alla crema verde la crema bianca, tenendone un pò da pare per la decorazione, spolverare con semi di zucca o noci o mandorle e poi …A tavola img_4987