lasagne verdi con ricotta e pomodorini : senza cottura, con molto gusto

Estate: aumentano i gradi, e  superata la soglia dei 30,  diminuisce la voglia di cucinare. Quindi, niente pietanzine complesse , niente super condimenti a base di soffritti, niente croccranti fritture, niente arrosti al forno : ognuna di queste scelte culinarie  comporta un ulteriore innalzamento della temperatura, mette a dura prova la propria resistenza fisica e per di più ” ingrassa”, il che in tempo di estate, mare , costume , è decisamente da evitare. In questo periodo, mi piace molto utilizzare solo ingredienti a crudo: la ” cucina senza fornelli ” è facilissima da fare, non stanca, gli alimenti, non sottoposti alla cottura, mantengono più  proprietà e gusto. Allora via libera al Gaspacio ( clicca qui per la ricetta)

o alle terrine di carote ( clicca qui per la ricetta ) ,

alle insalate ricche come quella Greca ( clicca qui per la ricetta)

Oggi è domenica : di solito il pranzo tradizionale prevede ” lasagne”, ma bisogna essere eroici per affrontare la cottura del ragù e tutte le successive operazione per ottenere una bella teglia.

La ricetta che propongo è invece a crudo, extra leggera e assolutamente fresca. Nulla a che vedere con il classico pasticcio, dato che è a base di zucchine. Però è buona, gustosa e facile: una bella alternativa  vegetale e si fa così

Ingredienti: per due persone una zucchina di media grandezza, un vasetto di ricotta da 100 grammi, pomodorini , sale, pepe , olio, un cucchiaio di pesto di basilico o di pistacchio

Preparazione : 

Lavare la zucchina e con un affetta-tartufi o un coltello bel affilato, ricavare dalla zucchina delle fette sottili . Tagliare a dadini il pomodorino

In una pirofila distendere prima le fette di zucchina,  distribuire sopra metà della ricotta, aggiungere i pomodorini e quale e là dei ciuffetti di pesto

Aggiungere un secondo strato di verdura e ricotta e spolverare con sale e pepe. In ultimo passare sulla lasagna un filo di olio e lasciare riposare in frigo almeno una mezz’ora o fino al momento di servire

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Riso rosso al pesto profumato di spinaci e rucola

Il pesto in cucina è una splendida risorsa! ne tengo sempre un vasetto in frigo, è una specie di SOS -cucina , perché quando non hai fantasia o quando molto più prosaicamente non hai niente a casa, una pasta o un piatto di riso riesci sempre ad arrangiarli.

Invece quello di oggi  è  un pesto che appartiene alla categoria ” come mi condisco il riso con quello che c’è! “, nel senso che mi sono trovata davanti alla mia fame senza aver fatto la spesa. Nel  mio frigo non c’era quasi niente, solo qualche verdura, vuoto il fido vasetto di scorta. Ma mi sono ricordata che in fondo come si pesta il basilico si possono pestare le verdure e qualcosa spunta sempre, ho preso un pugno di rucola e un pugno di spinaci ed ecco quello che è venuto :

  Ingredienti : riso o pasta a scelta, gr.50 di rucola , gr.50 di spinaci, gr40 di parmigiano, pangrattato due cucchiai abbondanti, uno spicchio di aglio, 1 limone confit o un limone non trattato, pepe, sale, olio EVO

IMG_5337Preparazione : 

Riunire nel vaso del mixer o nel frullino, le verdure, il parmigiano, 4 cucchiai di olio, il pepe, e mezzo spicchio di aglio, la buccia del limone tagliata a fettine sottile, eliminando la parte bianca amarostica, e la polpa senza i semi. Io ho usato un limone “confit”, ossia un limone in conserva, che ho preparato questa estate, ma va benissimo anche quello fresco.

IMG_5339Amalgamare bene il tutto e frullare fino ad aver una crema morbida e non troppo fluida. Se necessario, aggiungere a filo un poco di olio mentre si frulla.

Mentre la pasta o il riso sono in cottura, in una padella appena unta e riscaldata aggiungere il pangrattato e fare tostare fino a doratura

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Quindi condire il riso con il pesto ed aggiungere briciole croccanti

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A TAVOLA

Gaspacio di melanzana e Carpaccio di zucchine marinate

Con il caldo divento sempre più pigra, specie in cucina. Preferisco magiare di più verdure e frutta, ma non è affatto una tendenza ad accettare il vegan style, quanto una necessità imposta dalle temperature torride.Amo il pesce e la carne,  ma non mi va certo mettermi a spadellare golose fritturine o a preparare ricette cariche di intingoli, sughi o salse elaborato. Meno male che esiste la cucina a ” crudo”! Si possono benissimo portare in tavola pietanze appetitose, senza per questo trasformarsi in una nuova specie di zombie, non pallido e verdastro in viso, che si vede  al cinema, ma rosso peperone,  al limite della congestione, colando sudore da tutti i pori. Quindi abbasso la sauna casalinga  e via con cibi freddi e crudi!

 Oggi propongo un piccolo e veloce menù, senza cottura, a base di vegetali, integrati da piccole porzioni di proteine. Eccoli qui  Gaspacio di Melanzana  e Carpaccio di zucchine marinate

Facili e veloci, da preparare in anticipo e tenere al fresco fino al momento di servirli:  si fanno così

Gaspacio di melanzane

Ingredienti per due porzioni:

  • Mezza melanzana grande circa 200 grammi
  • 4 ali di pomodori secchi
  • una fetta di pane raffermo o tre cucchiai di pangrattato o tre cucchiai di crusca di avena ( che ho preferito  per il suo gusto ed il suo potere saziante)
  • 1 limone
  • aceto balsamico un cucchiaio
  • 2 cucchiai abbondanti di yogurt greco colato o  formaggio morbido tipo filadelfia o caprino
  • basilico sale pepe ed olio EVO

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Preparazione:

  • Tagliare la melanzana a dadini, i pomodori secchi in  sottili strisce, metterli in una ciotola insieme alla crusca ( o alla mollica di pane o al pangrattato), il basilico spezzettato,  il succo del limone e due cucchiai abbondanti di yogurt greco, l ‘aceto, sale pepe a piacere ed 2 cucchiai di olio. Mescolare e lasciare riposare l’impasto per almeno un’ora e mezza

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  • Trascorso il tempo, frullare il misto, ammorbidito dalla marinata, aggiungendo ancora un filo d’olio e un poco di acqua fredda in modo da avere una crema, che fluida e   morbida

Fatto! conservare in frigo fino al momento di servire in ciotole singole decorate a piacere finale1

Nel frattempo, mentre il gaspacio riposa in frigo ,si può preparare il carpaccio di zucchine 

Ingredienti : una zucchina genovese grande,  2 limoni, menta, spezie a piacere, sale, pepe, olio, senape dolce, pomodorini e pinoli per per decorare.

Procedimento : 

  • affettare in fini rondelle le zucchine, utilizzando o l’affettatrice del robot o la affetta-tartufi manuale. Spremere i i limoni e diluire nel succo un cucchiaio abbondante di senape, sbattendo con una forchetta in modo da avere una crema. Aggiungere le erbe e le spezie , per esempio un misto di aromi mediterranei come origano, maggiorana o altro, il sale il pepe. Porre le zucchine in una ampia ciotola, ed irrorarle con la crema e distribuire la menta. Lasciare marinare al fresco per una ora o più.

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  • Al momento di servire, mescolare la verdure e decorare con pomodorini freschi , pinoli . Io ho aggiunto un cucchiaio di bottarga di muggine grattugiata .

finale Tutto è pronto ! A Tavola :  Gaspacio e Zucchine marinate a cui ho aggiunto un p0’di formaggio fresco magro !

Tortine di frutta alla panna: buone da non resistere

Quest’anno ho fatto terminare le feste natalizie il lunedì 4 gennaio, bypassando la coda della Befana: ho pensato che era meglio mettere in atto i buoni propositi ad inizio settimana, una specie di “punto e a capo ” da annotare con una crocetta sul calendario in modo ordinato e perentorio! I propositi li ho formulati tutti usando come iniziale la medesima lettera erre, così da ricordarli meglio . 1) Riprendere la alimentazione sana e spartana di prima delle feste, ossia cibi semplici, senza overdose di burro, formaggio e salumi, il tutto innaffiato da vino ; 2) Resistere   alla tentazione di salire sulla bilancia: ormai tanto il danno era fatto e scoprire il chilo in più mi avrebbe trascinata nel gorgo della ” dieta”, con conseguenti sensi di colpa per ogni boccone in eccesso! Basta la prima R per ritornare in forma 3) Ricominciare  a fare sport , abbandonando l’ozio che ha caratterizzato i giorni delle vacanze, il cui unico movimento significativo è stato quello della mandibola! Naturalmente, al settimo  giorno, tutte le R  hanno cominciato a vacillare: la domenica è il giorno ” goloso”, quello con il fine pasto dolce, zuccheroso, che concilia la ” pennica “pomeridiana, il relax davanti alla TV. Ho deciso di Non Resistere:  un piccolo dolce non è un grosso peccato ma solo una breve sosta sul cammino delle buone intenzioni. Perciò ho preparato queste mini tortine,  composte solo da frutta fresca e nobilitate da ciuffi di panna: un dessert a basso impatto calorico, facilissimo da preparare,  ad alto grado di soddisfazione.IMG_4415

Per realizzarlo bastano tre passaggi:

  1. Sbucciare a vivo una grossa arancia ed affettarla in modo da ottenere delle rondelle: su questa base appoggiare al centro una fetta spessa di banana IMG_4413
  2. Tagliare a dadini una mela e distribuirli sulle fettine di arancia. Spolverare con cannella.IMG_4414
  3. Montare la panna, dopo averla appena zucchera, fino a che non diventa abbastanza soda. Prelevarne un cucchiai e depositarlo in cima a ciascuna tortina. Spolverare con altra cannella se gradita
  4. Ecco fatto : assaggio e mi dico ” ben fatto” IMG_4417

Pudding di chia, kiwi e melograno e la dieta delle dive

Su un giornale femminile belga, comprato in aeroporto mentre aspettavo, pazientemente, che chiamassero per il volo, mi sono imbattuta in un articolo che esaminava tre ” diete” seguite e quindi ampiamente sponsorizzate dalle star di Hollywood. In redazione, le giornaliste si erano divise i compiti: ciascuna aveva, per una settimana,  provato il regime dietetico suggerito, tenendo una specie di diario. Tutte hanno narrato di sofferenze atroci: per lo più hanno provato una perenne  sensazione di fame, nervosismo, debolezza, scoraggiamento ed anche sforamenti dalle regole e spuntini notturni ” non consenti” per placare la depressione! Insomma, un unanime verdetto: diete folli e sconsiderate, da non seguire !  Per esempio Jennifer Aniston segue la dieta ” bebè” ossia si ciba solo di alimenti per la prima infanzia, Jennifer Love Hewitt ( che non so sinceramente chi sia) mangia due volte al giorno nell’arco di 8 ore e per il resto della giornata digiuna, Christina Aguilera fa la dieta di ”  tutti i colori” ossia per ciascun giorno è programmato cibo di un solo colore, così che il lunedì tocca al bianco, l’indomani al rosso, poi vengono il verde, il giallo, l’arancio ed il viola. Di tutte,  secondo me , era la meno sconclusionata, perché consentiva una certa varietà tra vegetali, proteine e frutta, ma la redattrice alla fine del suo commento, fatto di espressioni come ” insopportabile, folle e atroce”, ha garantito che, piuttosto che ripeterla, anche se ha perso 2 chili in 5 giorni, non si lamenterà mai più delle sue rotondità. Io non ho motivo di dubitare di tale giudizio: è evidente che la monotonia non è compatibile con il mangiare, e la ” costrizione” all’ingrediente mono- cromatico può generare un automatica voglia di gustare altri ” colori” . Però, …però ho pensato: se questa dieta contenesse la giornata ” in nero”, non sarebbe male: si potrebbe affrontare una 24 ore di cacao e cioccolato senza sensi di colpa, dicendosi ” è la dieta che è così! Pazienza” e via con lo spuntino… Scherzi a parte, mi è venuta l’idea di realizzare questo ” pudding”, la cui ricetta è a base di chia, un semino vegetale nero che un’altra diva appassionata di diete, Gwyneth Paltrow, ritiene essenziale per una salutare alimentazione. In effetti, non so se la chia abbia il decantato effetto sul colesterolo o prevenga problemi cardio-vascolari, ma ha senz’altro un forte potere addensante a crudo. Così propongo questo budino, che si fa in pochissimo tempo, senza cottura, e rappresenta per quelli che non mangiano glutine e latticini, una piacevolissima  pausa golosa o una colazione diversa e sfiziosa. Provare per credere IMG_4310

 Ingredienti :  25 grammi di semi di chia ( si trovano facilmente nei negozi bio e nei grandi supermercati), una tazza di latte vegetale ( mandorla, riso, nocciola) o del latte intero di mucca, 1 cucchiaino di aroma di vaniglia o una bustina di polvere di vaniglia, 1 cucchiaio di miele o altro dolcificante IMG_4306

Preparazione: 

Miscelare tutti gli ingredienti in un sottovuoto o un barattolo. Chiudere il coperchio e scuotere il contenitore con forza, in modo che il tutto si amalgami bene. Passare in frigo e dopo 10 minuti ripetere l’operazione di scuotimento. Quindi, lasciare il barattolo in frigo per almeno due ore. Io ho preparato il budino la sera per la mattina: d’altronde il porridge è la classica colazione anglosassone, da gustare sopratutto la domenica con calma e rilassamentoIMG_4308

Al momento di servire, versare in un piatto fondo o in una scodella e aggiungere frutta fresca a piacere. La mia scelta è caduta su kiwi e melograno : buon appetito IMG_4309

Crostata di mele, senza cottura : solo sana frutta !

Mi sono persa la festa della Mamma! Sarà che quest’anno, forse per la crisi economica, non c’è stato il solo campionario multi-mediatico di cioccolatini, fiori, e via dicendo , che di solito imperversa tra radio e televisione . Non sono comparsi nemmeno sui quotidiani specifici articoli sull’amore materno: avete presente quelle tirate pseudo-psicanalistiche che si incentrano sulle virtù e sui vizi della Mamma Italiana, nel paginone ” cultura”, la cui lettura, se arrivi alla fine, ti lascia generalmente sconvolta, sommersa da stereotipi nei quali non ti riconosci! Sono articoli che in genere mi fanno interrogare come e peggio di Amleto, con domande del tipo : allora  ecco, sono una mamma cattiva, no forse sono ansiosa, no, alla fine sono una positiva, ma  chi sono?  Quest’anno non ho neanche visto  i venditori di mazzolini di fiori ai semafori, il che vuol dire che come mamme siamo proprio messe male! Per la verità, non è che poi ci abbia fatto tanto caso a questo deficit di gagdet ed auguri, forse perché alla mia età mi si addice di più la festa della nonna e mi sembra un poco ridicolo che i miei, quasi quarantenni ragazzi, si precipitino con un cuore in mano ( mi riferisco a quello di cioccolato) o con qualche altro regalino, magari home made.
Però ogni anno, sul blog a questa festa ho dedicato un poco di attenzione ed una ricetta. Sempre in ritardo come nel caso di questa Cassata 

IMG_0189o  tempestiva ma controcorrente come nel caso di questa tortina IMG_2670

Comunque, qualche cosa l’ho preparata! Mi sono cimentata in una ” crostata di mele ” dolce estremamente significativo, perché non c’è niente di più bello che tornare a casa e sentire l’odore delle mele e della cannella: il profumo della torta di mele fa felicità. Solo che stavolta non ho usato la cottura ed anziché preparare una torta grande ne ho fatto 5 piccole, utilizzando piccoli stampi di carta forno. IMG_3963questa crostata è a crudo con un procedimento veloce, in cui il forno ha un ruolo secondario. E dato che l’estate si avvicina il vantaggio non è da poco. E non bisogna trascurare che cucinare a crudo consente di preservare molti valori nutritivi degli alimenti che con la cottura si disperdono. Le crostatine sono gluten free , senza zucchero raffinato, senza latte e quindi adatte a tutti quelli che con questi ingredienti hanno problemi …Ma sopratutto, per  la sua semplicità,  la  la possono fare i figli, sempre che vogliano sbalordire e coccolare la loro mamma !  All’opera !

Ingredienti : farina di cocco una tazza grande  ( all’incirca 200 gr) , il succo di una arancia e 10 datteri giganti IMG_3947

Preparazione

Togliere i noccioli ai datteri e tagliuzzarli grossolanamente. Mettere nel mixer la farina i datteri ed il succo e frullare fino ad ottenere una massa compattaIMG_3948

Rivestire i pirottini con l’impasto facendolo aderire bene  e lasciarlo asciugare a 42 gradi: naturalmente sarebbe comodo avere un essiccatore, ma chi non c’è lo ha, come me, può accendere il forno sotto i 50 gradi e lasciare le tortine in forno per circa un’ora o in alternativa metterle al sole IMG_3950

A questo punto Il gioco è fatto: distribuire all’interno delle crostate la marmellata che si preferisce e tenerle in frigo a riposare per un’ora almeno. Io, fedele alla mia personale ricerca di felicità, le ho farcite con una composta di mele, dolcificata con fichi secchi e arancia e profumata con la  cannella ! IMG_3962

 

Involtini di lattuga : una nuova armonia di sapori fa rinascere il vassoio della nonna!

Ieri, dopo aver preparato la ricetta che presento oggi, mi sono messa alla ricerca del vassoio ” giusto” da utilizzare per la presentazione. La scelta è caduta su un bel piatto extra- large,  quel che resta di un servizio da tavola di mia nonna, la cui età deve essere eguale alla mia, visto che me lo ricordo da sempre. L’ho visto girare, per anni ed anni, sulla tavola della domenica, sempre pieno di stupendi, quanto ora demonizzati, contorni: patatine fritte o crocchette di patate, battezzate in abbondante olio di oliva e dorate in sfrigolanti padelle di ferro,   verdure di campo iper-ripassate in tegame con burro, opulente insalate russe, stracariche di maionese montata a mano. Il meglio di sé, però, lo dava quando ospitava le cassatelle impastate con lo strutto, ripiene di ricotta dolcissima e profumate di vaniglia o cannella ! Mi è venuto da pensare a come tante abitudini siano cambiate, a quante piccole tradizioni siano scomparse, insomma mi sono resa conto che lo contemplavo con atteggiamento nostalgico e commosso e …mi sono subito fermata! Ci sta che ogni tanto una manciata di ricordi ti possa assalire, ma io detesto il rimpianto dei giorni passati. E non solo  per la semplice ragione che ogni cosa ha il suo tempo, ma anche, e sopratutto, perché il ricordo è ingannatore, a volte molto subdolo e falso. Mi sono accorta che il più delle volte rammento  un fatto, a seconda dell’umore del momento, così che di un medesimo episodio posso avere una pluralità di versioni, che coprono tutto l’arco delle sensazioni umane, dal sentimentale- elegiaco all’arrabbiato, passando per la rappresentazione umoristica e quella tragica. Un compendio, scombinato e caotico, di tutta la commedia umana! Nonostante tutte le mie riserve sulla memoria nostalgica, però, ho scelto ” lui” e l’ho preferito ad altri, magari più belli e colorati. La ragione? Molto semplice: gli ho dato una seconda giovinezza, destinandolo ad una ricetta che mai e poi mai mi nonna avrebbe preparato! Io, invece, pur non lesinando affatto sui condimenti e sulle salse, per questa ricetta mi sono orientata verso sapori molto semplici ed a cottura breve o meglio dire quasi inesistente. Il caldo ” africano” arrivato all’improvviso mi ha guidato nella preparazione di questi involtini, molto freschi e poco impegnativi. Tutto ha avuto inizio da una lattuga ” cappuccio” e da un avocado

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Ingredienti: gr 15 di pinoli, 30gr di olive,  1/2 spicchio di aglio, 2 cucchiai di erbe di Provenza, una arancia, tonno gr 100 , un avocado medio ,  2  carote medie, olio e sale

Procedimento: 

 Per prima cosa, grattugiare finemente le carote e metterle da parte in una ciotola. In un’altra ciotola, lavorare del tonno sgocciolato con un avocado maturo, aggiungendo il succo di mezza arancia, fino a che il tutto sia amalgamato: io preferisco ottenere una crema a grana grossa, ma se si vuole un effetto più liscio si procedere con il mini pimer. Aggiustare di sale ed aggiungere le carote grattugiate IMG_3910

Sfogliare la lattuga, prelevando delicatamente quelle più grandi e scottarle per pochi secondi in acqua bollente. Metterle su un canovaccio da cucina in modo che si raffreddino e si asciughino
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Nel frattempo, preparare la salsina: frullare con il minipimer il mezzo aglio, le olive denocciolate, i pinoli, due cucchiai di erbe aromatiche, aggiungendo olio a filo per ottenere una crema omogenea

Questi sono gli ingredienti IMG_3905_salsai

Questa è la salsa
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Ora è tempo di montare gli involtini: mettere al centro di ogni foglia in cucchiaio di ripieno e avvolgere in modo da formare un involtino ( io le ho chiuse a pacchetto), fissandole se del caso con uno stecchino

Metterle mano a mano sul piatto da portata ed accompagnarle con la salsa, decorando a piacere ! Tenere in frigo fino al momento di servire in tavola. I colori di questo piatto sono molto armonici ed allegri come lo sono i suoi sapori ! Buon appetito !
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