Involtini di melanzana al pesto rosso e ceci

Grazie ad una coppia di amici, appassionati di cibo genuino, ottimi conoscitori delle nostre tradizioni culinarie, mi ritrovo in dispensa una bella scorta di pomodorino siciliano secco. E’ l’ideale complemento per una serie infinita di preparazioni ed in effetti lo uso spesso per rendere l’ insalata più gustosa o per vivacizzare del pesce, appena passato in padella. Oggi ho deciso di preparare con i miei pomodorini un bel pesto rosso, ottimo per valorizzare verdure, bruschette, pasta o riso o cereali alternativi Insomma una base preziosa in cucina.  Una volta realizzato il pesto, in un attimo, grazie ad un paio di melanzane che avevo in frigo, già arrostite, qualche aroma, ho realizzato questi mini involtini,  che hanno riscosso unanime approvazione, a giudicare da come si è velocemente svuotato il vassoio !

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Ingredienti  per 4:  200 gr di pomodorini secchi, ceci cotti e sgocciolati gr. 250, uno spicchio aglio, gr.50 di mandole, basilico abbondante gr.30, 2 piccole cipolle e due melanzane, gr.100 di olio di oliva, aceto di vino rosso, zucchero,  origano, 2  limoni, qualche foglia di menta

Procedimento :

Le melanzane : tagliare le melanzane in fette sottili, disporle su una teglia ricoperta da carta forno, spennellarle con una miscela di olio ( 2 cucchiai) acqua ( 3 o 4 cucchiai) e un cucchiaino di origano secco . Mettere in forno caldo a 170 di temperatura per mezza ora.

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Il Pesto:  Lavare il basilico ed asciugarlo. Sbollentare i pomodorini per circa 5 minuti in acqua, quindi. quando si sono intiepiditi,  metterli nel frullatore, o nel robot da cucina,  insieme alle mandorle, il basilico e  lo origano. Frullare aggiungendo l’olio in modo da ottenere una crema e in ultimo versare sulla crema due cucchiai di aceto rosso e uno di zucchero, continuando a frullare. Ecco il pesto è pronto

I Ceci: Scaldare due cucchiai di olio di oliva in una pentolino, quando è caldo aggiungere due piccole cipolle bianche e lasciarle rosolare 10 minuti. Fare dorare la cipolla, versare nel tegame i ceci e lasciarli insaporire per 5 minuti, bagnando con un poco di acqua in modo che si ammorbidiscano. Spegnere il fuoco e frullare i ceci finemente. Unire metà del purè di ceci a 4 cucchiai del pesto, in modo che i due composti siano amalgamati

 

Ora si possono montare gli involtini:

Spalmare su ciascuna fetta di melenzana il purè di ceci e pesto, appoggiare sulla crema un poco di menta spezzettata , arrotolare e fermare con uno stecchino. Quindi condire gli involtini con un filo di olio ed il succo di due limoni e servirli freddi.

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Mussaka con purè di ceci e menta

Che estate è senza melanzane ? E che estate è senza una Mussaka ? Solo a pensare a questa deliziosa torta salata di origine greca, mi viene in automatico l’acquolina in bocca In più mi ritornano in mente le vacanze sulle isole greche, le spiagge semideserte, le ” taverne” vicine alle dune di sabbia, dove rifugiarsi a mezzogiorno per quello che doveva essere uno spuntino e regolarmente si trasformava in un sontuoso pranzo ” made in Grecia” a base di pomodori, cetrioli, feta, calamari, e naturalmente abbondanti porzioni di Mussaka . Di questa pietanza non esistono nella gastronomia greca versioni alternative: questi ristorantini te la propongono secondo tradizione, con la carne che viene sigillata dalle melanzane, la feta, il pomodoro. Oggi, invece, ne propongo una versione tutta vegetale, altrettanto gustosa, ma senz’altro più veloce da realizzare, più leggera in calorie, dal gusto meno forte. Più adatta ai 40 gradi che avvolgono la città in estate

Per farla bastano circa 20 minuti di preparazione e 30 circa di cottura . Si fa così

Ingredienti : per due abbondanti porzioni: gr 200 di  patate lesse, gr 300 di melanzane affettate e grigliate, circa gr.200 di ceci cotti ( vanno bene quelli in barattolo), gr. 200  di pomodorini, 1 rametto abbondante di menta, un cucchiaio di salsa tahina , oppure 4 cucchiai di sesamo, 1 cucchiaio di succo di limone, sale, olio, cumino e coriandolo in polvere

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Procedimento: 

Lessare le patate ed arrostire le melanzane.  Tagliare in spicchi i pomodori e condirli una ciotola con un filo di olio, il sale e le foglie della menta tritate. Frullare i ceci con la tahine ( o con i semi di sesamo), versando nel frullatore un poco della acqua di cottura dei legumi, aggiungere  il limone e se si vuole un cucchiaio di olio, un cucchiaino di cumino ed uno di coriandolo.  Si ottiene una crema morbida . Aggiungere il sale

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Disporre su una pirofila oliata, uno strato di patate, coprire con i pomodorini marinati

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Sui pomodori, disporre un primo strato di melanzane e distribuire sopra la verdura la crema di ceci

Finire con un strato di melanzane e spargere sulla superficie del pangrattato.

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Irrorare con un filo di olio e lasciare in forno  caldo a 180 gradi per circa 20-30 minuti, fino a che il tutto è dorato e si è formata la crosticina. Lasciare intiepidire e portare a tavola. E’ ottima anche fredda.

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lasagne verdi con ricotta e pomodorini : senza cottura, con molto gusto

Estate: aumentano i gradi, e  superata la soglia dei 30,  diminuisce la voglia di cucinare. Quindi, niente pietanzine complesse , niente super condimenti a base di soffritti, niente croccranti fritture, niente arrosti al forno : ognuna di queste scelte culinarie  comporta un ulteriore innalzamento della temperatura, mette a dura prova la propria resistenza fisica e per di più ” ingrassa”, il che in tempo di estate, mare , costume , è decisamente da evitare. In questo periodo, mi piace molto utilizzare solo ingredienti a crudo: la ” cucina senza fornelli ” è facilissima da fare, non stanca, gli alimenti, non sottoposti alla cottura, mantengono più  proprietà e gusto. Allora via libera al Gaspacio ( clicca qui per la ricetta)

o alle terrine di carote ( clicca qui per la ricetta ) ,

alle insalate ricche come quella Greca ( clicca qui per la ricetta)

Oggi è domenica : di solito il pranzo tradizionale prevede ” lasagne”, ma bisogna essere eroici per affrontare la cottura del ragù e tutte le successive operazione per ottenere una bella teglia.

La ricetta che propongo è invece a crudo, extra leggera e assolutamente fresca. Nulla a che vedere con il classico pasticcio, dato che è a base di zucchine. Però è buona, gustosa e facile: una bella alternativa  vegetale e si fa così

Ingredienti: per due persone una zucchina di media grandezza, un vasetto di ricotta da 100 grammi, pomodorini , sale, pepe , olio, un cucchiaio di pesto di basilico o di pistacchio

Preparazione : 

Lavare la zucchina e con un affetta-tartufi o un coltello bel affilato, ricavare dalla zucchina delle fette sottili . Tagliare a dadini il pomodorino

In una pirofila distendere prima le fette di zucchina,  distribuire sopra metà della ricotta, aggiungere i pomodorini e quale e là dei ciuffetti di pesto

Aggiungere un secondo strato di verdura e ricotta e spolverare con sale e pepe. In ultimo passare sulla lasagna un filo di olio e lasciare riposare in frigo almeno una mezz’ora o fino al momento di servire

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Antipasto verde di topinanbur alla crema di piselli

Oggi propongo in abbinamento due verdure: il topinambur detto anche ” carciofo di Gerusalemme ”  e i pisellini di primavera. Perché il topinambur abbia a che fare con la Città Santa non ne ho la più pallida idea. Forse gli orti di Gerusalemme ne sono pieni, forse fu portato in Europa dai crociati. Sta di fatto che in effetti la sua polpa ha un retrogusto di carciofo. sfuma verso l’amarognolo,  e quindi si abbina bene al sapore dolce dei piselli di primavera. A dire il vero, ho usato piselli surgelati e dato che sono in pratiche confezioni, già belli sbucciati e puliti, ho rivolto un pensiero di riconoscenza alla industria alimentare. Fatica in meno e verdura in più a tavola. Invece il topinambur richiede un poco più di attenzione e tempo: è avvolto da una buccia rugosa e si presenta con una forma irregolare. Insomma  niente a che vedere con la rapidità della  apertura della scatola del surgelato. Questo piccolo investimento in pazienza ( pelare, pulire e lavare) viene ripagato dall’ottimo risultato che se ne ricava cucinandolo. La ricetta che propongo è molto facile e gustosa: chi non ha mai provato il topinanbur se ne innamorerà e chi lo conosce già ne apprezzerà la sua versatilità. Perciò al lavoro:

Ingredienti: gr. 500 di topinambur, 200 di pisellini sbucciati o surgelati, una cipolla piccola, gr 30 di pancetta affumicata in dadi, 2 cucchiai da tavola di parmigiano, due cucchiai di pangrattato, ( con o senza glutine) pepe, sale olio ed aglio in polvere.

Preparazione: 

Sbucciare i topinanbur e tagliarli in pezzi piccoli e regolari.

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Metterli nel cestello della vaporiera e cucinarli fino a che sono morbidi ma non sfatti. In alternativa lessarli in acqua bollente . Scolarli e metterli in un piatto a raffreddare

Contemporaneamente cuocere i piselli in acqua salata insieme alla cipolla tagliata a fettina sottili

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Soffriggere in una padella antiaderente appena unta i dadi di pancetta, senza aggiungere  altro olio

Quindi frullare nel mixer i piselli e la cipolla, con il parmigiano, il pepe, il sale, una spolverata di aglio in polvere ed i due cucchiai di pangrattato.  Ottenere una salsa non troppo fluida, aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura . Nel caso che diventi troppo liquida aggiungere altro pangrattato o parmigiano.

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Condire con la salsa di piselli i topinanbur e lasciare che il tutto sia freddo. Si può conservare in frigo : il sapore ne guadagna ! Buon appetito

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Cupcake di farro al formaggio e crema di indivia belga

Il pomeriggio del venerdì mi dedico a preparare piatti che possano restare in frigo per più giorni. Di solito santifico il Sabato e la Domenica  con un calibrato ozio, che esclude impegnative sessioni ai fornelli ed include un po’ di sana socialità, un cinema, uno spettacolo teatrale, un concerto. Così ieri mi son dedicata a questi sformatini di farro al formaggio, che poi ho accompagnato con una crema a base di invidia belga. Realizzare  cupcakes non è difficile ed il loro formato ne consente la conservazione in frigo per parecchi giorni. Basta tenerli in un sottovuoto ben chiuso, nel ripiano ” fresco”, quello delle verdure per intenderci, così da prelevare quello che serve.  Poiché la farina di farro rende l’impasto denso a me piace mescolarla ad una parte di farina di riso, per dare leggerezza. E dato che amo moltissimo il formaggio alle erbe, ho adottato per il filadelfia alle erbe, che ha anche arricchito la verdura di contorno. Ma queste cupcake si accompagnano  bene semplicemente  spalmate con burro fuso, o arricchite con una fetta di prosciutto . Insomma non è possibile che vengano a noia

Ingredienti : gr. 150 di farina di farro, gr.50 di farina di riso, indivia belga circa 200 gr, una confezione di formaggio morbido alle erbe  ( 150 gr) , semi di papavero 3 cucchiai, mezza bustina di lievito istantaneo per torte salate, olio, 75 ml di latte, sale e pepe

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Preparazione :

Preriscaldare il forno per portalo a 170 gradi. Tagliare a listarelle fini la indivia, eliminando il torsolo

img_5256Porre l’invidia in una padella riscaldata con un cucchiaio di olio e lasciarla rosolare a fuoco media per 5 minuti, finché non diventa appassita. Aggiustare di sale e pepe . Lasciare riposare

img_5258In una ciotola se lavorate a mano o nel vaso del robot, miscelare le farine, il lievito, il latte, 4 cucchiai di olio e 100 grammi di formaggio, in ultimo unire due cucchiai di semi di papavero. Miscelare il tutto in modo da aver un impasto morbido e cremoso. Versare l’impasto negli stampi oliati o in robusti pirottini di carta ed infornare per circa 15 minuti.

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Provare la cottura inserendo uno stecchino nell’impasto: gli sformatini devono essere asciutti al centro e dorati. Lasciare raffreddare.

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Al momento di servire, miscelare i 50 gr di formaggio rimasto nella indivia ed aggiungere un altro cucchiaio di semi e un poco di pangrattato per addensare la verdura, riscaldandola appena.

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Tagliare a metà per il lungo le cupcake e servirle insieme alla verdura : buon appetito

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Menu Detox : dall’antipasto al dolce

Hello! Come va la dieta? Lo chiedo perché siamo a Gennaio ed è statisticamente provato che tra i buoni propositi per l’anno nuovo campeggia, ai primi posti, la decisione di ” rientrare nel peso- forma “, tallonata dalla intenzione di iscriversi in palestra o di camminare a passo svelto ogni giorno per almeno 20 minuti. Parlo per esperienza personale, di diete iniziate e finite nell’arco di una settimana sono una esperta! E il problema  del guardaroba troppo stretto lo risolvo acquistando uno o due nuovi capi, perché, guarda caso, i saldi cominciano proprio a Gennaio! Mi sono fatta l’idea che le mie diete sono sempre abortite non solo per la difficoltà di seguire un regime di restrizione calorica proprio nel periodo più freddo e buio dell’anno, ma anche perché alla scarsa sazietà si accompagna una monotonia nel piatto ( tutto lesso e quasi scondito), che in breve fiacca la tua volontà e manda all’aria ogni buona intenzione. Invece della dieta, dopo gli eccessi delle feste opto per una piccola modifica del mio normale regime alimentare: meno condimento, o più verdure, niente dolci con la panna. E così ritrovo lentamente il mio equilibrio: insomma in mio metodo è quello di fare ” dimagrire” le ricette, senza perciò fare una insostenibile penitenza. Oggi, sfogliando il mio date-base ho ripescato questi  tre piatti, che ripropongo: in pratica è un menù a  basso impatto calorico, per recupera la forma, senza però penalizzare il palato.

Antipasto : un’insalata di inverno : quasi un piatto unico, composta con molte verdure e qualche noce, che ha molte proprietà benefiche e sopratutto ha un grande potere saziante. Per visualizzare come si fa clicca qui

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Piatto principale : le mie polpette in stile asiatico che grazie agli aromi sono profumate e gustose. Consiglio di sostituire la salsa di pesce, che è difficile da trovare, con la salsa di soia , il risultato non cambia .Per la ricetta clicca qui 

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Dessert :Gelatina di arance. Possiamo soddisfare la voglia di dolce senza sensi di colpa: Lo zucchero generalmente è bandito dalle diete, ma non è un peccato mortale usarne uno o due  cucchiai e lo si può sostituire con la stevia. Ed ancora optare per la granella di mandorle, meno calorica,  al posto delle noci. Per la ricetta clicca qui 

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Cestini al fois gras e nocciole: dopo Natale viene Capodanno

Sono arrivati alla mia casella di posta elettronica e al mio profilo social ogni genere di messaggi di auguri. E’ stata una sfilata di alberi illuminati, Babbo Natale in slitta, presepi fluorescenti, ghirlande fiorite , una varietà infinita di immagini fornite dal web, cartoline tecnologiche  a volte con i tradizionali messaggi di amore e di pace, a volte, ma molto più raramente, con notazioni umoristiche e riflessioni agro-dolci. Sono state tutte graditissime, non fosse altro perché sono una dimostrazione di interesse verso gli altri, di partecipazione, e pazienza se non sono personalizzate, se si rivolgono indistintamente a tutti i destinatari. Non storco il muso di innanzi a questa pioggia seriale di auguri scritti dal web e passati a tutti gli amici con tecnica da copia ed incolla! Non vedo molta differenza con gli auguri in ” carta e penna” che una volta si spedivano per posta: erano anche quelli ” seriali”, scritti a mano ripetendo sempre le stesse frasi, perché  anche la fantasia del grafomane più sfegatato  aveva un limite e dopo 10 o 15 biglietti si esauriva! Anche se qualche rimpianto per lo stringato ” Buon Natale e Felice Anno Nuovo” c’è l’ho. Un conto è fare gli auguri, un conto è elencare comportamenti e atteggiamenti assertivi di bontà e gioia, come in questa cartolina! 16 comandamenti, sei in più di quelli di Mosè. Li scorro e  penso che nella battaglia per ricordarli a memoria sono in partenza già sconfitta: peccato perché sono proprio dei bei propositi!

La ricetta, che ho provato durante il mio ultimo soggiorno belga, non la ho dimenticata e l’ho riprodotta senza alcuna variazione per la cena di Natale. E come è ovvio, andrà bene anche per Capodanno, quindi sono ancora in tempo per pubblicarla . Il protagonista è lui: il fois gras, cibo carico di burro e di colesterolo, dedicato a chi ama almeno una volta l’anno ” pazziare” un po’ ed uscire dai soliti schemi dietetici! Ecco il piccolo blocco di fois gras ed ora al lavoro

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Ingredienti: per circa 12 cestini: gr.100 di farina bianca ( oppure gr. 50 di farina di farro e 50 di farina di riso, per un sapore più deciso ), gr 50 di farina di grano saraceno, 60 gr di burro, un cucchiaino da caffè scarso di zucchero, un cucchiaino di sale, e 25 gr di acqua fredda di frigorifero . Fois gras, una grossa cipolla rossa, olio, aceto di mela, nocciole per guarnire

Preparazione: 

  1. preparare la pasta, miscelando in una terrina le farine, il burro ammorbidito, il sale, lo zucchero e l’acqua. Lavorare con le dita velocemente come per la pasta brisè, fino a che non si ottiene una pasta elastica e porla a riposare in frigo avvolta in pellicola di plastica alimentare, per al meno due ore .img_5166
  2. Nel frattempo, tagliare a fettine sottilissime la cipolla e farla sudare in padella con pochissimo olio per 5 minuti, senza farle prendere colore. Quindi salare ed aggiungere due cucchiai da tavola di aceto di mele e lasciare evaporare il liquido pochissimo. Aspettare che raffreddi.img_5165
  3. Nel frattempo, accendere il forno per portarlo a 200. gradi. Estrarre la pasta dal frigo, stenderla con il matterello e foderare gli stampini per ottenere i cestini. Coprire il fondo degli stampi con dei fagioli, in modo che la pasta rimanga bassa durante la cottura, sistemare gli stampi su una placca  ed infornare per 10 minuti . img_5167
  4. Tagliare a piccoli pezzi il foie gras e spezzettare grossolanamente le nocciole.Togliere, delicatamente, i cestini dagli stampi e guarnirli al fondo con le cipolle, posare sopra il pezzetti di foie gras , e con le nocciole frantumate. Tenere in frigo fino al momento di servire img_5177

BUON ANNO