Golosissimo yogurt-mela-cannella con musli e nocciole al cioccolato

Oggi ho proprio voglia di scrivere una storia, come quando ho iniziato la mia esperienza sul blog. Un po’ mi vergogno, perché questa storia è frutto della mia curiosità e le mie riflessioni  non hanno oggettivamente nessun supporto obiettivo, Dunque, nel mio quartiere si aggira spesso una ” suorina”, vestita  con l’abito nero, la cuffia in testa, ai piedi un paio di comode scarpe ortopediche . Appeso al braccio porta un sacchetto della spesa, sempre semivuoto, non più di uno o due acquisti. Quello che colpisce è l’espressione del suo volto, fissamente stupita, come se vedesse per la prima volta  strade, negozi, persone. Sopratutto ha uno sguardo stanco, occhi cupi che non comunicano con gli sguardi di chi la incontra, distaccati e tristi. Nella mia testa mi sono fatto un ” film”, mi sono immaginata che sia una ” monaca di casa” come si diceva una volta. Cioè, mi sono convinta che la mia suorina, non so per quale ragione, ha lasciato la sua comunità,  senza aver buttato alle ortiche la tonaca, ma anche senza alcuna alternativa .  Vaga incerta, in un mondo di mezzo e mi piacerebbe parlarle , farla sorridere, magari scoprire che che cosa è successo. Ma i film, anche quelli mentali come il mio, sono film e non realtà, meglio lasciare le storie in un cassetto… Magari, parlandole,scoprirei che sono io la quella che” vaga ” sui marciapiedi del quartiere e la mia suorina non sia triste, ma solo curiosa, desiderosa di sapere cosa mi porta a camminare svelta, con addosso pesanti sporte della spesa!  Concludo così la mia fantasia e posto la ricetta di un dolce facilissimo, veloce da fare: un tempo le suore erano le pasticcere della città, chiuse in concento sfornavano capolavori a base di mandorle, miele, morbidi pandispagna ed altri peccati di gola. Anche questo bicchierino dolce è un peccato di gola, ma piccolo e light come vuole la tendenza moderna . Ed ha note cromatiche di bianco e nero, come il soggolo e la tonaca, tanto per restare in tema .

Questo dolce da servire in bicchiere si fa così:

Ingredienti : per due bicchieri : un vasetto di yogurt magro all’aroma di cannella e mela,( si compra al supermercato con facilità), una piccola mela, gr 30 circa di nocciole, gr . 30 di cioccolato fondente, un poco di latte, gr 30 di musli alla frutta

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Procedimento

Sciogliere o in pentolino o o al micro-onde il cioccolato con un cucchiaino di latte, fino a che non è fluido, versalo sulle nocciole spezzettate grossolanamente e miscelare il tutto in modo che nocciole ne siano ricoperte. Lasciare raffreddare

Porre al fondo di un bicchiere o una ciotola un poco di musli, versare sopra lo yogurt, poi adagiare sullo yogurt la mela ridotta a piccoli dadini, e in ultimo altro musli.

Infine, distribuire sulla superficie del vasetto altro yogurt in modo da ricoprire il tutto ed posare in cima le nocciole al cioccolato. Decorare con una fettina di mela e tenere in frigo almeno trenta minuti e comunque sino al momento di servire.

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Torta di frutta veloce, senza cottura e con molto gusto

Buon Giorno! Con questo caldo rovente è impossibile accendere il forno, quindi per ora niente dolci e biscotti casalinghi.  Oggi, però, mi sono decisa a fare una torta dal sapore fresco, estremamente veloce da preparare, ricca di vitamine e fibre.  Ed è una “torta senza”, cioè una ricetta che esclude lattosio, glutine e zucchero, ed anche senza forno, a crudo . Ma  è una torta a tutti gli effetti, con ciò aver perso un solo grammo di dolcezza e bontà! Sono bastati appena tre ingredienti , con la aggiunta di un cucchiaio di pistacchi  macinati. Eccola la mia torta :

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Per realizzarla occorrono un cocomero, due pesche possibilmente una a polpa bianca ed una a polpa gialla:

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Per realizzarla :

tagliare il cocomero al centro, ricavando una grande fetta, alta più o meno quattro-cinque centimetri .Tagliare le pesche in piccoli pezzi, irrorandole, se si vuole, con poco succo di limone.

Mettere la fetta di anguria, privata della buccia su un piatto, spolverare la superficie con la granella di pistacchio, aggiungere al centro la dadolata di pesche e porre in frigo.

Fatto ! Semplice e veloce :

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Clafoutis dolce di ciliegie : senza glutine e senza latte

Ciliegie ! Finalmente sono arrivate e me le posso godere. Mi piacciono così come sono, belle sode e succose , le adoro  cotte in composta o spalmate in marmellata sulla crostata o in coppetta, tagliate a fettine, lasciate marinare in limone e profumate con un po’ di menta sminuzzata . E poi c’è il clafoutis di ciliegie, una torta morbida, priva di lievito che si realizza in 4 mosse e in un tempo lampo . cinque minuti per prepararla e 25 minuti di cottura. Il clafoutis, impasto leggere a base di farina, latte ed uova, è amatissimo nella tradizione culinaria francese . Ne esiste la versione dolce, come la ricetta oggi proposta, ma anche una versione salata , come quella che ho già pubblicato, in versione estiva,  con fagiolini e pomodori     ( per la ricetta clicca qui)

Ho realizzato questo clafoutis di ciliegie senza latte e senza glutine, per tutti coloro che nella loro alimentazione devono o vogliono fare a meno di questi  due ingredienti : i sostituti ossia la farina ed il latte di mandorla regalano al dolce un nota morbida estremamente piacevole, accordandosi perfettamente alla nota aspra delle ciliegie . E ora al lavoro:

Ingredienti : una ventina di ciliegie , 20 gr di zucchero grezzo, 200 gr. di latte di mandorla, 40 grammi di farina di mandorla e 20 grammi di farina di riso, due uova , un cucchiaio di scorretta di limone grattugiata fine e una bustina di vaniglina .

Preparazione 

Preriscaldare il forno a 200 gradi

In una ciotola miscelare le farine con lo zucchero, aggiungere un uovo alla volta,  miscelando  con una frusta, quindi versare il latte di mandorla in modo da ottenere una pastella morbida e fluida. In ultimo unire all’impasto la scorza e la vaniglia.

Versare  l’impasto in una teglia da forno imburrata ed infarinata , distribuire in modo uniforme  sul dolce le ciliegie, denocciolate e tagliate a metà . Se si vuole spolverare con altro zucchero.

Infornare per circa 20-25 min. ( dipende dalla potenza del forno) : il clafoutis è pronto quando la pastella è rassodata . Lasciare raffreddare e servire IMG_5454

Pandolce all’arancia

Questa ricetta non è una ricetta di famiglia: a ben pensare a casa mia da ragazza non c’era l’abitudine di preparare torte, pasticcini o biscotti. I dolci per la colazione erano quelli che si compravano belli e fatti , i cd mottini , dal nome della azienda dolciaria che li produceva, una versione italiana dei plumcake , senza frutta secca e con tanta deliziosa granella di zucchero sul top . E andava bene così a tutti, nessuno si faceva il problema dell’olio di palma e dei grassi idrogenati. Invece  per i miei figli è avvenuto il contrario: mi dedicavo alle crostate o alle torte, che servivo loro a merenda e colazione : dolci facili e veloci, che profumavano la casa di vaniglia e cannella. Il pandolce all’arancia è stato da me fatto, rifatto, replicato, modificato, a volte con l’inserimento di cacao, a volte con l’aggiunta di uvetta, a volte ha avuto la sua forma classica, altre si è modernizzato presentandosi in versi cuoche.Oggi ho eseguito la classica, l’originale, tratta dal mio primo libro di cucina, che in fondo è quella che preferisco per il suo delizioso aroma di arancia. Quindi,fai e rifai, dai e ridai, questa è una ricetta di famiglia e si fa così :

Ingredienti :  gr 150 di farina di mandorle, gr.150 di zucchero, 50 di fecola di patate, tre uova, 2 aranci

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Preparazione:

Separare i tuorli delle uova dagli albumi , grattare la scorza di un arancio e spremere il succo di entrambi i frutti

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Montare gli albumi a neve fermissima e tenerli in frigo.

Nel frattempo  lavorare i tuorli con lo zucchero per circa 10 minuti o meno se si usa la frusta elettrica, finché non diventano bianchi. Aggiungere la fecola di patate, la farina di mandorle, la buccia raschiata di una arancio ed il succo degli aranci.

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Aggiungere al composto gli albumi, delicatamente, in modo da non sgonfiarli e versare il composto nello stampo imburrato ed infarinato oppure in pirottini singoli da forno.

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Cuocere il dolce in forno preriscaldato a 170 gradi per circa 40 min.( meno se si usano i pirottini) Testare la cottura con uno stecchino inserito nella pasta ( è pronta se lo stecchino esce asciutto ) , lasciare raffreddare in forno aperto per circa 5 minuti per non farlo sgonfiare e poi tirarlo fuori dal forno, sformare lasciare  raffreddare del tutto.Pronto per la prima colazione o la merenda :

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Porridge di Avena a colazione: pochi grassi, molte proteine

Oggi , o meglio stamattina, ho fatto colazione con un aromatico porrigde di avena all’arancio e mela. Per me l’avena è una novità, un cereale che ho scoperto ed apprezzato non più di due anni fa. Prima la ” parola avena” mi richiamava alla mente cibo per cavalli. In effetti, da bambina avevo chiesto a mia madre che cosa fosse la biada e la risposta era stata ” é l’avena, un mangime per cavalli”. Mi sono quindi fatta la convinzione che non fosse un cibo per ” umani”, che fosse un prodotto di scarto, simile ai croccantini, che si danno al gatto. Poi, la scoperta, complice mio nipote che ne mangia una abbondante scodella la mattina a colazione, cotta con il latte ed il miele: ho superato la diffidenza, ho assaggiata la crema ottenuta dai fiocchi, me ne sono innamorata ! Ed è un amore molto virtuoso: la avena fornisce le stesse proteine di un uovo, è ricca di sali minerali, di fibre, ha un elevato potere saziante, da una mano all’intestino. Preparala è estremamente facile : il porrigde, ossia la zuppa dolce di avena, è facile e veloce, e si declina in numerose versioni. Io ho fatto questa con arancia e mela 🙂

Ingredienti per due porzioni:

150 gr. di fiocchi di avena,  un bicchiere di yogurt , un bicchiere di succo di arancia,  la scorza grattuggiata della arancia,  una mela, un cucchiaino di  cannella. un dolcificante a piacere (miele, sciroppo d’acero, zucchero, stevia) secondo il proprio gusto

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Preparazione:

riunire tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolandoli bene. Porre la ciotola in frigo per una mezz’ora. Io preparo la ciotola la sera e la lascio la notte in frigo. In questo modo l’avena si insaporisce meglio e si ammorbidisce, così da richiedere meno tempo per la cottura .

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Trascorso il tempo , porre il composto in un tegamino, aggiungere la mela tagliata a dadi ed due dita di acqua se l’impasto sembra troppo denso. Cuocere a fuoco medio per 5 minuti, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno per evitare che attacchi.

img_5240Quindi versare nella ciotola individuale , decorare a piacere , aggiungere se si vuole un pugnetto di semi e lasciare intiepidire.

Buona colazione, anzi buonissima

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Muffins alle pesche: dolci e profumati

Continuo a pensare e quindi a realizzare ricette che potrebbero piacere ai miei nipoti.  L’uso del condizionale è d’obbligo, poiché con i ragazzini non sai mai cosa   veramente piaccia ed è normale che  magari un giorno mostrano apprezzamento per un piatto e la volta successiva lo rifiutavano sdegnosamente.La mia convinzione è che i rifiuti inaspettati, di solito accompagnati dal commento” ma come l’altra volta ti è piaciuto, dai prova di nuovo” ,non sono solo semplici capricci. I bambini sono impegnati ad  imparare il mestiere di vivere e perciò sono  curiosi, fanno gli  esploratori, si lanciati verso le scoperte e quindi la seconda o la terza volta che appare una pietanza non sono contenti, vorrebbero magari qualcosa di nuovo. Certo questa mia supposizione non ha alcun conforto scientifico ed è clamorosamente smentita non appena si passa dalla ricetta salata a quella dolce. Non ho mai visto un bambino che declami un no a mille decibel, in modalità stereo, messo di fronte a  gelato e cioccolata! La verità? Facile indovinare:  un cibo che contiene zucchero è destinato a restare  infisso nel cuore o meglio nel palato per sempre, condiziona le papille gustative crea coazione a ripetere, a dire ancora un’altro po’, mentre si sospira per il  bis. Quindi da nonna wireless quale sono, per amore dei Pupi, oggi mi cimento nei muffins: ho aggiuntto frutta fresca  aromatizzata e ho dolcificato con miele e poco zucchero grezzo. Sono riusciti dolci, profumati,  soffici, compatti : perfetti per essere agguantati da piccole mani golose

Ingredienti: gr 140 al netto di pesche nettarine, tagliate in piccoli dadi , un limone, un piccolo pezzetto di zenzero, circa 2 cm, 140 di farina bianca ( io ho usato quella senza glutine che si trova facilmente anche nei supermercati) , gr 50 di farina di mandorla, 4  cucchiai di zucchero, un cucchiaio di miele, un cucchiaio di lievito in polvere ed un cucchiaino da tè di bicarbonato, 90 gr di olio di semi di girasole spremuto a freddo, due uova, un pizzico di cannella, due cucchiai di latte

Preparazione

Accendere il forno per portarlo a temperatura di 180 gradi. Su una placca da forno preparare sei stampini per muffins di carta antiaderente. Se si usano altri tipi di stampi è necessario oliarli ed infarinarli. In una ciotola fare marinare i pezzetti di frutta con il succo di un limone, la polpa dello zenzero finemente tritata e un cucchiaio di zucchero IMG_4829a

Nel frattempo, in una ciotola miscelare la farina bianca con quella di mandorla, aggiungere  il rimanente zucchero, il lievito ed il bicarbonato, mescolando in modo che non vi siano grumi IMG_4831b

In un’altra ciotola, sbattere le uova con il miele e l’olioIMG_4832c

Unire, mescolando accuratamente, il composto di uova alla farina, spolverare con la cannella, unire il latte in modo da ammorbidire l’impasto, che comunque debe risultare compatto, non liquido. In ultimo mescolare al tutto la frutta marinata . Distribuire negli stampini  ed infornare per 25 minuti. Provare la cottura con lo stecchino IMG_4834

Lasciare raffreddare qualche minuto a forno chiuso, se no sgonfiano e poi…pronti per la merenda IMG_4838IMG_4840s

Mousse di cioccolato su tartina di ” pancotto”: la buona merenda

Eccomi di nuovo! la mia vocazione al viaggio si è fatta sentire e così ho abbandonato ogni attività culinaria per dedicarmi ai miei affetti. Questa volta niente Belgio, mi sono spostata prima in Toscana per un matrimonio, e poi in Piemonte per rivedere i miei parenti. Mi sono riempita gli occhi con il verde delle colline del Chianti, con le immense distese di filari di uva  e naturalmente con gli assaggi di splendidi salume, cacciagione, chianina  e meravigliosi vini. Poi mi sono spostata a Torino: qui mi sono ben rimpizzata di arte, severe architetture, parchi curatissimi a bordo del Po e naturalmente di  “tome” alpestri, carni doc e tanto cioccolato, declinato in morbide mousse o in invitantissimi gianduiotti . Non c’è nessuna speranza di sfuggire al proprio destino di golosi ed io mi sono arresa subito! Anche qui a  casa, dopo una breve  ” quaresima ” tardiva, a base  di verdurine e pesce, il demone del cacao ha ripreso il sopravvento e così ho realizzato questa merendina di pancotto e mousse senza latte, una sperimentazione nata dal ricordo di quello che mangiavo  da bambina : il pane era la base dello spuntino pomeridiano, veniva spalmato con la marmellata o accompagnato dalla metà di una sottile tavoletta di cioccolato. E poi c’era il pancotto, un modo per sfruttare il pane rinsecchito, che tagliato a pezzi ed ammollato con acqua o latte, arricchito con miele o frutta secca, si trasformava in torta . Era la merenda ” italian style” degli anni sessanta. Questa è la mia versione nel nuovo secolo : devo precisare che ho sostituito il  pane  con quello senza glutine ed il latte con quello di cocco, in modo che la ricetta si adattasse alle mie esigenze. Il sapore non ne soffre, anzi…

Ingredienti :

La mousse : gr 100 di cioccolato amaro al 72% aromatizzato all’arancia o altro a piacere, gr 80 di acqua, mezza lattina di latte di cocco raffreddato in frigo per almeno 24 ore

Il pancotto: per tre tartine : gr. 130 di pane raffermo, altrettanto di latte o acqua, 2 uova, una manciata abbondante di uvetta dolce, un cucchiaino di cannella in polvere 

Preparazione :

Spezzettare il pane e metterlo a mollo per qualche ora in una terrina con acqua o latte Aggiungere zucchero, se piace: io preferisco si senta il sapore del pane, che peraltro contiene sempre una piccola percentuale di zucchero  nell’impasto.IMG_4774

in una ciotola mettere il cioccolato spezzettato e coprirlo con l’acqua. lasciarlo scioglierlo a bagno-maria o al microonde ( scegliere una bassa temperatura e tenere due o tre min. ) .Lasciare raffreddare mescolando in modo che non vi siano grumi

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 Quando è freddo unire al composto la cd panna di latte di cocco ( naturalmente va bene anche una panna di latte vaccino ben fredda) e frullate con lo sbattitore elettrico in modo che si formi una massa appena solida. Porre in frigo in modo che solidifichi

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Terminato il riposo del pane, che avrà assorbito il liquido, impastare la mollica con due uova, l’uvetta e la cannella: di ottiene un composto morbido.

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Versarlo in tre stampi tondi di carta forno o ben oliati e cuocere circa 20 minuti in forno caldo a 160 gradi. Sfornare e lasciare raffreddare 

IMG_4777Prelevare uno o due cucchiai di mousse fredda ed adagiarla sulla tartina e decorare a piace è pronta la ” nuova merenda” molto ma più molto golosa”

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