Sformato di peperoni alla menta e provola affumicata

L’inverno non è certo il mese dei peperoni: quelli che troviamo non sanno proprio che cosa sia un campo all’aria aperta, arato e preparato per la semina. Sono sicuramente frutto del lavoro dell’uomo, che ha preparato loro una bella e calda serra e li tenuti in coltura idroponica fino a completa crescita e maturazione. Neanche le pratiche ” bio” si sottraggono a questa procedura, fermo restando che i protocolli della agricoltura bio almeno bandiscono pesticidi ed altre forzature della natura. Perciò dopo essermi fatta questo “pistolotto ” davanti a questo pacchetto di Bio-Peperoni, ed essermi assolta, sono andata alla cassa e ho fatto miei questi magnifici “cornetti ” rossi.

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Perché no, mi sono detta, questi agricoltori che si dedicano ad una agricoltura sostenibile non vanno penalizzati, anzi vanno sostenuti !E  poi mangiare  i peperoni fuori stagione non è poi come mangiare il frutto proibito, e sono sicura che se Eva li avesse cucinati,  Adamo ne avrebbe fatto una scorpacciata.

Al gusto dolce di questi cornetti rossi ho abbinato  per contrasto una provola affumicata, e abbondante menta,  ed ho fatto così

Ingredienti : per mezzo chilo di peperoni

  • una provola affumicata piccola
  • un mazzetto abbondante di menta
  • olio, sale e pepe

Ho pulito i peperoni, eliminato i filamenti interni, li tagliati in larghe falde  e li ho adagiati su una teglia ricoperta di carta forno . Poi li ho infornati per circa 30 minuti, in forno caldo a 150 gradi

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Nel frattempo, ho tagliato in pezzi grossolani quasi tutta la provola affumicata, tenendo da parte qualche fettina per la copertura finale IMG_2707_3

Quando i peperoni sono diventati cotti, ma ancora abbastanza consistenti, ho imburrato una pirofila che li potesse contenere, ho disteso un primo strato di peperoni e distribuito sopra il formaggio e la menta.Quindi  un altro strato di peperoni, menta e formaggio. Ho distribuito due cucchiai di passata di pomodoro ed ho spolverato del pangrattato sulla superficie . Un filo d’olio, e poi  ho passato la teglia in forno sotto il grill fino a doratura.

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Pochi minuti e lo  sformato è pronto :  buon appetito

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Panna cotta al cioccolato ed arancia

E’ Carnevale! Ne sono sicura,  E non perché ho consultato  sono capace il calendario gregoriano. Il carnevale, insieme a Quaresima e Pasqua, è una festa non ancorata ad una data precisa, tutto dipende da un calcolo di cui non ho alcuna idea. Ho un altro metodo di individuazione della data: se inizia il Festival di Sanremo, inizia anche il Carnevale e non occorre alcuno sforzo di informazione, perché la gara canora domina sulla TV e sui giornali e non si può ignorare.  E poi Cinsono le vetrine delle pasticcerie, che abbondano di dolci, zeppole, frappe e chi ne ha più ne metta. Una grande abbuffata prima del lungo digiuno della Quaresima. Non credo che il regime moderato del post carnevale faccia ancora parte del nostro patrimonio devozionale. Pero’ ditemi se l’astensione da cibi ricchi e grassi, la rinuncia alla carne, adottata dai nostri antenati altro non assomigli ad un moderno regime detox,  una preparazione all’arrivo della Primavera, come ora facciamo noi moderni. Anche se penso che lo scopo della dieta non fosse quello di affrontare senza patemi la ” prova costume”.  Piuttosto, era una specie di letargo dei sensi , un esercizio di moderazione, dopo aver ” pazziato” !

Per restare in tema di zuccheri e di sapori confortanti, in onore del Carnevale, ho preparato questa panna cotta al cioccolato ed arancia: un gusto forte contrastato dall’aroma dell’agrume ed armonizzato dalla panna. Dolce velocissimo da preparare e non particolarmente calorico. Ecco come si fa:

Ingredienti : per due persone : 50  di cioccolato nero ( in questa ricetta ho utilizzato massa di cacao al 100 per cento ) 200 di panna, un cucchiaio di miele o di sciroppo di acero, 1 bustina da gr.2 di agar-agar, 2 cucchiai di liquore alla arancia o di altro liquore a piacere, una arancia non trattata

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Procedimento :

Tagliare il cioccolato in pezzi piccoli e farlo fondere a bagno maria. Lasciarlo intiepidire e in un altro pentolino riscaldare la panna con il miele e l’agar-agar, per 7-8 minuti, mescolando spesso

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Quindi incorporare alla crema le seste della arancia finemente tagliate, il cioccolato, e il liquore .

Mescolare il tutto per amalgamare la crema

Imburrare o oliare due stampo da budino,  ripartire la crema e lasciare in frigo al minimo due o tre ore, in modo che la crema raffreddi

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Al momento di servire, rovesciare gli stampi su un piatto da portata : le due creme, ormai ben rassodate, si depositeranno sul piatto. Se ci sono difficoltà , basta passare la punta di un coltello, intorno ai budini, per agevolare il distacco . Decorare con quel che resta della buccia della arancia e dato che è Carnevale i coriandoli non possono mancare

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Sgombro in salsa di capperi con aceto balsamico

Continuo a provare ricette dei libri di cucina ricevuti a Natale. Oggi ho preparato un piatto di pesce, per niente impegnativo da fare, ma molto soddisfacente dal profilo del gusto e della resa. La ricetta è stata presa da una pubblicazione dedicata al Balsamico modenese, che non avevo mai abbinato al pesce azzurro. Il risultato è stato piacevole : il balsamico rende più leggero il gusto dello sgombro, e le nocciole danno una nota aromatica e croccante molto piacevole

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Ingredienti: per due porzioni

Due sgombri  grandi, già puliti e aperti, mezzo bicchiere di olio, un limone, una decina di foglie di menta, un pugno di capperi grandi, una manciata di nocciole, aceto balsamico , aglio

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Procedimento : 

Controllare che le fette di sgombro siano senza spine, levando quelle rimaste dopo la pulitura con una pinzetta. Tagliare in piccole fette la polpa di sgombro

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In un blender da cucina, unire capperi, menta ed aglio: ridurre in piccoli pezzi, poi aggiungere il succo di un limone e un paio di cucchiai di olio. Miscelare di nuovo il tutto e aggiungere l’aceto balsamico. Conservare al fresco la salsa

Cuocere in una padella unta di olio le fettine di pesce che in pochi minuti saranno pronte.

Disporle in un piatto, e coprirle con le noccioline, grossolanamente tritate:

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Versare quindi la salsa sul pesce : il piatto è pronto , si gusta sia caldo che freddo

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A tavola IMG_2661

 

Rimedio dopo la abbuffata : Zuppa al Miso

Aiuto ! Il bottone dei jeans non si chiude ! E’ ufficiale ! Ancora prima che arrivi la Befana, è evidente che ho messo su almeno uno o due chili, frutto delle mie scorribande culinarie, delle cene conviviali , dei pranzi con i parenti e amici, ed in ultimo,  come se non bastasse, del ” cioccolato a go-go”, gustato mattina, pomeriggio e sera!  In realtà, non sono molto preoccupata , non intendo colpevolizzarmi: è impossibile resistere a tutte le tentazioni della tavola e alla fine del periodo natalizio un po’ di peso in più non è un dramma. Per rimediare, mi basta una giornata detox, con un menù che non mi faccia perdere energia. Perciò seguendo i consigli di una dietologa, oggi beta un primo leggero, seguito da uno, due yogurt magri a pranza e cena,  due spuntini di frutta , molta molta acqua. Ho scelto di cucinare la  Zuppa di Miso, facilissima da preparare, ricca di elementi nutritivi preziosi. Nella tradizione della cucina giapponese, gli alimenti fermentati hanno un ruolo centrale:  Il miso è un condimento ricco di proteine e minerali,   derivato dai semi della soia, lasciati fermentare, a volte con la aggiunta  cereali come l’orzo o il riso. La verdure per il brodo, secondo la  tradizione “zen”  devono essere : la carota, perché sta sotto terra, una verdura a foglia verde, perché  cresce  verso l’alto e una cipolla, perché sta sul terreno, cui si aggiungono le alghe che rappresentano il mare. Così la composizione degli ingredienti rispecchierebbe l’armonia del mondo. Più prosaicamente, posso dire che questa zuppa, oltre che buona, ha un alto potere saziante e quindi ne basta una scodella a pranzo a cena, seguita da uno yogurt o un frutto per sentirsi a posto e senza fame.

Ingredienti: per due abbondanti porzioni: 1 grande carota, un mazzetto di biete, due piccoli scalogni o una grande cipolla, 2 gr. di alghe ( io preferisco le nori ), olio, due cucchiai di miso ( in vendita nei negozi bio ), sale

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Mettere le alghe  in ammollo con acqua e pulire le verdure tagliandole a pezzi non troppo piccoli

In una pentola , riscaldare un cucchiaio di olio di olive e quando è caldo rosolare le verdure per circa tre o quattro minuti, in modo da insaporirle.

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Quindi aggiungere mezzo litro di acqua e le alghe. Chiudere il tegame con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco medio, per circa 15 minuti dall’inizio del bollore.Le verdure devono essere cotte ma non sfatte.

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Trascorso il tempo della cottura, spegnere e aggiungere uno o due cucchiai di miso alla zuppa. Mescolare accuratamente, in modo che si sciolga, rimettere il coperchio alla pentola e lasciare riposare la zuppa per circa 5 minuti

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Prelevare la zuppa e metterla in una ciotola capiente. Assaggiare e se il caso aggiungere sale, secondo il proprio gusto. La pasta di miso è di per se salata e quindi è meglio essere cauti . Buona degustazione e benvenuti in Oriente :

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Gnocchi di ricotta,bietoline e salmone

E anche  Santa Lucia è passata! A Palermo , in onore della Santa, si mangiano solo arancine a colazione, pranzo, merenda e cena! Una una piacevolissima quanto impegnativa pratica di devozione, il palato ringrazia e lo stomaco…un po’ meno.L’indomani, in genere, si cerca di smaltire questa overdose di riso condito in tutti i modi, seguito,  secondo tradizione, a abbondanti porzioni di ” cuccia”, un dolce, anzi un dolcissimo,  budino a base di crema di ricotta e grano cotto con zucchero e aromi.

In questi anni , ho  pubblicato sul sito ricette di arancine ( o arancini, come dicono al Nord) alternative,  diverse da quelle classiche, ma pur sempre a base di riso. Dopo le Arancine di Riso Nero con cuore cremoso al Pistacchio ( clicca per la ricetta) mi sono lanciata con la L’ arancina nuda ovvero Frittelle di riso senza glutine( clicca qui per la ricetta) 

Questa volta , invece, ho optato per una ricetta semplice, che possa saziare ed allontanare la pesantezza del festival della ” Arancina” e ” Cuccia” celebrato in  onore della  Santa .  La ricetta di oggi nasce principalmente dalla voglia di un piatto leggero e poco calorico: gli ingredienti sono quelli che spesso arricchiscono il cuore della arancina, almeno di quelle in  versione moderne e light: verdure, ricotta e salmone ben amalgamati . Non proprio delle arancine, anche se hanno la forma tonda, piuttosto degli gnocchi con ingredienti poco lavorati e quasi del tutto privi di grassi . La ricetta è stata realizzata al micro-onde, per avere in modo facile e veloce, un buon piatto.  Ecco cosa ho fatto:

Ingredienti  : per due abbondanti porzioni:  Una fetta di salmone da 120 gr.circa , bietoline o erbette 200 gr., 100 gr. di ricotta, 1 uovo, 40 grammi di farina , 100 di pangrattato o 2 fette di pancarrè, un limone non trattato, burro gr 30, salvia , sale, rosa

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Procedimento

Lavare la verdura, scolarla appena  e passarla in un apposito contenitore al micro-onde a potenza 8 per circa 4 minuti. Strizzarla e tritarla. Nel frattempo tagliare a cubetti il salmone

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In una ciotola, sbattere l’uovo con un pizzico di sale, aggiungere la ricotta e miscelare bene

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 Quando il tutto è amalgamato, unire la verdura, il pangrattato, la farina ed  salmone, in modo da ottenere un composto morbido ma omogeneo

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IMG_2471Con le mani inumidite, prendere un po’ del composto e  formare una pallina della dimensione di  una grande noce. Mano a mano che sono pronte, mettere le palline nella vaporiera da micro-onde e lasciarle cuocere per 6 minuti a potenza media.( naturalmente va bene anche la cottura tradizionale o a vapore o lessando in acqua bollente salata le palline per pochi minuti, fino a che non affiorano)  Nel frattempo sciogliere il burro con la salvia, qualche filetto di scorza di limone e qualche grano di pepe rosa

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 IMG_2476Tutto è pronto, è tempo di portare le palline in tavola dopo averle condite con il burro profumato e decorate con qualche foglia di salvia.

Spiedini di tonno impanati e infornati: molto gusto, poche calorie !

Oggi pubblico una delle mie ricette ” molto gusto, poche calorie”. In parole povere, piatti che siano a basso impatto calorico e che possano soddisfare il palato e saziare gradevolmente. In previsione del Natale, un piccolo regime ” detox” è una saggia misura preventiva in modo da arrivare alla fatidica vigilia, cioè allo inizio delle ” grande abbuffata”  con il fegato meno affaticato e l’animo più tranquillo . Come dirsi: ho lavorato bene per me stessa ed ora mi posso godermi queste feste! La richiesta della indicazione di qualche ricetta a basso impatto calorico è stata fatta da una mia preziosa amica e la accontento volentieri! Non è molto lavorata, ha una cottura veloce e se accompagnata da una bella insalata da una splendida sensazione di soddisfazione ! Che poi è quello che consente di mantenere a lungo un regime alimentare.

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Per due persone : gr 25 di tonno in trancio, pangrattato, un mazzetto di prezzemolo, 2 spicchi di aglio, 1 foglia di alloro, 1 limone, olio EVO, sale e pepe

Tagliare il trancio di tonno in fette spesse di circa 2-3 cm. e poi a dadi. Versare in una ciotola uno-due  cucchiai di olio, uno spicchio di aglio schiacciato, il succo di un limone, 1 foglia di alloro e pepe a piacere . Miscelare bene il tutto e unire al condimento il pesce .Coprire il piatto con la pellicola alimentare e lasciare una ora in frigo.IMG_2437IMG_2439

 Nel frattempo, miscelare due o tre cucciai di pangrattato con il prezzemolo  e il rimanente aglio, ben tritati . Consiglio di passare il tutto  con un ” minipimer” o un frullatore, in modo che l’operazione non duri  più di pochi minuti

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Trascorso il tempo della marginatura del pesce, rotolare i dadi dei pesce  nel composto , IMG_2442Formare gli spiedini e irrorarli con l’olio rimasto. Ripassarli nel mix di pane e verdure  in modo che la panatura sia ben aderente

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Ora mettere la teglia al forno caldo a 170 per circa 10 minuti. I dadi devono essere cotti ma non asciutti. Fatto, in tavola accompagnato da carote e sedano in insalata

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Spaghetti arlecchino: colorano l’autunno

E’ finita l’ora legale ed io, come ogni anno, stento ad abituarmi ai nuovi ritmi. Soffro l’autunno, l’avanzare del buio, il pomeriggio che si accorcia, il caldo che ogni giorno si allontana,  le come ogni anno il passaggio all’ora effettiva, l’avanzare della stagione buia, il caldo che piano piano se ne va, i sandali che vanno definitivamente nel loro scatolo, i golfini che si ripresentano sulle spalle…Sono nel mezzo di quella che le riviste femminili, provvide di definizioni e di consigli, indicano come un momento di crisi, la sindrome del jet lag autunnale,  da scacciare via grazie a miracolosi integratori ( la cui pubblici campeggia in ogni caso una pagina si ed una no nella rivista ) ed una serie di furbi accorgimenti, quali iscriversi in palestra, fare passeggiate all’aria aperta appena si può, mangiare cibi caldi e confortevoli. Tutti consigli saggi e convincenti, che scontrandosi con la quotidiana routine -lavoro-casa- figli-nipoti-anziani da accudire- non si riesce a seguire. Così che ti invade un senso di fallimento e la depressione, se non c’è la avevi ancora, è garantito che farà la sua comparsa.  Anche se scherzo su”questi consulti  psicologici in carta patinata” , devo ammettere che qualche buona idea la propongono. Ad esempio consigliano di  ” mangiare colorato” in modo che ritorni il buon umore. Ed allora, seguendo del ” guru di  carta”,  oggi propongo un piatto molto ricco di salutare verdura, molto colorato e molto saporito.

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Un bel piatto di pasta multicolore che si fa così:

Ingredienti: verza riccia, pomodori secchi, spaghetti, olive nere, aglio, arancia, rosmarino, olio, sale e pepe

Questa è la mia spesa, appena atterrata sul tavolo in cucina! Le zucche sono ornamentali e le ho prese per posarle su un davanzale in soggiorno e ricordarmi così l’autunno che avanza. Sono talmente belle…un antidoto contro il malumore

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Procedimento:

Per una persona: mettere due mezzi pomodori secchi a rinvenire in poca acqua calda. In una pentola capiente, portare a bollore abbondante acqua salata. Nel frattempo, pulire la verza ( circa 50 per porzione) e tagliarla a piccole stride, togliendo la costa centrale. Tuffarla nell’acqua bollente e lasciarla cucinare per 4-6 min. Togliere dalla pentola con una schiumarola e lasciarla raffreddare. Conservare l’acqua che servirà per la pasta

 

Sgocciolare i pomodori, ormai morbidi, e tagliarli a fettine sottili. Snocciolare le olive ( 5 o 6) e  prendere un cucchiaio di pinoli .

Mettere il tutto nel mixer o tritare a mano. Quindi aggiungerlo alla verza e grattare sul condimento la scorza di un arancia. In ultimo irrorare con il succo di mezza arancia

Rosolare in una padella dell’agio con un cucchiaio di olio ed un rametto di rosmarino,

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Riportare a bollore la pentola, tuffare le pasta per il tempo necessario, scolandola al dente. Quindi togliere il rosmarino dalla padella e versarvi la pasta con il suo condimento. Lasciare insaporire il tutto per qualche minuto e portare subito in tavola

Eccola : in cottura e IMG_2329a tavola IMG_2332